Costruzioni digitali: ecco il primo edificio realizzato da automi

L’edificio realizzato da automi in soli 100 giorni ha ospitato a Shanghai la conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale

Lo studio di progettazione Archi-union ha utilizzato la costruzione prefabbricata robotizzata e le tecniche di stampa 3D per completare, in soli 100 giorni, uno degli edifici principali per la conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale, tenutasi a Shanghai a settembre 2018 (WAIC): si è trattato del primo edificio realizzato da automi.

Proprio a causa della funzione per cui nasceva, Archi-Union ha ritenuto opportuno utilizzare tecniche innovative di costruzione digitale e robotizzata nella creazione dell’edificio.

Situato vicino al vivace lungomare di Xuhui, nel cuore di Shanghai , lo spazio di 8.885 metri quadrati ha una forma semplice, è una costruzione pragmatica, nata grazie all’ingegnosità dei cyborg (cooperazione uomo-macchina) e ad un sistema costruzione completamente prefabbricato.

Le facciate esterne della fiera sull’AI

La “Venue B” è situata nel centro artistico West Bund, vicino ad altri spazi culturali quali il museo d’arte di David Chipperfield , il Tank Shanghai Art Park ed il nuovo spazio ufficio di SANAA.

In risposta alla pianificazione spaziale dell’area, fortemente vincolata dalla rete fluviale, l’Archi-union ha suddiviso l’edificio in tre padiglioni principali, distinti per diverse funzioni:

  • mostre
  • vertici
  • forum

Davanti ai padiglioni gli architetti hanno collocato “Elytra filament” una struttura bianca e nera costruita da un team di studenti dell’istituto universitario di Stoccarda per la progettazione computazionale (ICD) e dall’istituto di strutture edilizie e progettazione strutturale (ITKE).

L’istallazione “Elytra filament” davanti l’atrio d’ingresso

Il colore bianco collega gli spazi tra di loro ed anche al linguaggio degli edifici pubblici circostanti, mentre la sua forma piuttosto sobria è la caratteristica in comune con gli edifici della costa occidentale di Shanghai.

Una vista dall’alto dei tre padiglioni e dei due atri d’ingresso

L’edificio è circondato da un’area esterna in cui ad aree verdi alberate si alternano ampie piazze, gli ospiti accedono all’edificio attraverso due atri d’ingresso triangolari che sono il risultato della rotazione tra di essi dei tre blocchi principali.

Internamente i visitatori possono immediatamente percepire come la struttura in legno si fonda armoniosamente con il bianco dell’architettura. Quando i due spazi di ingresso sono completamente aperti, diventano un tutt’uno con l’esterno e con il tessuto cittadino, mentre quando sono semi-aperti, collegano i tre volumi principali e direzionano il flussi interni.

La copertura in legno prefabbricato dell’atrio principale

La copertura a volta in legno degli atri ha una luce di 40 metri, travi da 50 cm, e copre una superficie di 2.000 mq; la sua realizzazione ha richiesto solo 29 giorni!

Nel grande giardino d’ingresso Archi-Union ha progettato una caffetteria stampata in 3D di 120 mq  con circa 50 posti a sedere, e spazi per il riposo, per la comunicazione e per le pause tè durante il summit.

Vista interna dei giardini nell’atrio principale

Le tre aule per i summit sono chiuse verso l’esterno per evitare l’interferenza generata dai rumori del traffico durante le conferenze, mentre le facciate interne che si affacciano sui giardini  sono completamente aperte per consentire alla luce naturale e all’aria di fluire attraverso gli spazi.

Vista interna dell’atrio secondario

I tre padiglioni sono composti da una struttura di tralicci in alluminio leggero prefabbricato, che ha consentito una costruzione accurata, rapida e leggera. A causa della necessità di una costruzione rapida, i materiali interni utilizzati sono prodotti convenzionali, mentre la facciata principale presenta una raffinata cortina di policarbonato che crea una trama spaziale traslucida, filtrando elegantemente la città e proiettandola all’interno dello spazio espositivo.

La caffetteria stampata in 3D

In totale, le tecnologie di progettazione e fabbricazione digitale hanno contribuito a raggiungere 200 metri quadrati di aree di edifici stampati, 40 sedie stampate e 12 tavoli in 25 giorni

 

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