Sistema di gestione BIM: il progetto di prassi di riferimento UNI

L’UNI ha avviato la consultazione pubblica del progetto di prassi di riferimento sui requisiti del Sistema di gestione BIM. In consultazione fino al 17 ottobre

L’Ente Italiano di Normazione (UNI) ha approvato l’avvio della pubblica consultazione del progetto di prassi di riferimento dal titolo “Sistema di Gestione BIM – Requisiti”.

Il documento definisce i requisiti di un Sistema di Gestione BIM (SGBIM) che una organizzazione deve attuare per migliorare l’efficienza del processo di:

  • programmazione
  • progettazione
  • produzione
  • esercizio
  • eventuale dismissione dell’opera.

La prassi è predisposta in coerenza con la UNI EN ISO 9001:2015 in modo che le organizzazioni che attuano un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) lo possano agevolmente integrare. Le discontinuità nella numerazione dei paragrafi presenti in alcune sezioni del documento, sono dovute alla necessità di mantenere l’allineamento con la UNI EN ISO 9001:2015.

Il progetto di UNI/PdR è ora sottoposto alla fase di consultazione pubblica, con scadenza il 17 ottobre 2019.

Si ricorda che le prassi di riferimento sono documenti che introducono prescrizioni tecniche o modelli applicativi settoriali di norme tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo di condivisione ristretta ai soli autori, e costituiscono una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.


Il progetto di prassi di riferimento

Lo scopo è fornire elementi funzionali alla certificazione del sistema di gestione BIM dell’organizzazione, sia essa un affidatario o un committente.

La certificazione di SGIBIM può supportare gli adempimenti preliminari in merito all’atto organizzativo così come previsto dall’art. 3 comma 1 lettera c, del DM 560/2017.

Principi e struttura del progetto di prassi

La prassi di riferimento definisce i requisiti di un Sistema di Gestione BIM, ed è strutturata seguendo l’impostazione tipica del HLS (High Level Structure).

Il documento è strutturato partendo da un’analisi del contesto dell’organizzazione a cui si fa riferimento e individua le esigenze e le aspettative delle parti interessate.

La prassi evidenzia due elementi chiave che sono la leadership e la politica aziendale, importanti ai fini della diffusione e dell’applicazione dei contenuti del documento all’interno dell’organizzazione.

Il documento individua anche tutti gli elementi di supporto necessari per implementare il sistema di gestione come, ad esempio, fornire le risorse necessarie per:

  • l’istituzione
  • l’attuazione
  • il mantenimento
  • il miglioramento continuo

del sistema di gestione BIM.

La parassi definisce tutti gli elementi utili per la valutazione delle prestazioni, in particolare Audit interni a cadenza pianificata e il riesame del sistema di gestione BIM dell’organizzazione, per assicurarne la continua idoneità.

Per ultimo, il documento individua i requisiti di competenza per ogni funzione coinvolta nel processo di certificazione in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17021-1:2015.

Attori coinvolti

Il documento si completa l’ appendice A contente una Check list integrativa indicante i requisiti opzionali e minimi in capo alle Stazioni Appaltanti (pubblico/privato), Società di Ingegneria, Architettura, Progettazione, Costruttori e Gestori.

I principali attori coinvolti sono ad esempio:

  • Committente
  • Società di progettazione e di servizi
  • Imprese
  • Produttori di materiali e componenti
  • Gestore dell’opera
  • Organismi di valutazione della conformità.

Leadership, ruoli ed autorità

L’alta direzione deve dimostrare leadership e impegno nei riguardi del sistema di gestione BIM:

  • assicurando che siano stabiliti la politica e gli obiettivi relativi al sistema di gestione BIM e che essi siano compatibili con il contesto e con gli indirizzi strategici dell’organizzazione;
  • assicurando l’integrazione dei requisiti del sistema di gestione BIM nei processi di business dell’organizzazione;
  • assicurando la disponibilità delle risorse necessarie al sistema di gestione BIM;
  • comunicando l’importanza di una gestione BIM efficace, e della conformità ai requisiti del sistema di gestione BIM;
  • assicurando che il sistema di gestione BIM consegua i risultati attesi facendo partecipare attivamente, guidando e sostenendo le persone affinché contribuiscano all’efficacia del sistema di gestione BIM;
  • promuovendo il miglioramento;
  • fornendo sostegno agli altri pertinenti ruoli gestionali per dimostrare la loro leadership, come essa si applica alle rispettive aree di responsabilità.

L’alta direzione deve assegnare le responsabilità e autorità per:

  • assicurare che il sistema di gestione BIM sia conforme ai requisiti della presente prassi di riferimento;
  • riferire, in particolare all’alta direzione, sulle prestazioni del sistema di gestione BIM e sulle opportunità di miglioramento.

L’organigramma deve includere almeno le seguenti funzioni:

  • modellatore delle informazioni;
  • coordinatore delle informazioni;
  • gestore delle informazioni.

Funzioni

L’organizzazione deve individuare le funzioni necessarie per:

  • gestire e coordinare le informazioni;
  • stabilire, attuare, mantenere e migliorare in modo continuo un sistema di gestione BIM;
  • modellare le informazioni;
  • gestire la parte informatica del sistema.

L’organizzazione deve determinare e rendere disponibili le persone necessarie per l’efficace attuazione del proprio sistema di gestione BIM e per il funzionamento e il controllo dei suoi processi.

Attività operative

L’organizzazione deve pianificare, attuare e tenere sotto controllo i processi necessari per il conseguimento degli obiettivi legati all’applicazione del metodo BIM.

Il tipo e la complessità di tali processi dipendono sia dall’attività svolta dall’organizzazione (stazione appaltante, società di ingegneria, impresa di costruzioni, gestore del patrimonio immobiliare) sia dalle caratteristiche intrinseche dell’organizzazione, dei servizi offerti al mercato, nonché dei risultati delle valutazioni dei rischi e delle opportunità.

Sommario

  • INTRODUZIONE
  1. SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
  2. RIFERIMENTI NORMATIVI E LEGISLATIVI
  3. TERMINI E DEFINIZIONI
  4. PRINCIPIO 
  5. CONTESTO DELL’ORGANIZZAZIONE
    5.1 COMPRENDERE L’ORGANIZZAZIONE E IL SUO CONTESTO
    5.2 COMPRENDERE LE ESIGENZE E LE ASPETTATIVE DELLE PARTI INTERESSATE
    5.3 DETERMINARE IL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE
    5.4 SISTEMA DI GESTIONE BIM
  6. LEADERSHIP
    6.1 LEADERSHIP E IMPEGNO
    6.2 POLITICA
    6.3 RUOLI, RESPONSABILITÀ E AUTORITÀ
  7. PIANIFICAZIONE 
    7.1 AZIONI PER AFFRONTARE RISCHI E OPPORTUNITÀ
    7.2 OBIETTIVI E PIANIFICAZIONE PER IL LORO RAGGIUNGIMENTO
    7.3 PIANIFICAZIONE DELLE MODIFICHE
  8. SUPPORTO 
    8.1 RISORSE
    8.1.1 GENERALITÀ
    8.1.2 PERSONE
    8.1.3 INFRASTRUTTURA
    8.1.4 CONOSCENZA ORGANIZZATIVA
    8.2 COMPETENZA
    8.3 CONSAPEVOLEZZA
    8.4 COMUNICAZIONE
    8.5 INFORMAZIONI DOCUMENTATE
    8.5.1 GENERALITÀ
    8.5.2 CREAZIONE E AGGIORNAMENTO
    8.5.3 CONTROLLO DELLE INFORMAZIONI DOCUMENTATE
  9. ATTIVITÀ OPERATIVE
  10. VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI
    10.1 MONITORAGGIO, MISURAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE
    10.1.1 GENERALITÀ
    10.1.2 INFORMAZIONI DI RITORNO
    10.2 AUDIT INTERNO
    10.3 RIESAME DI DIREZIONE
  11. MIGLIORAMENTO 
    11.1 GENERALITÀ
    11.2 NON CONFORMITÀ E AZIONI CORRETTIVE
    11.3 MIGLIORAMENTO CONTINUO
  12. REQUISITI DEL PERSONALE COINVOLTO NEL PROCESSO DI CERTIFICAZIONE
    12.1 DURATA DELL’ AUDIT
    12.2 LIVELLO DI RISCHIO

APPENDICE A – CHECKLIST INTEGRATIVA

 

Clicca qui per scaricare la prassi di riferimento

 

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