Come saranno le strade future?

Innovazione e attenzione all’ambiente consentono di immaginare la costruzione delle strade in un modo nuovo. Ecco alcuni esempi di strade future

La rete stradale globale è uno dei più grandi sistemi mai costruiti dall’uomo.

Sebbene sia relativamente semplice da costruire rispetto ad altre strutture (come grattacieli o dighe), la vastità della rete globale rende la costruzione di strade una delle maggiori fonti di consumo di materiali sul nostro pianeta.

Mentre i tipi di strada possono variare notevolmente a seconda dell’uso, della posizione e del metodo di costruzione, la maggior parte delle strade sono formate da roccia frantumata, sabbia e asfalto in un processo che rilascia composti organici volatili (VOC) nell’atmosfera.

Al fine di limitare l’impatto ambientale della costruzione di strade, sono in fase di sperimentazione numerose nuove innovazioni: le strade future.

Strade di plastica riciclata

Sostituire parte delle risorse limitate utilizzate nella costruzione di strade con uno dei rifiuti più famosi dell’umanità, il tutto estendendo la durata di vita della carreggiata stessa, ha molto senso.

In India, il processo di fusione della plastica per riempire buche è accaduto su piccola scala per un certo numero di anni.

strade future

L’ingegnere britannico Toby McCartney ha ‘scoperto’ il vantaggio dell’uso della plastica nelle strade durante un viaggio in questo Paese, ed ha sviluppato un metodo per trasformare le bottiglie di plastica in piccole palline che potrebbero essere aggiunte ad una miscela di asfalto per aumentare la sua massa.

La soluzione di McCartney ha creato strade più resistenti del 60% e durature 10 volte di più rispetto a quelle costruite con metodi convenzionali.

Usando 3-10 chilogrammi di rifiuti di plastica per tonnellata di asfalto, e con circa 10 tonnellate di asfalto utilizzato in ogni chilometro di costruzione di strade, questo processo ha il potenziale di bloccare una notevole quantità di materiale di scarto che altrimenti potrebbe finire in discarica o i nostri oceani.

Strade di plastica prefabbricate

Facendo un ulteriore passo in avanti, la compagnia olandese KWS, insieme a Wavin e Total, ha sviluppato PlasticRoad: si tratta di una carreggiata prefabbricata e modulare realizzata in plastica riciclata.

La durata prevista del prodotto è 3 volte superiore a quella di un normale manto stradale. Ed è anche 4 volte più leggera e può essere costruita il 70% più velocemente di una tradizionale strada asfaltata.

Il design cavo di PlasticRoad consente di alimentare tubi e cavi di servizio attraverso il pianale stradale senza la necessità di scavi estesi. Parte dello spazio può essere utilizzato anche per immagazzinare l’acqua in eccesso durante le tempeste.

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Strade solari

Incorporare i pannelli solari direttamente nella rete stradale ha il potenziale per trasformare un’infrastruttura altrimenti statica in una delle principali fonti di produzione di energia rinnovabile.

Diverse aziende negli Stati Uniti, in Francia, nei Paesi Bassi hanno sviluppato prototipi di sistemi che sono abbastanza resistenti da sopportare carichi di traffico e gli elementi.

Mentre il concetto può sembrare vantaggioso, i critici hanno sollevato una serie di preoccupazioni in merito a questo nuovo tipo di carreggiata, tra cui la sicurezza dei veicoli che guidano sopra il vetro temperato o la silice necessaria per proteggere gli elementi fotovoltaici, e l’efficacia dei pannelli solari orizzontali rispetto a quelli posizionati diagonalmente sui tetti.

Sono in corso diversi progetti pilota, che cercano di superare queste sfide.

Con una spinta a ridurre l’inquinamento, riciclare la plastica e costruire un ambiente costruito più sostenibile, soluzioni innovative come queste potrebbero fare una differenza significativa se applicate a qualcosa di così vasto come la rete stradale globale.

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