Un ingegnere italiano inventa la prima bistecca vegetariana stampata in 3D

Una startup spagnola ed un ingegnere italiano hanno creato la prima bistecca vegetariana stampata interamente in 3D… ma non è molto appetitosa

Il bioingegnere italiano Giuseppe Scionti della startup spagnola Novameat ha inventato la prima bistecca vegetariana stampata in 3D “senza carne “: a base di proteine ​​vegetali, imita la consistenza del manzo.

Ingredienti vegani come riso, piselli e alghe, che forniscono gli amminoacidi necessari per una dieta sana, sono trasformati in un impasto alimentare stampato in 3D per formare una materia prima “simile” ad una bistecca.

L’ingegnere italiano ha scoperto che nonostante l’abbondanza di prodotti senza carne già presenti sul mercato, con un sapore ‘simile’ alle carni animali, la gamma dei prodotti sugli scaffali si limita a bocconcini di pollo o alle polpette di carne.

Nessuno riproduce un pezzo di ‘carne fibrosa’ come una bistecca o un petto di pollo, dichiara infatti l’ingegnere:

è possibile utilizzare diverse combinazioni d’impasti e si può fare in modo che il cibo stampato non solo abbia la consistenza della carne, ma che presenti anche il suo sapore e i suoi valori nutrizionali; infatti, il vantaggio è di poter incorporare nell’impasto i carboidrati, le proteine, i grassi, i minerali e le vitamine adeguati per un’alimentazione equilibrata, e per evitare la mancanza di alcuni dei cosiddetti amminoacidi essenziali, un problema che può riscontrarsi seguendo una dieta vegetariana o vegana non ben organizzata. Abbiamo adattato una tecnologia unica, basata sulla bio-stampa tridimensionale dei biomateriali a livello microscopico, che normalmente utilizziamo per la rigenerazione degli organi in campo medico

Nel tentativo di ridurre l’impatto derivante dall’agricoltura animale e di migliorare l’alimentazione delle persone, il ricercatore milanese si è proposto di creare un’alternativa vegetale ai prodotti a base di carne reali.

Combinando ingegneria alimentare e bio-stampa con metodi di cottura moderni, ha creato un prodotto vegano che vanta la stessa consistenza, aspetto e proprietà nutrizionali dei prodotti a base di carne animale (sul sapore nutriamo qualche dubbio).

Per realizzare un prototipo, Scionti mescola una quantità limitata di impasto proteico con un colorante alla paella: il risultato è una sostanza gelatinosa con una forte tonalità rossa.

La pasta alimentare ottenuta è poi posta in alcune siringhe e collocate in una stampante 3D che, con un codice preimpostato progettato da Scionti ed utilizzando un software di progettazione assistita, stampa la bistecca.

Nel mondo ci sono già alcune aziende che lavorano alla creazione di carne artificiale da cellule di origine animale coltivate nei laboratori, note come “carne pulita”; questi metodi tuttavia richiedono molto tempo per essere prodotti e sono molto costosi.

Il metodo di Scionti consente di stampare un pezzo di bistecca da 100 grammi in circa 30 minuti.

 

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