Usare l’intelligenza artificiale per aiutare a salvare vite umane: l’idea di Microsoft

Microsoft ha creato il programma “Ai for Humanitarian Action” con cui si vuole aiutare le popolazioni più povere e disagiate del pianeta attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale (AI)

La società di Mountain View ha lanciato il piano “Ai for Humanitarian Action” con cui vuole ottimizzare/facilitare i programmi e le azioni umanitarie a favore delle popolazioni più disagiate del pianeta, spesso dimenticate.

Persistenti crisi umanitarie causate da disastri naturali e provocati dall’uomo, guerre e altre emergenze hanno afflitto il nostro mondo da sempre. E mentre le organizzazioni di soccorso globale si affannano per rispondere a questi eventi, il loro lavoro per definizione è spesso immediato e difficile da programmare. Riteniamo che la tecnologia, come l’intelligenza artificiale (AI) combinata con la tecnologia cloud, possa essere un punto di svolta, aiutando a salvare più vite, alleviare la sofferenza e ripristinare la dignità umana cambiando il modo in cui le organizzazioni di soccorso in prima linea anticipano, predicono e mirano meglio agli sforzi 

In concomitanza con la riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, è stato annunciato il nuovo programma Microsoft di AI per l’azione umanitaria, l‘iniziativa sfrutterà l’intelligenza artificiale per concentrarsi su quattro priorità:

  • aiutare il mondo a riprendersi dalle catastrofi
  • rispondere ai bisogni dei bambini
  • proteggere i rifugiati e gli sfollati 
  • promuovere il rispetto dei diritti umani. 

Il programma per azioni umanitarie di Microsoft con un investimento di $ 115 milioni in cinque anni, vuole apportare soluzioni innovative ad alcune delle maggiori sfide della società odierna grazie all’uso dell’intelligenza artificiale.

Microsoft lavorerà a fondo con organizzazioni non governative (ONG) e organizzazioni umanitarie selezionate attraverso sovvenzioni finanziarie, investimenti tecnologici e partnership che combineranno il know-how di IA con i dati raccolti sul campo dalle associazioni. L’obiettivo sarà quello che AI ​​for Humanitarian Action gestisca progetti di IA strategici offrendo soluzioni innovative, riutilizzabili ed efficaci.

Ecco come in pratica l’IA si utilizzerà nel campo umanitario:

  • Risposta al disastroLe tecnologie IA come la visione artificiale possono analizzare rapidamente le immagini di strade danneggiate o distrutte da un evento, permettendo una risposta più rapida e sicura. In una nuova partnership con la Banca Mondiale, le Nazioni Unite e i partner dell’industria tecnologica, le organizzazioni umanitarie saranno meglio in grado di prevedere quando e dove si verificheranno le carestie future in modo che gli aiuti possano arrivare prima, salvando più vite.
  • Bisogno di bambini. Utilizzando l’analisi predittiva e i framework dei computer sarà possibile controllare e bloccare sia l’offerta che la domanda alla base del traffico di esseri umani, “sabotando” i criminali e portando soccorso alle vittime in tutto il mondo.
  • Rifugiati e sfollati. L’AI può aiutare a ottimizzare l’erogazione di aiuti, forniture e servizi ai rifugiati e può ottimizzare gli sforzi delle ONG per comunicare e comprendere i bisogni delle persone sfollate. Microsoft sta già lavorando su strumenti per la comprensione della lingua, la traduzione automatica e il riconoscimento vocale per aiutare in modo intelligente i giovani sfollati, e istruirli con piani educativi gratuiti e di alta qualità.
  • Diritti umani. L’apprendimento automatico o “Deep learning ” ha creato la capacità di prevedere, analizzare e rispondere meglio alle situazioni critiche dei diritti umani. Utilizzando la traduzione vocale basata su AI, le persone possono connettersi con avvocati volontari che tutelano i diritti umani delle persone.

 

 

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