Villa Mairea, uno dei più grandi capolavori dell’architettura del XX secolo

Villa Mairea di Alvar Aalto, tutto il fascino di una tra le più importanti case unifamiliari nella descrizione tecnica e nei dwg degli elaborati di progetto. Scarica subito

Villa Mairea, esempio di armonia ed equilibrio fra edificio ed elementi naturali dell’ambiente, è considerata una delle case unifamiliari più importanti nell’intera storia dell’architettura mondiale (insieme a Villa Savoye di Le Corbusier, alla Tugendhat House di Mies van der Rohe e alla Kaufmann House di Frank Lloyd Wright).

Ecco perché, come anticipato nello scorso articolo del Focus Progetti, abbiamo deciso di dedicare a quest’opera dell’architetto finlandese Alvar Aalto una monografia.

Villa Mairea, come già Villa Malaparte, è uno dei luoghi mitici dell’architettura moderna: luoghi in cui non si sa mai bene che cosa aspettarsi.

Villa Mairea

Per questo lo studiare piante, sezioni, fotografie, il leggere testi contribuisce alla conoscenza di un edificio, anche se siamo coscienti che è l’esperienza diretta dello spazio a raccontare come stanno veramente le cose.

Un contributo in questo senso è quello che intendiamo dare con questo articolo.

Descrizione tecnica ed elaborati quali piante, prospetti, sezioni, assonometrie presentati in dwg ed immediatamente scaricabili, saranno accompagnati da immagini e rendering e soprattutto dal modello 3D del progetto, che potrà essere navigato online, per vivere un’esperienza di visualizzazione altamente realistica.

Il modello è arricchito con elementi di arredo che ripropongono alcune delle opere presenti in Villa Mairea: questi, ed altri oggetti, sono disponibili gratuitamente nella libreria di oggetti BIM.

 

 

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) di Villa Mairea

 

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Villa Mairea e Alvar Aalto

Parlare di Villa Mairea omettendo di parlare, anche se in maniera sintetica, di colui che ha ‘pensato’ questa costruzione non ci consentirebbe di comprendere appieno scelte progettuali e tecniche costruttive che di fatto hanno consegnato alla storia questo gioiello.

Hugo Alvar Henrik Aalto è stato tra le figure più importanti nell’Architettura del XX secolo e ricordato come maestro del Movimento Moderno. Personaggio poliedrico ha lavorato come architetto, accademico universitario e designer, fondando con la sua prima moglie, il mobilificio Artek.

Tra i suoi numerosissimi progetti ed ideazioni ricordiamo il sanatorio di Paimio, completato negli arredi con la famosa poltrona 41 Paimio ancora oggi in produzione, la biblioteca di Viipuri, la chiesa di Santa Maria Assunta a Riola di Vergato (Bologna), la Maison Carré a Bazoches-sur-Guyonne in Francia, casa sua a Munkkiniemi e ancora, nel design, la seduta 65, lo sgabello 60, la lampada A110, il vaso Savoy, la sua opera più conosciuta; infine una delle innovazioni più ingegnose, la gamba a L.

Nel corso della sua carriera, Aalto è stato sempre presentato a livello internazionale come ‘umanizzatore’ e ‘naturalizzatore’ di un’architettura moderna fredda ed eccessivamente razionale, e le conseguenze radicali del suo approccio pittorico alle forme architettoniche sono comunque passate in gran parte inosservate.

Villa Mairea

Aalto dipinse per tutta la vita, vedendo questo come un utile ‘esercizio estetico’, e apprese più di ogni altro architetto le tecniche del collage inventate da Braque e Picasso nel 1912. Queste tecniche, nascoste in tutte le sue opere da Paimio in poi, sono divenute dominanti nella progettazione di Villa Mairea.

La tecnica del collage ha permesso ad Aalto di soddisfare brillantemente il desiderio dei suoi clienti di una casa moderna e inconfondibilmente finlandese.

Si deve sempre ricercare una sintesi degli opposti… Quasi tutti gli incarichi progettuali comprendono decine, spesso centinaia, talvolta migliaia di fattori diversi e contraddittori, riuniti in un’armonia funzionale soltanto dalla volontà dell’uomo. Quest’armonia non può essere raggiunta con strumenti diversi da quelli dell’Arte

Si tratta di un’opera moderna in linea con il paesaggio e la cultura di cui fa parte, che contribuisce a ridefinire. Di fronte agli internazionalismi in voga in quegli anni, in Villa Mairea Aalto combina la sua appartenenza alla cultura internazionale con il suo amore di paesaggi Scandinavia settentrionale.

Altro particolare aspetto del metodo collage è la notevole atmosfera giapponese, che in Villa Mairea risulta in tutta la sua evidenza nella combinazione di materiali, la finezza dei dettagli, la mescolanza di ritmi regolari, le colonne legate, ecc.

Villa Mairea continua ad essere una delle più grandi realizzazioni artistiche del secolo, un capolavoro dell’architettura organica europea.

Villa Mairea

 

Villa Mairea

Negli stessi anni in cui Wright costruisce la sua casa sulla cascata, qui troviamo una architettura più semplice e meno scenografica, ma con un senso di estremo confort; anche questa situata in una foresta, ha una pianta a U (quindi di stampo romantico e ghotic revival) che si conclude con un elemento tradizionale del paese, che è la sauna (ricoperta da un prato), e davanti una piscina che riprende la classica forma dei laghi finlandesi.

Villa Mairea: il sito ed il progetto

La costruzione sorge su una verde collina della Finlandia occidentale, in una piccola radura circondata da un bosco di pini. Attraverso gli alberi lo sguardo si spinge verso un fiume che aziona una segheria, ultimo resto dell’industria primitiva di questo paese nordico.

Il lavoro di fondazione era già iniziato nel sito sulla base di un progetto datato all’inizio del 1938 quando Aalto, insoddisfatto del progetto, improvvisamente e in fretta produsse un nuovo progetto che persuase i suoi clienti ad accettare.

Finalmente il design sembrava soddisfare le aspirazioni di Aalto per l’articolazione delle varie funzioni del vivere e l’integrazione delle collezioni d’arte con il modello della vita quotidiana.

Lo scopo progettuale fu quello di realizzare una villa per le vacanze, scrivere, dipingere, ricevere amici o riposarsi.

Mentre i progetti precedenti avevano fornito stanze separate per varie funzioni residenziali, il progetto finale si basa sul concetto di uno spazio vivente continuo (open space) di 250 metri quadrati che accoglie tutte le funzioni collettive della casa e le collezioni d’arte del proprietario.

La planimetria fa capire che Aalto ha abbandonato la sintassi razionalista: il piano terra è a forma di U, mentre il piano primo è a forma di L; nel mezzo del giardino è collocata una piscina dalla sagoma sinuosa. Un muretto basso di pietra grezza completa il recinto.


Villa Mairea Planimetria

 

Scarica il DWG in formato .zip della planimetria di Villa Mairea

 

Scarica i DWG in formato .zip delle assonometrie di Villa Mairea

La villa si sviluppa su tre piani:

  • il piano interrato è destinato agli impianti ed alla cantine;
  • il piano terra con l’ingresso identifica la zona giorno polivalente padronale che prosegue verso il giardino;
  • il piano superiore comprende la zona notte, ben divisa tra genitori, figli e ospiti.

Villa Mairea - Spaccato

L’ingresso (coperto con una pensilina di legno avente forma organica e naturalistica) si apre in un piccolo top-hall, da cui un’altra porta conduce dritta in una sala aperta posizionata quattro gradini sotto il livello principale. L’ingresso è in asse con il tavolo da pranzo, assialità che però è compromessa dalla asimmetria di uno schermo di paletti in legno insieme ad una parete inclinata che insieme definiscono un informale anticamera tra il salotto e sala da pranzo.

L’angolo del muretto si sviluppa da un angolo del caminetto intonacato di bianco diagonalmente opposto, che diventa il centro naturale di attenzione come si arriva in salotto.

La zona giorno si completa con la biblioteca, oltre la piscina a forma di lago, collegata alla casa attraverso un portico con struttura naturale e tetto ricoperto da terreno erboso; al piano primo si trova la zona notte e lo studio.

Villa Mairea - Piano Terra

 

Scarica i DWG in formato .zip delle piante di Villa Mairea

 

Interessante è lo studio dell’orientamento. Aalto dispone infatti a sud il prospetto principale, con la pensilina d’ ingresso, le camere, la biblioteca, lo studio e parte del salotto; a est la cucina, spazi ausiliari e camere per domestici e ospiti; a nord tutta l’area è chiusa dalla grande foresta e racchiude la piscina; a ovest si colloca invece uno spazio più aperto.

Al piano terra, luogo di vita sociale, lo spazio è studiato in modo da renderlo così fluido da avere la percezione di essere contemporaneamente all’interno e all’esterno dell’edificio.

Qui gli ambienti sono disposti su due livelli differenti: dall’ingresso si salgono quattro gradini per poi ritrovarsi in un ampio ambiente di soggiorno, fulcro della casa in quanto permette l’accesso al piano superiore, all’esterno e ai vari ambienti collettivi. Gli arredi fissi e i pavimenti contribuiscono alla percezione di essere in ambienti separati, intimi.

Proseguendo verso l’altra ala della casa si incontra un ambiente rettangolare, molto semplice, che ospita la sala da pranzo.

Villa Mairea - Prospetto Est

 

Scarica i DWG in formato .zip dei prospetti di Villa Mairea

 

Si arriva ad un secondo ambiente di sosta, che permette di accedere ai locali di servizio e al seminterrato.

Al piano superiore invece, gli spazi risultano parcellizzati: c’è un unico percorso indirizzato da vari corridoi.

Anche qui è molto importante il rapporto con l’esterno, esaltato da grandi terrazze. Dal salotto si può accedere allo studio oppure alle due stanze matrimoniali. Proseguendo lungo uno stretto corridoio la prospettiva si apre in una stanza molto luminosa, la stanza dei giochi dei bambini, collegata alle stanze singole. Da qui è possibile accedere, attraverso un ulteriore lungo e stretto corridoio, ad altre stanze da letto dedicate agli ospiti.

Le variazioni nell’utilizzo dei materiali sono un chiaro richiamo alla foresta circostante e coinvolgono il perimetro della casa, di volta in volta murario, vetrato o solo schermato, a tutt’altezza, trattato con pietra, legno, mattoni verniciati di bianco, maioliche azzurre.

Dal vialetto al porticato d’ingresso c’è una successione di elementi che fungono da mediazione e anticipazione, così che il passaggio avvenga per gradi e si crei allo stesso tempo continuità tra interno ed esterno. Anche la tessitura dei soffitti e dei pavimenti è trattata con colori e materiali diversi, variamente illuminata, così come succede nell’ambiente naturale.

Villa Mairea - Sezione A-A

 

Scarica i DWG in formato .zip delle sezioni di Villa Mairea

 

La stessa figura geometrica subisce una progressiva dissoluzione, man mano che lambisce la foresta, assumendo nelle sporgenze del piano primo (lo studio di Maire) o, all’ingresso, modulazioni curvilinee analoghe alle ondulazioni del bosco.
La struttura portante, in pilastrini di acciaio o di legno, è disposta secondo una maglia il cui modulo subisce continue anomalie, raddoppiando o triplicando i sostegni, disponendoli come un diaframma continuo all’ingresso e nella scala interna, legandoli insieme con corde o intrecciandole con piante rampicanti.

Grande è la varietà di illuminazione progettata per l’edificio: c’è un forte equilibrio tra luce naturale ed artificiale. Il design usato per l’illuminazione esterna è ripreso dal mondo vegetale.

 

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