Il primo villaggio stampato in 3D è a supporto delle popolazioni del Sud America

Durante l’estate 2019 inizieranno i lavori del primo villaggio stampato in 3D: un progetto sociale che vuole essere un aiuto pratico per le popolazioni più povere del Sud America

In alcuni Paesi del Sud America è sempre più critica l’emergenza abitativa per le famiglie disagiate, quelle che vivono con meno di 200 dollari al mese; l’accesso ad alloggi dignitosi da realizzare con le poche risorse economiche disponibili è pertanto una sfida per i progettisti di tutto il mondo.

E’ per questo che il designer svizzero Yves Béhar, fondatore del progetto “Fuseproject”, ha collaborato con New Story (un’organizzazione no-profit che offre supporto ai senzatetto sudamericani) per la progettazione, pianificazione e costruzione del primo villaggio stampato in 3D al mondo.

Il progetto, socialmente ed economicamente sostenibile, si concretizzerà durante l’estate 2019, attraverso la costruzione, e la successiva consegna, di alcuni moduli abitativi stampati interamente in 3D ed affidati a famiglie che hanno bisogno di alloggi a prezzi accessibili.

Il progetto di villaggio stampato in 3D

Il progetto di villaggio stampato in 3D

Il progetto nasce dalla constatazione che le popolazioni più povere e vulnerabili sono in genere le ultime a beneficiare delle innovazioni tecnologiche in qualsiasi settore (basti pensare alla telefonia o all’informatica).

Tale presupposto vuole essere superato dal gruppo di progettisti e costruttori internazionali che, attraverso questo progetto sperimentale, vogliono esprimere il potenziale ed i benefici delle nuove tecnologie applicate alle costruzioni.

L’obiettivo è velocizzare e diffondere la progettazione automatizzata di alloggi, semplici ma confortevoli, in grado di migliorare la vita di alcune delle popolazioni più povere di tutto il mondo. La stampa 3D, pertanto, offre uno strumento nuovo, e potente, per esprimere questo potenziale e portare avanti questa missione.

Il progetto di villaggio stampato in 3D

I moduli abitativi del villaggio

I progettisti hanno lavorato direttamente con le comunità interessate, composte principalmente da agricoltori, per conoscere meglio la cultura locale ed il loro modo di vivere: questo al fine di garantire soluzioni efficaci rispetto alle reali esigenze abitative, al di là del design tradizionale.

Il processo ideativo/progettuale è stato gradualmente ottimizzato grazie ai cittadini coinvolti e si è concluso, lo scorso anno, con la realizzazione di un prototipo.

Questo primo modulo è stato attentamente studiato sia dai progettisti sia dai membri della comunità: in questo modo osservazioni e miglioramenti riscontrabili nel prototipo potranno essere applicati nella oramai prossima costruzione del nuovo villaggio.

stampa 3d edifici

Il prototipo realizzato

La tecnologia 3D, e le notevoli opportunità che offre in termini progettuali e costruttivi, ha permesso di apportare soluzioni innovative anche rispetto al clima locale, alla progettazione degli ambienti domestici ed al ruolo che le singole case volgono nel creare una nuova comunità.

Nel nuovo villaggio per ogni residente sarà a disposizione una superficie di 120 m², di cui 55 m² interni, mentre la restante parte sarà esterna. Tali superfici  saranno quindi moltiplicate per i componenti delle famiglie, con un limite massimo di sviluppo del fabbricato.

I moduli, grazie al clima mite del luogo, saranno dotati anche di cucine ed aree pranzo esterne, giardino, orto ed un piccolo pollaio, in modo da rendere le famiglie parzialmente autonome.  Verranno stampati in 3D tutti gli arredi principali della cucina e del bagno

stampa 3D edifici

Il processo di stampa 3D

I muri stampati in 3D saranno lasciati a vista, sia all’interno sia all’esterno, e decorati con un motivo a fasce orizzontali, dovuto al processo di stampa; i residenti potranno scegliere colori diversi per il cemento.

Un grande tetto dal perimetro curvo si estenderà nella parte anteriore e posteriore degli edifici fungendo da protezione contro le forti piogge. Allo scopo di rendere gli edifici antisismici i singoli moduli residenziali saranno posizionati su platee di cemento.

Sulle sommità delle pareti saranno posizionati dei blocchi di cemento perforato: garantiranno la ventilazione naturale all’interno dei moduli.

 

 

 

 

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