All’asta il primo quadro dipinto interamente da un’Intelligenza Artificiale

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La casa d’aste inglese metterà in vendita ad ottobre il primo dipinto al mondo basato interamente su di un algoritmo sviluppato da un’intelligenza artificiale

La più importante casa d’aste al mondo, la britannica Christie’s, metterà all’asta il 23 ottobre la prima opera al mondo realizzata interamente grazie ad un algoritmo sviluppato da un’intelligenza artificiale.

La casa d’aste londinese

L’intelligenza artificiale (IA) è stata programmata per ideare opere simili a quelle prodotte tra il XIV ed il XX secolo, basandosi su un archivio di opere dello stesso periodo.

Il ritratto in vendita rappresenta un’immaginario “Edmond Belamy, un immaginario signore francese un po’ corpulento, in gilet nero e colletto bianco. La stampa su tela è impreziosita da una importante cornice dorata.

Ritratto di Edmond Belamy

Ritratto di Edmond Belamy

Particolari che contraddistinguono il quadro sono viso non ben delineato, la non perfetta centratura dell’immagine, la presenza nella parte bassa a destra della formula algebrica dell’algoritmo che ne ha permesso la realizzazione.

L’opera fa parte di un gruppo di 11 ritratti dell’immaginaria famiglia Belamy; i quadri sono stati ideati da tre artisti venticinquenni composto da Hugo Caselles-Dupré, Pierre Fautrel e Gauthier Vernier. Le opere di questi artisti si basano nell’utilizzo delle IA e delle nuove tecnologie nel mondo dell’arte, attraverso un uso “diretto” e “pratico” di un metodo chiamato GAN, un acronimo che sta per ‘Generative Adversarial Network’.

L’IA è basata su due parti distinte:

  • un Generatore, in grado di creare un’immagine scelta tra i 15 mila ritratti dipinti tra il XIV e il XX secolo, inseriti nel sistema
  • un  Discriminatore, in grado di individuare le differenze tra le tele prodotte dall’uomo e quelle realizzate dal Generatore e riconoscerle.

Ovviamente quest’ “opera”  non è in grado di riprodurre  la creatività umana, o la sensibilità dell’artista, ma soltanto di creare un nuovo lavoro basandosi ed intrecciando lavori presenti nella sua memoria; è quindi una collaborazione tra un’ artista umano ed una macchina.

Secondo Hugo Caselles-Dupré del collettivo Obvious:“Tramite l’impiego dei ritratti abbiamo scoperto che gli algoritmi sono perfettamente in grado di emulare la creatività artistica del pittore in carne e ossa”

Date tutte le sue peculiarità, il valore dell’opera è stato stimato tra i 7 mila e i 10 mila dollari.

 

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