come fare l’analisi del degrado di un edificio storico con Edificius

L’analisi del degrado con un software BIM

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Come fare l’analisi del degrado di un edificio esistente direttamente sul modello 3D utilizzando un software BIM

L’approccio BIM applicato agli edifici esistenti (HBIM) ha introdotto una serie di vantaggi nel processo di progettazione, gestione, tutela e valorizzazione degli edifici storici.

Un metodo di tipo real-based, infatti, facilita la costruzione di modelli 3D “intelligenti” che includono informazioni di tipo metrico, geometrico, morfologico, materico-costruttivo, conservativo, ecc.

In particolare, in questo focus ti descrivo come fare l’analisi del degrado di un edificio esistente con un software BIM.

Ti propongo un esempio pratico utilizzando le funzionalità dell’ambiente HBIM di Edificius, il software BIM per la progettazione architettonica.

Scarica gratis Edificius, segui le mie indicazioni e prova anche tu a fare l’analisi del degrado del tuo edificio di progetto, direttamente sul modello 3D.

analisi del degrado - software BIM Edificius

Come fare l’analisi del degrado di un edificio esistente direttamente sul modello 3D

Analisi del degrado: che cos’è e a cosa serve

L’analisi del degrado è un elaborazione grafica  e tecnica che descrive le patologie e i dissesti di un edificio esistente. Lo scopo è di analizzare i “difetti” che presenta l’edificio oggetto di studio al fine di individuare la “cura” più appropriata per risolvere i problemi che l’edificio manifesta.

Il maccanismo è analogo all’analisi clinica che il medico fa al suo paziente: studia i sintomi che si manifestano, esegue delle analisi e indagini di approfondimento, elabora la sua diagnosi e alla fine, sceglie la cura più adatta.

Analogamente l’analisi del degrado comprende la descrizione dei fenomeni di degrado e di dissesto, le cause che hanno generato tali fenomeni e gli interventi di restauro e risanamento conservativo da prevedere in progetto.

Queste informazioni possono essere rappresentate secondo diverse modalità:

  • tabelle o elaborati come collegamenti ipertestuali, senza modello grafico 2D o 3D
  • elaborati grafici 2D della mappatura del degrado rappresentata come campiture ed estratti da foto e schizzi eseguiti in fase di rilievo
  • modello 3D con mappature a partire dai profili delle forme di degrado (linee, polilinee, ecc.) presenti in elaborati CAD
  • modello 3D BIM con rappresentazione di fessurazioni e mappature del degrado a partire da ortofoto, textures o immagini rettificate
  • modello 3D BIM costruito da nuvola di punti e mesh texturizzate con rappresentazione di fessurazioni e mappature del degrado.

Ad oggi il metodo più diffuso è certamente quello che prevede analisi svolte a partire da elaborati 2D realizzati con software CAD, su cui vengono mappate le aree degradate analizzate poi in apposite legende esplicative.

Con lo sviluppo del BIM e l’applicazione di questa nuova metodologia anche agli edifici storici (HBIM), si sono evolute anche le tecniche di rappresentazione e analisi dei fenomeni di degrado e di dissesto.

Questa evoluzione comporta numerosi vantaggi per il tecnico compreso un notevole risparmio di tempo e lavoro.

Vediamo insieme come rappresentare l’analisi del del degrado di un edificio esistente con un software BIM.

Come fare l’analisi del degrado con un software BIM

Per prima cosa occorre realizzare il modello BIM dell’edificio, inteso come un insieme di oggetti parametrici che contengono un’infinita quantità di informazioni, dati a caratteristiche costantemente aggiornati, implementati e indispensabili per gestire la manutenzione, la tutela e la valorizzazione del bene.

Per approfondire la modellazione di un edificio storico ti consiglio di leggere questo articolo.

Con lo sviluppo dell’HBIM tutti i vantaggi della metodologia BIM si trasferiscono automaticamente anche al patrimonio edilizio esistente, permettendo una gestione ottimale del monitoraggio del bene, della pianificazione degli interventi nel corso del tempo, della salvaguardia delle informazioni raccolte, dell’interoperabilità tra le figure coinvolte nel processo, ecc.

Realizzato il modello 3D possiamo procedere con le analisi.

Analisi del degrado con un software BIM | Immagine realizzata da Edificius

Con un software BIM è possibile lavorare direttamente sul modello BIM, individuare le patologie direttamente sull’ortofoto associata agli oggetti parametrici del modello, ottenere in automatico la legenda con i retini utilizzati nei grafici, il tipo di degrado, le cause e gli interventi previsti dal progetto di restauro.

Il processo è più veloce di quello tradizionalmente condotto con un software CAD: si impiega meno tempo, si sfruttano gli automatismi previsti dalle funzionalità di HBIM ma soprattutto si ottiene un modello 3D completo di tutte le informazioni, che può essere implementato nel tempo, modificato e aggiornato in automatico e con estrema semplicità.

Come fare con Edificius

Con Edificius puoi ottenere la graficizzazione del degrado del tuo edificio in pochi passaggi:

  • nella sezione HBIM, scegli il comando Ortofoto per caricare sul modello la foto già raddrizzata del prospetto da analizzare
  • posiziona e scala l’immagine per ottenere la rappresentazione realistica di ogni prospetto dell’edificio
  • seleziona il comando Degrado
  • dalla vista 3D, clicca sull’involucro su cui devi inserire l’area di degrado
  • clicca su Edita per definire l’area di degrado o modificarne una già inserita
  • traccia a mano libera le aree che presentano manifestazioni di degrado ricalcandole sull’ortofoto appena caricata
  • al termine dell’operazione, clicca su Termina
  • seleziona l’area appena definita ed associa una tipologia di degradazione (tra quelle fissate secondo il lessico NorMaL), dal toolbox delle proprietà
  • scegli la tipologia di degrado dalla libreria degli oggetti BIM nella cartella “Alterazioni e Degradazioni”
  • in “Caratteristiche” definisci anche la Profondità, la Classificazione e lo Spessore del fenomeno di degrado
  • definisci tutte le caratteristiche del fenomeno di degrado dalle Proprietà
  • ottieni in automatico la legenda dei fenomeni di degrado inseriti sul modello, con relativi retini e descrizioni, da inserire nelle tavole grafiche esecutive.

Con pochi passaggi, ottieni:

  • la rappresentazione realistica dello stato di fatto grazie all’utilizzo dell’ortofoto
  • la rappresentazione delle aree di degrado con i rispettivi retini e legende generate in automatico
  • un modello BIM consultabile, implementabile e aggiornabile nel tempo
  • tavole grafiche con prospetti fotorealistici e legende
  • render fotorealistici del modello da utilizzare per la presentazione del progetto.

Un esempio pratico con Edificius: il video tutorial

Guarda il video che ti mostra come definire un’area di degrado con Edificius per fare la riqualificazione edifici storici.

 

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