BIM 6D

BIM 6D e facility management

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Come gestire la manutenzione di un edificio durante il suo intero ciclo di vita grazie ad un’applicazione online di BIM 6D

La manutenzione di un bene inizia immediatamente dopo la sua realizzazione e termina con la sua demolizione.

Un modo intuitivo e forse anche suggestivo per definire gli argomenti che entrano in gioco nella digitalizzazione dell’edilizia è quello di riferirsi alle “dimensioni, che vanno oltre le 3 dimensioni fisiche.

Il 6D è la dimensione del BIM che consente la gestione dell’edificio esistente e semplifica tutte le attività (ordinarie e straordinarie) da compiere nell’arco dell’intero ciclo di vita dell’opera.

Scopriamo di più sul BIM 6D e sulle applicazioni di facility management che ti aiutano gestire asset e piani di manutenzione in modo integrato al modello BIM.

Definizione di BIM 6D

Tra le “dimensioni” del BIM un posto di rilievo è occupato dal 6D, ovvero la gestione del patrimonio immobiliare esistente, basata sulla raccolta, conservazione, generazione, aggiornamento e condivisione di documenti relativi alla storia dell’edificio (grafici, schede tecniche, manuali d’uso, documenti di garanzia, relazioni, progetti, ecc.).

Il BIM 6D affronta tutti gli aspetti del  facility management e si occupa della gestione e della manutenzione dei beni esistenti attraverso azioni che assicurino qualità dei servizi e sicurezza di fruitori e lavoratori.

Tali obiettivi richiedono l’adozione di processi BIM per conseguire una gestione efficiente degli immobili basata su modelli 3D completi di dati e informazioni integrate e su sistemi informativi interoperabili.

Il BIM 6D è un approccio unico in cui tutto ciò che riguarda il processo di gestione della struttura viene raccolto all’interno di un unico modello informativo dell’edificio. L’obiettivo è di mantenere invariato lo standard prestazionale delle componenti del bene (infissi, impianti, comportamento energetico, ecc.) fino alla sua demolizione.

La disponibilità di modelli BIM permette la simulazione di molteplici scenari per valutare in modo efficace le attività di gestione del bene:

  • analisi e diagnosi sullo stato di fatto
  • definizione degli interventi
  • calcolo dei tempi
  • stima dei costi.

La sesta dimensione del BIM, dunque, permette la gestione dell’edificio durante il suo intero ciclo di vita e associa al modello 3D, le informazioni indispensabili alla manutenzione e alla gestione del bene. In questo modo, le informazioni sono condivisibili e scambiabili tra i diversi stakeholders, sono sempre implementabili nel corso del tempo e non c’è rischio di perdita dei dati.

Immagine che schematizza il concetto di Facility management

BIM 6D | Facility management

Cosa si intende per facility management

Per facility management si intende l’insieme delle operazioni riguardanti la manutenzione e la gestione di tutti gli aspetti di un edificio esistente: dagli impianti (elettrici, idraulici, meccanici ) al verde, dai sistemi di sicurezza e sorveglianza alla pulizia, dalla conservazione dei livelli prestazionali delle componenti dell’edificio fino all’eventuale dismissione del bene.

In pratica è il processo di progettazione, implementazione e controllo attraverso il quale le facility (ovvero gli edifici e i servizi necessari a supportare e facilitare l’attività dell’azienda) sono individuate ed erogate per raggiungere e conservare determinati livelli prestazionali in grado di soddisfare le esigenze aziendali e creare un ambiente di lavoro di alta qualità con una spesa ottimizzata.

L’Ifma (International Facility Management Association) definisce il facility management come:

la disciplina aziendale che coordina lo spazio fisico di lavoro con le risorse umane e l’attività propria dell’azienda e integra i principi della gestione economica e finanziaria d’azienda, dell’architettura e delle scienze comportamentali e ingegneristiche.

La norma europea EN 15221-1, 2007 invece lo definisce come:

l’integrazione dei processi interni ad un’organizzazione al fine di sostenere e sviluppare i servizi che ne supportano e migliorano l’efficienza delle attività primarie.

La gestione di tutti gli aspetti del facility management spetta al Facility Manager, che è il responsabile aziendale incaricato della gestione delle facility e svolge attività di progettazione, coordinamento, pianificazione ed erogazione dei servizi a supporto dell’azienda, con l’obiettivo di aumentarne efficacia e produttività.

Il campo delle responsabilità del Facility Manager è ampio e include l’area strategica, di analisi e controllo del patrimonio immobiliare strumentale e i servizi tecnici, accessori e generali.

L’integrazione tra facility management e BIM

Per ottenere massimi risultati nelle modalità di gestione di un bene è possibile integrare il facility management con la metodologia BIM.

Siamo abituati a pensare al BIM come ad un processo indispensabile in fase di progettazione di un’opera, ma in realtà esistono tantissimi vantaggi anche in fase di gestione e manutenzione.

Infatti, il modello BIM è il gemello digitale di quello reale, la sua fedele rappresentazione virtuale e raccoglie tutte le informazioni di ogni singolo elemento dell’edificio esistente. Dunque, diventa anche un importante strumento di simulazione e programmazione che può essere sfruttato per organizzare al meglio la manutenzione di un bene.

Tale approccio permette infatti di semplificare attività ordinarie (come ad esempio la ricerca di informazioni, il rilievo, la redazione di pratiche), di garantire una conoscenza più dettagliata della consistenza del bene, di individuare eventuali problematiche rendendo più efficiente sia il comportamento dell’edificio che la sua rendita.

In sintesi, i vantaggi del BIM non si esauriscono con la progettazione ma esistono numerosissimi benefit anche in fase di gestione di un bene:

  • migliore comunicazione fra gli stakeholder, evitando incomprensioni ed errori di pianificazione
  • programmi di manutenzione più accurati e completi grazie alle informazioni contenute nel modello BIM
  • informazioni più affidabili per gli appaltatori
  • processo di manutenzione semplificato per appaltatori e subappaltatori
  • decisioni e investimenti più consapevoli
  • analisi costi/benefici per aumentare i risparmi e minimizzare le spese
  • centralità del dato e delle informazioni riguardanti ogni aspetto utile del bene
  • ottimizzazione delle prestazioni del bene per tutto il suo ciclo di vita
  • ottimizzazione dei processi (dalla fase di progettazione alla demolizione).

BIM 6D e BIM 7D

Abbiamo appena detto che il BIM 6D è relativo alla fase di gestione delle opere realizzate (facility management), occorre però specificare che questa nomenclatura si riferisce a quanto riportato dalla UNI 11337.

In ambito internazionale, invece, il 6D fa riferimento alla sostenibilità ambientale e il 7D al facility management. Di fatto, la norma italiana inverte il 6D con il 7D BIM.

Le dimensioni del BIM

Con “dimensioni del BIM” si definiscono tutti gli aspetti e le informazioni che entrano in gioco nel processo di digitalizzazione di un’opera.

Il BIM è più che la semplice modellazione tridimensionale (3D) per cui è noto e può abbracciare altre “dimensioni” che servono ad aggiungere informazioni utili all’opera da realizzare o da gestire:

  • 3D – restituzione tridimensionale del manufatto
  • 4D – analisi dei tempi di realizzazione delle opere
  • 5D – analisi dei costi
  • 6D – fase di gestione delle opere realizzate (facility management)
  • 7D – valutazione della sostenibilità.

Oltre alle 7 dimensioni normate, ad oggi esiste un dibattito aperto sulle tre “nuove dimensioni del BIM”:

  • 8D – sicurezza in fase di progettazione e realizzazione dell’opera
  • 9D – costruzione snella
  • 10D – industrializzazione delle costruzioni.
Immagine che spiega quali sono le 10 dimensioni del BIM

Le 10 dimensioni del BIM

A cosa serve il COBie nella manutenzione di un bene

Nel processo di gestione di un immobile esistente concorrono varie figure (tecnici, appaltatori, proprietari, società di gestione, ecc.) che, a diverso titolo e competenza, gestiscono i dati e le informazioni che entrano in gioco nelle diverse operazioni di manutenzione.

Consentire l’integrazione di tali dati, spesso provenienti anche da fonti differenti, all’interno di piattaforme e applicazioni per il facility management è compito dello standard COBie (Construction Operations Building information exchange).

In parole semplici, il COBie è un foglio di calcolo in formato .xml con una precisa struttura e che costituisce uno standard per raccogliere le informazioni che entrano a far parte del pacchetto consegnato al proprietario durante la messa in esercizio del bene.

Ciò consente innanzitutto di ordinare e condividere i dati relativi a un manufatto e alle sue parti accessorie e di garantire al committente la completezza, la compatibilità e l’utilizzabilità delle informazioni necessarie alla gestione dell’edificio lungo il suo intero arco di vita.

I dati COBie, grazie alla loro rappresentazione strutturata, sono fondamentali anche per chi si occupa della stima dei costi e per gli appaltatori, perché consentono di variare la gestione dei dati progettuali in corso d’opera nel modo più semplice possibile: è sufficiente modificare le righe del foglio di calcolo e l’intero progetto è subito revisionato.

È possibile ricavare COBie in formato .xml direttamente dal BIM authoring utilizzato, oppure attraverso applicazioni esterne che che generano il file a partire dal modello BIM in formato IFC.

Software BIM 6D

Per gestire al meglio tutti gli aspetti di facility management direttamente su un unico modello BIM, occorre un software o un’applicazione dedicata al controllo, alla verifica e alla manutenzione degli asset.

Un’applicazione di questo tipo serve a gestire:

  • i luoghi
  • gli asset
  • i piani di manutenzione
  • le attività di manutenzione
  • tutte le altre eventuali attività da svolgere sul bene durante il suo ciclo di vita.

usBIM.facility, l’applicazione online per il facility management

usBIM.facility è l’applicazione del sistema integrato usBIM per la gestione della manutenzione di costruzioni e infrastrutture e l’integrazione avanzata di tutte le funzionalità di facility management con il modello BIM e con il sistema documentale del digital twin.

Schermata tratta dall'applicazione online usBIM.facility

Schermata di usBIM.facility

Rispetto ai software tradizionali, usBIM.facility ha il vantaggio di essere un’applicazione online che puoi utilizzare da dispositivi mobile, ricevere informazioni in tempo reale ed eseguire ovunque ti trovi le attività di manutenzione. Ad esempio puoi aprire, prendere in carico e chiudere attività di qualsiasi genere, riposizionare gli asset anche se non sei in ufficio e non hai a disposizione il tuo pc.

usbim
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