BIM e pubblica amministrazione

BIM e Stazioni Appaltanti: i 3 step necessari

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Dalla consapevolezza alla formazione, ecco quali sono gli adempimenti che le disposizioni normative impongono alle Stazioni Appaltanti per poter adottare il BIM

La scelta del Legislatore di subordinare per le Stazioni Appaltanti il ricorso al BIM alla sussistenza di ‘adempimenti preliminari’ è in linea con le caratteristiche innovative del metodo e dello strumento di modellazione.

Infatti, un uso del BIM consapevole e performante passa necessariamente da un percorso ‘a tappe’, in cui ciascuna rappresenta un punto cardine che deve essere acquisito e che include:

  1. formazione 
  2. strumenti hardware e software
  3. organizzazione.

Vediamo nel dettaglio quali sono gli adempimenti che la pubblica amministrazione deve adottare e come fare per adeguare la formazione del proprio personale alle richieste della normativa.

Decreto BIM

In Italia il ricorso al BIM è stato introdotto come un percorso irreversibile nella progettazione, realizzazione e gestione dei lavori pubblici grazie alla UNI11337, il richiamo nel Codice degli Appalti e con il DM 560/17 (Decreto BIM), con cui si stabilisce la road map di introduzione obbligatoria a partire dal 2019 di tale metodologia che si estenderà progressivamente a tutti i lavori pubblici da gennaio 2025.

Si procederà per step:

  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2019
  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni euro, a decorrere dal 1° gennaio 2020
  • per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2021
  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’art.35 del Codice dei contratti pubblici, a decorrere dal 1° gennaio 2022
  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2023
  • per le nuove opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.
Gli step previsti dal Decreto BIM

Gli step previsti dal Decreto BIM

Sostanzialmente la pubblica amministrazione ha tempo un anno per prepararsi a gestire gli appalti in BIM di grande dimensione, e 4 anni per la gran parte degli appalti pubblici.

La sfida è la stessa per professionisti, imprese, fornitori e per tutti coloro che operano nell’ambito del settore delle costruzioni.

Grazie al BIM è possibile raggiungere una migliore gestione dell’intero processo connesso alla progettazione, realizzazione e gestione nel tempo di un’opera pubblica, assicurare maggiore trasparenza e facilitare l’operatività in una logica di oggettiva garanzia in termini di esecuzione.

Tuttavia per raggiungere questi obiettivi è necessario da parte degli amministratori pubblici intraprendere un percorso di adeguamento della programmazione e gestione delle risorse al nuovo modello, attraverso  specifiche attività di formazione e di acquisizione di competenze tecniche e culturali nel segno della digitalizzazione delle procedure, qualificando e garantendo competenza e professionalità del personale e delle organizzazioni.

La situazione nel 2020 del BIM nella Pubblica Amministrazione

Il Report Oice sulle gare BIM 2020 per opere pubbliche conferma un trend molto positivo di crescita in numero di progetti e nel valore dei bandi per un valore complessivo di 2.413 milioni di euro, ben 900 milioni in più rispetto al 2019.

Dal Rapporto si rileva immediatamente un aumento dettato dall’integrazione nel 2020 di un nuovo gradino al ribasso per l’obbligatorietà del BIM nella Pubblica  Amministrazione. Nel 2020 i bandi BIM sono stati 560 contro i 478 nel 2019 segnando un incremento del 17.2%; un aumento di oltre 900 milioni, invece, si è registrato sul totale in valore dei bandi rispetto al 2019.

Per approfondire i dati del Rapporto OICE clicca qui

Gli adempimenti preliminari del Decreto BIM per le Stazioni Appaltanti

L’articolo 3 del Decreto BIM 560/2017 stabilisce, per le Stazioni Appaltanti, i prerequisiti necessari alla base dell’uso legittimo di metodi e strumenti concernenti la modellazione informativa nel settore delle costruzioni.

Tali adempimenti preliminari sono:

  1. Piano di formazione personale
  2. Piano di acquisizione o di manutenzione degli strumenti hardware e software
  3. Atto organizzativo.

La norma, quindi, subito dopo aver aperto al BIM, si preoccupa di stabilire il primo adempimento per il suo utilizzo: “L’uso dei metodi e strumenti elettronici può essere richiesto soltanto dalle stazioni appaltanti dotate di personale adeguatamente formato”.

bim e stazioni appaltanti

Soffermiamoci proprio sulla formazione, aspetto imprescindibile che richiede un apposito iter preparatorio con corsi e workshop studiati per il personale delle stazioni appaltanti.

Come scegliere un idoneo corso di formazione BIM?

Un corso di formazione BIM per la pubblica amministrazione deve sicuramente essere:

  • completo: fornire conoscenze approfondite sulle norme nazionali ed internazionali, gli standard operativi e gli strumenti per la corretta adozione della metodologia BIM negli appalti pubblici
  • pratico: con Workshop e casi studio di commesse pubbliche gestite con piattaforme collaborative per il BIM Management per la pubblica amministrazione
  • personalizzato: con approfondimenti sulla corretta redazione e validazione del Capitolato informativo di progetto e dell’opera.

Come si ottiene una formazione adeguata per il personale delle stazioni appaltanti? Esistono dei corsi di formazione idonei?

Scopriamolo subito!

Corso di formazione BIM

La conoscenza del BIM è ormai indispensabile per tutti i tecnici, ma in modo particolare per il personale della pubblica amministrazione.

I tempi per ricevere un’adeguata formazione sono sempre più stretti. Infatti, ti ricordo che dal 2025 tutti gli appalti pubblici di nuova costruzione dovranno essere svolti esclusivamente in modalità BIM. Per i professionisti delle PA diventa indispensabile acquisire le competenze necessarie alla gestione BIM di commesse pubbliche: dalla corretta redazione del capitolato informativo e di tutta la documentazione di gara fino alla comunicazione con nuove figure professionali.

bim e stazioni appaltanti

Per preparare Rup, Project manager, direttori dei lavori e personale delle stazioni appaltanti alla gestione in BIM di appalti e commesse pubbliche, ti consiglio il corso di formazione promosso da ACCA software: “BIM Management per P.A.”.

Obiettivo del corso è di fornire ai professionisti operanti nelle pubbliche amministrazioni le competenze e gli strumenti operativi necessari per gestire i processi BIM ed adempiere alla graduale adozione della metodologia BIM prevista dal Decreto BIM (Dm 560/2017).

Il corso approfondisce le tematiche legate ai processi che utilizzano la metodologia BIM con lo scopo di:

  • orientare le PA ai riferimenti normativi nazionali e internazionali e agli standard operativi specifici della metodologia BIM
  • preparare le PA agli adempimenti operativi cui sono chiamati in vista del 2025, anno in cui tutte le opera pubbliche verranno gestite tramite metodologia BIM
  • supportare le PA nella lettura e nella gestione dei contenitori informativi di progetto e dell’opera veicolati nei processi BIM
  • accompagnare le PA nella transizione alla metodologia BIM e nell’adozione di un potente sistema di gestione del progetto e dell’opera nel corso della sua vita utile.

Il corso è progettato per le esigenze di:

  • pubbliche amministrazioni
  • professionisti operanti in:
    • regioni,
    • province,
    • comuni,
    • parchi nazionali,
    • consorzi
    • enti gestori
  • altre PA interessate al settore delle costruzioni.

Il corso si contraddistingue per il suo orientamento pratico. L’apprendimento teorico è infatti affiancato a workshop con esempi pratici, casi studio e simulazioni operative tramite alcuni BIM tool ACCA:

Il sistema integrato usBIM

Contenuti e durata del corso

Il corso “BIM Management per P.A.” ha la durata di 32 ore:

  • 24 ore di corso online teorico: i professionisti operanti nelle P.A. avranno modo di conoscere le modalità di gestione dei processi BIM e gli strumenti operativi con cui intervenire in una commessa del settore delle costruzioni
  • 8 ore di incontri su GoToWebinar: applicazione pratica di quanto appreso nel percorso didattico attraverso simulazione di un caso pratico di studio da risolvere in aula con alcuni BIM tool ACCA e il supporto dei docenti.

Gli argomenti trattati sono i seguenti:

  • primi passi nella metodologia BIM
  • standard internazionali e riferimenti normativi
  • strumenti della metodologia BIM
  • procedure di gestione di una gara BIM
  • capitolato informativo
  • workshop | La costruzione del Capitolato Informativo
  • validazione BIM del contenuto informativo
  • workshop | Gestione del contenuto informativo di progetto e dell’opera.

Al termine del percorso formativo i professionisti riceveranno un attestato di partecipazione che certifica l’acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie per la gestione di opere pubbliche con metodologia BIM.

 

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