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Capitolo italiano di buildingSMART, ACCA e l’openBIM: intervista a Anna Moreno

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Alcuni spunti di riflessione con il presidente del capitolo italiano di buildingSMART sul ruolo di questa associazione nella diffusione del BIM, sull’openBIM, sulla sua importanza per il settore delle costruzioni e sul contributo di ACCA all’openBIM

La visita in ACCA insieme al top management di buildingSMART International, il prestigioso ente mondiale che dal 1994 guida la trasformazione digitale del settore delle costruzioni, è stata l’occasione per fare il punto sull’openBIM in Italia con Anna Moreno, presidente del capitolo italiano di buildingSMART.

Eccone alcuni passaggi.

Chi è iBIMi, il capitolo italiano di buildingSMART

iBIMi è dal 2019 capitolo italiano di buildingSMART; come tale partecipa ai processi decisionali e di governance di bSI in cui vengono definiti i requisiti per gli standard aperti e rappresenta in maniera esclusiva bSI sul territorio Italiano. È punto di riferimento nazionale ed internazionale per la promozione dell’openBIM: una community nazionale (conta oltre 150 associati) dei massimi esperti di digitalizzazione, che lavorano per migliorare i metodi di progettazione, costruzione, gestione e manutenzione degli asset costruiti per aumentare la competitività dell’industria Italiana nel mondo. Organizza tavoli di lavoro, workshop e produce linee guida con il coinvolgimento dei soci per favorire momenti di crescita per tutti loro e per l’intero settore delle costruzioni.

Come amo ripetere “Se ogni partner porta la sua competenza tutta la comunità ne riceverà molta di più”.

openBIM, plus per il settore delle costruzioni

L’openBIM è la capacità di trasferire informazioni, è in grado di cancellare i confini e rendere più trasparenti i processi nel settore delle costruzioni. L’unico modo logico per lo sviluppo del modello di informazione (BIM) nel suo complesso.

Si tratta di un approccio universale alla progettazione collaborativa, alla realizzazione e alla gestione delle costruzioni basato su standard e flussi di lavoro ‘aperti’.

È un linguaggio comune: come tale rappresenta un bene per il settore delle costruzioni perché consente di essere aperti al contributo di tutti, qualsiasi sia lo strumento che si intende utilizzare.

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Anna Moreno, presidente iBIMi, capitolo italiano buildingSMART

Il contributo di ACCA al capitolo italiano di buildingSMART e all’openBIM

Entrando in ACCA mi ha colpito subito l’atmosfera open che si vive: e non mi riferisco solo agli spazi in cui i collaboratori lavorano, ma anche alla natura che vi circonda e soprattutto alla mentalità. In essa ritrovo la medesima apertura che ACCA ha dimostrato verso l’openBIM.

Ritengo che il contributo che ACCA ci stia fornendo sia determinante nel mettere a punto e nel supportare la definizione dei requisiti dei più grandi stakeholder italiani come RFI o ANAS. Consideri ad esempio che l’Italia è stata tra i primi capitoli a proporre a livello internazionale gruppi di lavoro sulla blockchain applicata al settore delle costruzioni. Applicazione della blockchain che avrà importanti sbocchi anche in ambito pubblico, legata al discorso sugli appalti.

In proposito va ricordato che ACCA è una delle prime aziende al mondo ad aver creato un applicativo che integra i processi BIM e la tecnologia blockchain.

Un grande connubio, quindi. E l’apprezzamento dimostrato ad ACCA in questi giorni dal top management di bSI ha rappresentato anche per noi del capitolo italiano bSI motivo di grande orgoglio.

Segui tutta l’intervista a Anna Moreno

 

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