VDC-BIM: Virtual Design and Construction

Cos’è il Virtual Design and Construction (VDC)

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Virtual Design and Construction (VDC) è un metodo che usa il BIM per ottenere il massimo della performance nella gestione di processi di progettazione e costruzione

L’acronimo VDC sta per Virtual Design and Construction ed è stato introdotto per la prima volta come concetto dal CIFE – Center for Integrated Facility Engineering presso la Stanford University of California nel 2001. Il principale sostenitore della metodologia è il professor Martin Fischer, direttore del CIFE.

Il VDC è fortemente correlato alla metodologia BIM (Building Information Modeling). Infatti la tecnologia VDC utilizza modelli BIM 3D e altre informazioni per pianificare digitalmente tutti gli aspetti di un progetto di costruzione (stima dei costi, pianificazione e gestione del rischio).

Principi del Virtual Design and Construction

Il VDC è un processo virtuale (Virtual) in quanto si avvale di modelli digitali realizzati con appositi software che hanno l’obiettivo di simulare il risultato finale del progetto prima della sua effettiva realizzazione.

I termini Design e Construction, invece, rappresentano le due fasi in cui è possibile agire sulla qualità del progetto.

I tre principi che sono alla base del VDC sono:

  • prodotto (inteso come risultato del progetto);
  • organizzazione del team;
  • processo di lavoro.

La gestione di questi tre aspetti attraverso l’intero processo di costruzione in formato virtuale permette di raggiungere obiettivi specifici in modo estremamente efficiente.

La struttura del Virtual Design and Construction

L’obiettivo del VDC nella progettazione di un edificio è quello di comprendere la complessità di un progetto e prevedere le potenziali sfide prima che un grande impegno di tempo o denaro sia fatto. Con l’implementazione del VDC un progetto può raggiungere i principi Lean (annullamento degli sprechi, riduzione dei costi, miglioramento della produttività) attraverso strumenti come:

  • Integrated Concurrent Engineering (ICE);
  • Project Production Management (PPM);
  • Building Information Modeling (BIM);
  • metriche.
Struttura del Virtual Design and Construction

Struttura del Virtual Design and Construction

 

ICE: Integrated Concurrent Engineering

L’Integrated Concurrent Engineering (ICE) è un metodo sociale, che discende da NASA e dalla sua Collaborazione Estrema (Extreme Collaboration – XC), che mira a favorire le decisioni e a migliore la comunicazione, attraverso le migliori tecnologie a disposizione.

Nell’ambito del VDC tale metodologia ha l’obiettivo di organizzare incontri con il team di progettazione e permettere agli stakeholder di più discipline di partecipare simultaneamente per creare e valutare modelli VDC multidisciplinari in modo estremamente rapido e affidabile. Usare sessioni ICE ne VDC permette di:

  • ridurre il tempo necessario per prendere decisioni;
  • migliorare la qualità dell’output;
  • ottenere una migliore integrazione tra le diverse discipline.

PPM: Project Production Management

Il PPM (Product Production Management) è la componente del VDC responsabile dei processi.

Il Product Production Management, quando applicato ad un progetto, ne definisce chiaramente gli obiettivi, e fornisce una visione ampia dell’intero progetto e delle attività che necessitano di maggiore attenzione.

Si tratta di uno strumento di pianificazione attraverso il quale è possibile gestire l’esecuzione del progetto. In esso si utilizzano sistemi e metodologie per definire:

  • la variabilità del progetto per implementare misure volte a ridurla;
  • la pianificazione del flusso di lavoro;
  • le risorse richieste.

L’utilizzo del PPM nella progettazione VDC permette di comprendere, controllare e migliorare la consegna del progetto.

BIM: Building Information Modeling

Il BIM è la componente in cui risiede la virtualità, l’uso della tecnologia per migliorare i progetti. È il modo in cui è possibile ottenere la rappresentazione digitale e visiva di ciò su cui il team sta lavorando con informazioni legate ad ogni oggetto dell’edificio.

Il BIM ha un’enorme importanza nelle sessioni ICE per:

  • presentare facilmente al team e ai clienti le sfide del progetto;
  • supportare il processo decisionale attraverso l’acquisizione dei dati e la visualizzazione 3D.

Metriche

Per fare in modo che ciascuna componente riesca a perseguire gli obiettivi del processo VDC è necessario monitorare opportune metriche. Tali metriche sono importanti per individuare correzioni da apportare al fine di ottenere un miglioramento continuo del processo.

I Key Performance Indicators (KPI) da monitorare per il successo del progetto devono essere scelti in base agli obiettivi individuati. Devono includere:

  • Obiettivi di produzione (PO): misure oggettive come tempo, costi, numero di collisioni risolte che vengono monitorate regolarmente per verificare se il progetto sta andando nella giusta direzione;
  • Fattori controllabili: misure soggettive come qualità e soddisfazione che sono direttamente collegate agli obiettivi di produzione di ciascuna componente (PPM, BIM e ICE) e servono ad ottimizzare i processi del progetto;
  • Obiettivi del cliente (CO): metriche come performance d’uso, funzionamento, sostenibilità e sicurezza predisposte dal team di progetto per raggiungere gli obiettivi del cliente misurate quando il progetto è operativo.
VDC framework

VDC framework

Differenze tra BIM e VDC

Il metodo BIM e quello VDC hanno tantissimi punti in comune e sono per questo solitamente confusi.

Entrambi si basano sulla collaborazione e sulla comunicazione intelligente ma VDC è un concetto più ampio che adotta il BIM come modo di lavorare.

La differenza tra BIM e VDC risiede nello scopo. Il BIM crea la costruzione virtuale di un edificio con le informazioni associate. Il VDC utilizza i modelli BIM per pianificare il processo di costruzione dall’inizio alla fine includendo elementi come budget, stima dei costi e pianificazione (4D, 5D, ecc.).

In conclusione, VDC organizza i processi, il BIM organizza i modelli e i documenti di progetto utilizzati in questi processi.

I vantaggi dell’utilizzo del VDC

La rivoluzione più grande portata dall’utilizzo del VDC nella progettazione e pianificazione delle costruzioni sta nell’estrema ottimizzazione della fase di gestione. Tra i principali vantaggi dell’utilizzo del VDC possiamo evidenziare:

  • notevole incremento della comunicazione tra i team: utilizzando il sistema ICE,  la comunicazione tra i diversi settori viene ottimizzata e vengono annullati eventuali ritardi nel processo dovuti alla mancata integrazione di tutte le discipline coinvolte in un unico progetto;
  • migliore pianificazione strategica del progetto: grazie alla metodologia PPM, è possibile definire chiaramente fin dall’inizio gli obiettivi del processo, i prodotti finali, le materie prime, le informazioni e le attività che necessitano di maggiore attenzione. Ciò si traduce in una migliore pianificazione dei progetti, una riduzione dei conflitti e degli imprevisti in cantiere e una minore rielaborazione di modelli e soluzioni progettuali;
  • maggiore efficienza e produttività: l’utilizzo del BIM all’interno del processo VDC, consente di avere un modello virtuale fedele dove tutti i soggetti coinvolti possono visualizzare in modo chiaro, semplice e rapido il progetto nel suo insieme. In questo modo è possibile lavorare contemporaneamente e integrare diverse soluzioni  evitando soluzioni di emergenza con costi elevati.

Per pianificare e gestire un progetto di costruzione con l’utilizzo della metodologia VDC e ottenere tutti i vantaggi sopra elencati ti occorrono:

  • un software BIM per realizzare modelli 3D/BIM estremamente dettagliati con tutte le informazioni legate ad ogni oggetto dell’edificio;
  • una piattaforma di BIM management system con strumenti integrati che consentono di collaborare e coordinare il team di lavoro, revisionare il modello, gestire i tempi di realizzazione di un’opera  e stimare i costi dell’intervento di progetto.
usbim
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