COBie l’interoperabilità BIM per il Facility Management

COBie: l’interoperabilità BIM per il Facility Management

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Il formato COBie (Construction Operations Building Information Exchange) contiene i dati di gestione e manutenzione di un asset. Scopri cos’è il foglio di calcolo che rende interoperabile il Facility Management

Se hai appena aperto le porte alla metodologia BIM e ancora non conosci alcuni termini, non temere. Oggi scopriremo insieme che cos’è il COBie e la sua importanza nella gestione di un asset.

Che cos’è il COBie e come si collega al BIM?

Il COBie – acronimo di Construction Operations Building Information Exchange – è uno strumento che permettere di integrare nel processo BIM le informazioni necessarie alla fase di gestione e manutenzione di un manufatto (fase di “Operation”).

Prima di comprendere pienamente come il COBie si colleghi al BIM, partiamo da due presupposti:

  1. la fase di gestione e manutenzione di un’opera è forse tra le più onerose in termini di tempi e costi, dell’intero ciclo di vita di un’opera;
  2. uno dei vantaggi della metodologia BIM è il risparmio di tempi e costi, in ogni fase del processo edilizio.

È chiaro quindi come anche il Facility Management strizzi l’occhio alla metodologia BIM. L’applicazione del BIM al Facility Management è tra le più interessanti ed è resa possibile dallo standard COBie.

Nel processo edilizio tradizionale il mezzo di comunicazione tra la fase di realizzazione e quella di manutenzione è rappresentato da faldoni cartacei o file persi in cartelle contenute in altre cartelle.

Utilizzare il COBie come veicolo informativo tra la costruzione e la gestione di un’opera, vuol dire rendere interoperabile il Facility Management.

Questo standard infatti raccoglie in un’unica struttura digitale standardizzata tutta la mole informativa utile in fase di gestione e manutenzione del bene (schede tecniche, garanzie, manuali d’uso e manutenzione ecc.).

Il COBie è uno standard?

Il COBie è uno standard internazionale che garantisce che le informazioni necessarie per gestire il manufatto durante il suo intero ciclo di vita siano:

  • complete;
  • interoperabili;
  • utilizzabili.

Il COBie è anche definibile come un IFC Model View Definition (MVD) approvato da buildingSMART International, ovvero un sottoinsieme di IFC (ISO 16739:2013) che seleziona solo le informazioni necessarie al Facility Management.

IFC Model View Definition- COBie

Che cosa rappresentano i data COBie nel BIM?

I data COBie sono le informazioni degli elementi fisici del progetto e hanno l’obiettivo principale di garantire l’interoperabilità delle informazioni utili in fase di gestione e manutenzione.

I file COBie sono prodotti in formato XML, cioè un semplice formato tabellare editabile tramite Microsoft Excel.

Puoi estrapolare questo standard in formato XML direttamente dai software BIM che stai utilizzando oppure tramite applicazioni esterne open-source utilizzando il modello esportato in IFC.

Come utilizzare il COBie?

Per utilizzare lo standard è necessario prima importare i data COBie in software CMMS (Computer Maintenance Management System) e CAFM (Computer Aided Facility Management) e poi elaborare l’archivio informativo su cui impostare programmi e applicazioni di Facility Management.

Il foglio di calcolo dei data COBie contiene varie schede che elencano a loro volta le informazioni utili all’attività edilizia. Ogni voce di un foglio di lavoro è collegata con una voce di un altro foglio di lavoro, come dire: l’infisso X si trova installato lungo la parete Y, e così via.

Questi dati sono indispensabili non solo per il progettista ma anche per la stima dei costi e per i soggetti appaltatori.

La loro rappresentazione strutturata li rende utili all’ottimizzazione delle risorse finanziarie stanziate e la gestione di eventuali modifiche in corso d’opera si semplifica notevolmente: è sufficiente modificare il foglio di calcolo nelle sue righe per revisionare l’intero progetto.

Quali sono i requisiti del COBie?

Come abbiamo detto il COBie è un esportazione XML delle informazioni di gestione e manutenzione di un asset, questo vuol dire che è leggibile sia dalle macchine che dall’uomo e che non sono necessari particolari software.

Per poter importare e leggere correttamente i data COBie, è sufficiente rispettare pochi semplici requisiti:

  • esportare solo le informazioni necessarie alla fase di gestione e manutenzione;
  • definire accuratamente gli spazi; la specifica COBie infatti richiede che tutti i componenti facciano riferimento a uno spazio;
  • utilizzare un sistema di classificazione standard come OmniClass, Uniformat, ecc;
  • rispettare i requisiti minimi della tabella COBie.
Esempio Data COBie in formato Excel

Data COBie | Esempio in formato Excel

A cosa si deve l’importanza del COBie?

L’importanza del COBie è strettamente legata alla sua capacità di integrare dati e informazioni multidisciplinari e spesso eterogenei, sulle piattaforme BIM di Facility Management.

Utilizzare questo formato vuol dire garantire la condivisione completa di tutte le informazioni utili alla gestione e manutenzione dell’opera e garantirne le correlazioni grazie alla strutturazione standardizzata del foglio di calcolo.

Il COBie si dimostra particolarmente importante nella valutazione dei costi perché permette la valutazione dell’efficacia degli investimenti volti alla gestione e manutenzione del patrimonio immobiliare.

In definitiva, l’utilizzo integrato dello standard COBie e della metodologia BIM con modelli informatizzati anche sotto l’aspetto di gestione e manutenzione,  garantisce efficacia ed efficienza nell’organizzazione dei dati e nella riduzione dei costi.

L’utilizzo dei COBie è obbligatorio?

I COBie, utilizzati negli Stati Uniti ormai da anni, si sono poi ampiamente diffusi anche nel Regno Unito che li ha resi obbligatori a partire dal 1 Gennaio 2016 per tutti i progetti pubblici.

È certo che utilizzare la metodologia BIM e implementare standard di questo tipo nella propria progettazione permette di:

  • facilitare l’interoperabilità;
  • velocizzare le varie fasi del processo;
  • ridurre perdite di tempi e quindi di costi.

Per comprendere a pieno l’impatto che la metodologia BIM può avere sul tuo lavoro  ti consiglio di scaricare gratuitamente la versione trial di un software BIM  e sperimentare in prima persona questi vantaggi.

 

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