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Construction Risk Management: importanza e vantaggi

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Il Construction Risk Management è il processo di gestione dei rischi identificati all’interno del progetto. Scopri come realizzarlo e quali sono i suoi vantaggi


Se sei una professionista del settore delle costruzioni saprai sicuramente che i rischi in questo mondo sono moltissimi e la loro precoce individuazione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la sicurezza dei lavoratori ed evitare perdite economiche. È necessario inoltre procedere ad una valutazione dettagliata di tutti i rischi potenziali.

La redazione del documento di valutazione del rischio è certamente una grossa responsabilità: per questo ti consiglio di provare subito ad utilizzare un software per i piani di sicurezza.

Ma approfondiamo prima cosa si intende per Construction Risk Management e vediamo quali benefici apporta al nostro modo di progettare.

Cosa si intende per Construction Risk Management?

Per Construction Risk Management, ovvero gestione dei rischi nel settore delle costruzioni, si intende il processo di identificazione dei rischi legati alla realizzazione di uno specifico progetto e della conseguente valutazione dei metodi e delle procedure per ridurre al minimo le conseguenze da essi derivanti.

Questo fondamentale processo nel settore delle costruzioni prevede una pianificazione attenta e puntuale e una fase di controllo e monitoraggio delle possibili fonti di rischio.

Fondamentale per la corretta gestione dei rischi nel settore AEC è la stesura di un documento che analizza le fonti di rischio e per ognuno di essi individua le misure adeguate ad affrontarle. Il documento è il Risk Management Plan e viene generalmente redatto nelle prime fasi di pianificazione della costruzione.

Quali sono i rischi più frequenti nel settore delle costruzioni?

Nel settore AEC le fonti di rischio più frequenti sono 5. Vediamole insieme nel dettaglio:

  1. Rischio per la sicurezza: si tratta di fonti di rischio che possono avere come conseguenza incidenti sul lavoro e quindi mettere in pericolo la sicurezza dei lavoratori.
  2. Rischio finanziario: si tratta di fonti di rischio che potrebbero influenzare il regolare andamento finanziario del progetto, causando per esempio mancanza di vendite, aumenti imprevisti dei costi e concorrenza con altre aziende.
  3. Rischio legale: potenziali controversie nell’adempimento dei contratti con i clienti.
  4. Rischio progettuale: si tratta di rischi legati allo specifico progetto come la cattiva gestione delle risorse, una valutazione errata dei tempi delle lavorazioni e quindi del termine del cantiere o eventuali incomprensioni sui deliverables di progetto.
  5. Rischio ambientale: non sempre i pericoli vengono dall’uomo e dalla sua gestione delle cose, in questo caso la fonte di rischio è legata al manifestarsi di eventi naturali come inondazioni, terremoti e altri fenomeni naturali che rendono inaccessibile il cantiere, impediscono temporaneamente il proseguo dei lavori o addirittura danneggiano il lavoro eseguito.
Principali fonti di rischio nel settore AEC - construction risk management

Principali fonti di rischio nel settore AEC

Come si articola il processo di Construction Risk Management?

Un efficace processo di gestione del rischio nel settore delle costruzioni dovrebbe prevedere le seguenti sei fasi:

  1. Identificazione del rischio: abbiamo visto quali sono i rischi più frequenti in questo settore, ma chiaramente ogni progetto sarà più o meno soggetto a determinati rischi in base proprio alle lavorazioni che ne caratterizzeranno il cantiere e in base all’organizzazione anche finanziaria, dello specifico processo progettuale. Un modo efficace per l’individuazione dei rischi in questa fase è quello di organizzare dei brainstorming con tutti gli attori coinvolti nel processo progettuale che quindi possono valutare i potenziali rischi ognuno relativamente al proprio settore di interesse. È utile analizzare i rischi a cui è potenzialmente soggetto il nostro progetto già in fase di pianificazione ma altrettanto utile sarà aggiornare questa valutazione in base ad eventuali evoluzioni progettuali che si verificano in corso d’opera.
  2. Ordinare per importanza i rischi individuati: una volta individuati i rischi relativi allo specifico progetto è utile ordinarli in base al potenziale impatto che essi avrebbero qualora si verificassero e la probabilità che essi si verifichino. Questa analisi ci consentirà di individuare quei rischi che è necessario affrontare per primi. Un modo efficace per valutare i due fattori (impatto e probabilità) ed individuare i rischi che per primi vanno affrontati, è quello di far riferimento ad una matrice come quella indicata in figura.

    Ordine di priorità dei fattori di rischio - construction risk management

    Ordine di priorità dei fattori di rischio

  3. Determinare la strategia di risposta al rischio: adesso che sappiamo a quali rischi dobbiamo andare in contro per primi è il momento di capire come farlo! Le tecniche per poter fronteggiare un rischio rientrano in quattro categorie:
    • Evitare il rischio: se non si possiedono strumenti e tecniche per poter fronteggiare uno specifico rischio, l’unica cosa che si può fare è intervenire sul progetto modificandolo ed evitare che il rischio si manifesti.
    • Trasferire il rischio: Anche se costoso, questa soluzione può essere un’alternativa all’accettazione del rischio stesso. Si tratta, per esempio di trasferire il rischio a assicuratore o stipulare un accordo con un fornitore o un subappaltatore per trasferire la responsabilità.
    • Mitigare il rischio: mitigare il rischio vuol dire creare piani per mantenere la probabilità che il rischio si manifesti, la più bassa possibile. Formare i lavoratori in materia di sicurezza e fornire loro adeguati dispositivi di protezione è, per esempio, un modo per ridurre il fattore di rischio legato alla sicurezza.
    • Accettare il rischio: in ultima istanza, esistono momenti progettuali in cui è necessario accettare i rischi per completare un progetto. Ad esempio, si può decidere di accettare i ritardi causati da eventi climatici prevedendo contemporaneamente misure per mitigarne gli effetti.
  4. Mettere in atto il piano di gestione del rischio (Risk Management Plan): a questo punto non resta che attuare quanto contenuto nel piano di gestione del rischio che indicherà in modo dettagliato ma efficace informazioni, strumenti e modalità di risposta ai singoli rischi in base all’ordine di priorità rilevato.
  5. Coinvolgere tutti i membri del team: abbiamo già detto che per individuare tutti i potenziali rischi legati allo specifico progetto è necessario effettuare una sorta di brainstorming assieme a tutti gli attori coinvolti, questo ci dà la sicurezza di non tralasciare nulla. Per questa stessa ragione è necessario coinvolgere sempre tutto il team quando si parla di sicurezza, affinché ogni lavoratore coinvolto sia sempre aggiornato sulla valutazione del rischio e sul relativo piano di gestione.
  6. Creazione di un piano di emergenza: come ultimo step del processo di gestione dei rischi nel settore delle costruzioni vi è la creazione di un piano di emergenza, necessario soprattutto quando una delle strategie messe in atto consiste nell’accettazione del rischio.

Cosa dovrebbe includere un Risk Management Plan?

Come anticipato, il Construction Risk Management Plan è un documento che individua ed analizza i rischi connessi allo specifico progetto e individua le misure per affrontarli. Ma vediamo più nello specifico cosa dovrebbe includere un Piano di Gestione del Rischio:

  • introduzione e contestualizzazione del progetto;
  • indicazione degli stakeholders coinvolti nel Risk Management Plan;
  • identificazione dei rischi (questa è una fase dinamica in quanto l’individuazione dei rischi non termina nella fase di pianificazione ma segue l’intero processo progettuale e si aggiorna con esso);
  • analisi delle soglie di tolleranza del rischio;
  • analisi qualitativa dei rischi (i rischi individuati vengono analizzati tramite la matrice “Impatto x Probabilità” a cui abbiamo accennato in precedenza);
  • analisi quantitativa dei rischi (l’impatto del rischio sul progetto viene convertito in termini numerici. Queste informazioni vengono poi utilizzate per determinare conseguenze in termini di costi e tempi di progettazione.);
  • individuazione delle misure di risposta per ogni rischio individuato;
  • monitoraggio e aggiornamento dei rischi (il team di progetto monitorerà continuamente i rischi già individuati e intercetterà il sorgere di nuovi fattori di rischi con l’avanzare del progetto.)

Quali sono i vantaggi del Construction Risk Management?

La gestione dei rischi nel mondo delle costruzioni è di fondamentale importanza, proprio perché uno dei suoi scopi è salvaguardare la sicurezza dei lavoratori. I vantaggi del Construction Risk Management sono però molteplici:

  • semplificazione delle operazioni: l’impostazione di un piano di gestione del rischio aiuta a rendere più facile anche la valutazione di progetti futuri. I membri del team avranno infatti già le conoscenze e gli strumenti necessari per prendere decisioni ed evitare i rischi, migliorando l’efficienza del processo progettuale;
  • maggiore sicurezza nei cantieri: come anticipato questo è il vantaggio principale della gestione del rischio, individuare anticipatamente i fattori di rischio e poter studiare la strategia per affrontarli, permette di aumentare la sicurezza dei lavoratori;
  • aumento dei profitti: un piano di rischio attentamente predisposto consente di evitare imprevisti in termini di tempi e costi e, grazie alla semplificazione delle operazioni e all’aumento della sicurezza, genera un aumento di fiducia nel team di progettazione e quindi aumento di profitti futuri.

È chiaro quindi che il project management nelle costruzioni e una corretta ed efficace gestione dei rischi siano di fondamentale importanza.

Redigere un buon documento di valutazione del rischio è certamente una grossa responsabilità, non delegabile, per questo motivo il mio consiglio è quello di utilizzare il giusto software per i piani di sicurezza che ti semplifica il lavoro e allo stesso tempi aumenta la sicurezza in cantiere.

 

certus
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