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Decreto BIM 2021: premialità e nuove scadenze per i progetti BIM

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Il MIMS pubblica il decreto attuativo con i punteggi premiali per l’uso del BIM nella progettazione e le modifiche al calendario per la sua obbligatorietà

Subito dopo la recente conversione in legge del decreto semplificazioni 2021 (legge n. 108 del 30 luglio 2021 di conversione, con modificazioni, del dl 77/2021) il MiMS (ex Ministero delle Infrastrutture) ha pubblicato il decreto attuativo n.312 del 2 agosto (così come previsto dall’art. 48, comma 6, del decreto legge).

Il nuovo decreto si inserisce tra i numerosi provvedimenti del Governo atti a snellire e velocizzare la realizzazione delle grandi infrastrutture previste dal PNRR, in primis, e successivamente tutte le opere pubbliche che si dovranno realizzare nel nostro Paese.

Ed è per questo che il decreto semplificazioni 2021, prevede tra i suoi cardini una accelerazione dei processi di digitalizzazione, che nel settore delle costruzioni si traducono in una forte spinta all’utilizzo del Building Information Modelling.

Il nuovo Decreto BIM 2021 del MiMS pertanto prevede dei punteggi premiali per i bandi che prevedono la progettazione con metodologia BIM ed alcune modifiche al calendario della sua obbligatorietà negli appalti pubblici.

Il decreto BIM 2021

Il decreto MiMS 312/2021 è composto da soli 2 articoli:

  • l’art.1 prevede varie modifiche al decreto “Baratono”, ossia il dm n.560/2017, e vi aggiunge il nuovo articolo 7-bis “Punteggi premiali”. Tra le varie novità evidenziamo quelle relative all’offerta ed al piano di gestione informativa;
  • l’art.2 stabilisce invece che il dm 312/2021 entri in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione sul sito MiMS, ossia il 3 agosto.

I punteggi premiali previsti dal dm 312/2021

Il nuovo articolo 7-bis del decreto BIM 2021 prevede che le stazioni appaltanti possano introdurre, nell’ambito dei criteri di aggiudicazione dell’offerta e nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 95 del Codice appalti, punteggi premiali per l’uso di metodi e strumenti elettronici specifici.

Nell’ambito di tali criteri possono rientrare, a titolo esemplificativo:

  1. proposte metodologiche per integrare gli aspetti di gestione del progetto con la gestione della modellazione informativa;
  2. proposte metodologiche per l’implementazione dell’offerta di gestione informativa e del piano di gestione informativa in relazione alle esigenze di cantierizzazione, anche con strumenti innovativi di realtà aumentata e di interconnessione tra le entità presenti in cantiere;
  3. proposte metodologiche volte a consentire un’analisi efficace dello studio, tra l’altro, di varianti migliorative e di mitigazione del rischio;
  4. proposte che consentano alla stazione appaltante di disporre di dati e informazioni utili per l’esercizio delle proprie funzioni ovvero per il mantenimento delle caratteristiche di interoperabilità dei modelli informativi;
  5. previsione di modalità digitali per la tracciabilità dei materiali e delle forniture e per la tracciabilità dei processi di produzione e montaggio, anche ai fine del controllo dei costi del ciclo di vita dell’opera;
  6. proposte volte ad utilizzare i metodi e gli strumenti elettronici per raggiungere obiettivi di sostenibilità ambientali anche attraverso i principi del green public procurement;
  7. previsione di strumenti digitali per aumentare il presidio di controllo sulla salute e sicurezza dei lavori e del personale coinvolto nell’esecuzione;
  8. previsione di modelli digitali che consentano di verificare l’andamento della progettazione e dei lavori e/o che consentano di mantenere sotto controllo costante le prestazioni del bene, compresi i sistemi di monitoraggio e sensoristica.

Ulteriori criteri premiali possono prevedere l’assegnazione di un punteggio aggiuntivo all’offerente che impieghi metodi e strumenti digitali che consentano alla stazione appaltante di monitorare, in tempo reale, l’avanzamento del cronoprogramma e dei costi dell’opera.

digitalizzazione delle costruzioni - decreto bim 2021

Le modifiche al calendario dell’obbligatorietà del BIM

Il dm 312/2021 modifica il calendario contenuto nell’articolo 6, comma 1, le lettere d), e), f) del decreto “Baratono”.

Di seguito il calendario aggiornato con le modifiche introdotte (in grassetto).

Versione originale del dm 560/2017Modifiche apportate dal dm 312/2021
a) per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, a decorrere dal 1 gennaio 2019;
b) per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni di euro a decorrere dal l gennaio 2020;
c) per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal l gennaio 2021;
d) per le opere di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici, a decorrere dal 1° gennaio 2022;d) per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2022;
e) per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2023;e) per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici a decorrere dal 1° gennaio 2023;
f) per le opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.f) per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.

 

 

Altre modifiche al decreto Baratono: offerta e piano di gestione informativa

Il nuovo decreto attuativo apporta altre modifiche all’art.2 del decreto 560/2017 (definizioni), ossia:

  • una nuova definizione di “modello informativo“, insieme di contenitori di informazione strutturata, semi-strutturata e non strutturata;
  • una più dettagliata definizione di “ambiente di condivisione dei dati“, un ambiente digitale di raccolta organizzata e condivisione di dati relativi ad un’opera, gestiti attraverso specifici flussi di lavoro e strutturati in informazioni relative a modelli informativi ed elaborati digitali  prevalentemente riconducibili ad essi, corredato da flussi di lavoro a supporto delle decisioni […];
  • una nuova definizione di “piano di gestione informativa“, documento redatto dall’aggiudicatario sulla base dell’offerta di gestione informativa, da sottoporre alla stazione appaltante dopo la sottoscrizione del contratto e prima dell’esecuzione dello stesso e che può essere aggiornato nel corso dell’esecuzione del contratto;
  • una nuova definizione di “punteggio premiale“, punteggio che le stazioni appaltanti attribuiscono ai criteri di aggiudicazione inerenti all’utilizzo dei metodi e strumenti elettronici di cui all’articolo 23, comma 1, lettera h), del codice dei contratti pubblici.

Viene inoltre meglio precisato (art.3) il contenuto dell’atto organizzativo “che espliciti il processo di controllo e di gestione delle singole fasi procedimentali, la identità dei gestori dei dati e la proprietà degli stessi e le modalità di gestione dei conflitti, in relazione alla natura delle opere e dei cespiti comprensivi degli aspetti tecnici e procedurali adottati”.

Altre piccole modifiche riguardano l’art.4 e 5.

Infine all’art. 7 del decreto Baratono:

  • al comma 1, viene reso facoltativo il modello informativo relativo allo stato iniziale dei luoghi e delle eventuali opere preesistenti.
  • al comma 4, viene chiarito che “La documentazione di gara può, altresì, essere resa disponibile anche in formato digitale, fermo restando che a tutti gli effetti, in caso di mancata coerenza tra modello informativo e documentazione cartacea, è considerata valida quella cartacea”;
  • viene aggiunto il comma 5-bis “Al fine di assicurare uniformità di utilizzazione dei metodi e strumenti elettronici le specifiche tecniche contenute nella documentazione di gara, nel capitolato informativo e nella restante documentazione di gara, fanno riferimento alle norme tecniche di cui al Regolamento UE n.1025/2012 secondo il seguente ordine:
    1. norme tecniche europee di recepimento obbligatorio in tutti i Paesi dell’Unione Europea, pubblicate in Italia quali UNI EN oppure UNI EN ISO;
    2. norme tecniche internazionali ad adozione volontaria pubblicate in Italia quali UNI ISO;
    3. norme tecniche nazionali negli ambiti non coperti dalle UNI EN ed UNI ISO, pubblicate in Italia quali UNI.

 

Clicca qui per scaricare il dm 312/2021

Clicca qui per scaricare il testo coordinato del dm 560/2017 con il dm 312/2021

 

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