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Dimensioni standard cucina: guida completa per l’ergonomia e la progettazione

Tutte le misure e i consigli di cui hai bisogno per progettare una cucina di dimensioni standard completa di tutti gli elettrodomestici

La cucina rappresenta il cuore pulsante di ogni casa, un luogo in cui si preparano i pasti e si condividono momenti di convivialità. La progettazione di una cucina deve assicurare che lo spazio sia ergonomico, funzionale ed efficiente e che funzioni sia come spazio di lavoro che di condivisione, rispettando le dimensioni standard e in questo può essere molto utile utilizzare un software per la progettazione 3D/BIM ed una libreria di oggetti BIM dove trovare tutti i mobili anche on line e fare ipotesi progettuali veloci ed efficaci. In questa guida completa, esploreremo dettagliatamente le dimensioni standard di una cucina e di tutti gli elettrodomestici e forniremo informazioni approfondite per i progettisti utili a soddisfare le esigenze pratiche dei loro clienti.

Render realizzato con Edificius del progetto di una cucina

Come progettare una cucina | Render realizzato con Edificius

L’importanza dell’ergonomia in cucina

La progettazione di una cucina dovrebbe iniziare con un’attenta considerazione dell’ergonomia, cioè la creazione di uno spazio che favorisca il comfort, l’efficienza e la sicurezza per chi lo utilizza. L’ergonomia in cucina implica che tutto sia realizzato a misura d’uomo, curando la disposizione e il dimensionamento degli elementi, degli spazi di lavoro, dei passaggi e degli spazi di manovra.

La cucina è molto più di un semplice ambiente in cui preparare i pasti. È il centro delle attività quotidiane in molte case, un luogo in cui la famiglia si riunisce, dove si condividono conversazioni e dove si sperimentano nuove ricette. Per questo motivo, la progettazione di una cucina dovrebbe porre una forte enfasi sull’ergonomia, come principio guida per creare uno spazio che sia altamente funzionale e confortevole per chi lo utilizza.

Come progettare una cucina_misure minime

Un’importante parte dell’ergonomia in cucina è la creazione di uno spazio in cui sia possibile lavorare in modo comodo ed efficiente. Questo significa che gli elementi chiave della cucina, come il lavello, il piano cottura e il frigorifero, dovrebbero essere posizionati in modo tale che le persone possano muoversi agevolmente tra di essi. Questo approccio minimizza i movimenti e gli sforzi e rende il lavoro in cucina molto più piacevole.

Il corretto posizionamento delle diverse componenti di una cucina varia molto anche in funzione della forma in pianta. In base alla forma si sceglie la tipologia che più garantisca i criteri di ergonomia e di confort.

Un altro aspetto importante dell’ergonomia in cucina è l’altezza dei piani di lavoro. Gli standard tradizionali prevedono un’altezza di circa 85-90 cm dal pavimento. Questa altezza consente di lavorare comodamente in piedi, riducendo la tensione sulla schiena e sulle spalle. Tuttavia, è essenziale notare che l’altezza ideale dei piani di lavoro può variare in base alle preferenze personali e all’altezza degli utenti. Alcune persone potrebbero preferire piani di lavoro più alti o più bassi per adattarsi meglio alle loro esigenze.

Oltre all’aspetto pratico, l’ergonomia in cucina dovrebbe tener conto del suo ruolo come luogo di interazione sociale. La cucina è spesso il centro di riunioni familiari e sociali. Pertanto, è importante progettare uno spazio che consenta alle persone di condividere conversazioni e momenti piacevoli mentre si cucina. Questo può includere la creazione di aree comode per i pasti informali, bar per la colazione o isole cucina in cui gli ospiti possono sedersi e partecipare alla preparazione dei pasti.

In definitiva, l’ergonomia in cucina è un aspetto cruciale della progettazione. Una cucina ben progettata che tiene conto dell’ergonomia non solo migliora l’efficienza e la comodità del lavoro in cucina, ma crea anche uno spazio accogliente e invitante per le interazioni sociali e le riunioni familiari.

La zona di lavoro triangolare

Un concetto chiave nella progettazione di cucine ergonomiche è la “zona di lavoro triangolare“, che collega il lavello, il piano cottura e il frigorifero. Questa disposizione è progettata per massimizzare l’efficienza, riducendo al minimo i movimenti dell’utente tra queste aree essenziali.

Schemi e dimensioni per progettare correttamente una cucina

Studio ergonomico di una cucina

In pratica, per avere uno spazio comodo e ben fruibile la somma dei lati di questo triangolo deve essere inferiore a 650 cm.

Cucina componibile e dimensioni standard

Una cucina componibile è costituita da una serie di elementi con dimensioni modulari che vengono assunti come multipli di 15. In effetti, gli elementi componibili, tra cui basi e pensili, presentano larghezze standard di 15, 30, 45, 60, 90 e 120 cm.

Sfruttando la versatilità di questi moduli, è possibile creare diverse configurazioni di cucina per adattarle alle dimensioni della stanza e alle preferenze individuali.

Le larghezze più comuni utilizzate per i moduli in una cucina componibile sono quelle a partire da 45 cm. I moduli con larghezze di 15 e 30 cm sono spesso impiegati per riempire spazi ristretti con la massima precisione possibile e per sfruttare al massimo gli spazi.

Naturalmente, molte aziende offrono la possibilità di personalizzare i moduli con dimensioni non standard per soddisfare esigenze particolari, ma ciò può comportare un aumento dei costi rispetto all’uso degli elementi standard in produzione.

Render del progetto di una cucina realizzato con Edificius

Progettare una cucina | Render realizzato con Edificius

Inoltre, molte ditte hanno introdotto moduli di 40 e 80 cm nella loro produzione per offrire maggiore flessibilità nella progettazione della cucina. Queste dimensioni aggiuntive permettono di creare soluzioni su misura che si adattano meglio alle specifiche necessità e ai gusti dei clienti.

Ecco le misure standard dei singoli componenti:

  • piani di lavoro – altezza standard compresa tra 85 e 90 cm dal pavimento. Tuttavia, l’altezza può variare per adattarsi alla struttura finale e alle preferenze del cliente. La profondità standard dei piani di lavoro è di circa 60 cm, ma potrebbe essere maggiore per isole o penisole, solitamente almeno 80-90 cm, per offrire spazio aggiuntivo;
  • elettrodomestici a incasso – la maggior parte degli elettrodomestici a incasso ha una profondità standard di 60 cm. Anche la larghezza è solitamente 60 cm e può variare in base alle esigenze:
      • frigorifero – le dimensioni dei frigoriferi variano notevolmente per soddisfare le diverse esigenze degli utenti. In generale, si trovano frigoriferi con diverse profondità, altezze e larghezze. Queste variazioni includono frigoriferi con profondità di circa 60 cm, fino a quelli con profondità di 70 cm. Le altezze vanno da frigoriferi di circa 80 cm a quelli che raggiungono i 210 cm. Le larghezze spaziano dai frigoriferi più stretti, intorno ai 54 cm, a quelli più larghi, con una larghezza di 120 cm. La capacità dei frigoriferi si misura in litri e la scelta delle dimensioni dipende dalle abitudini alimentari e dal numero di persone in famiglia. Per una disposizione ottimale in cucina, il posizionamento del frigorifero dovrebbe seguire il flusso di lavoro tipico per la preparazione dei pasti. Poiché spesso la preparazione inizia prendendo cibi dal frigorifero, il frigorifero dovrebbe trovarsi in una posizione iniziale, prima del lavello e del piano operativo. Inoltre, spesso la scelta del frigorifero viene completata con altri elettrodomestici. Questi possono includere un congelatore separato, soprattutto per famiglie numerose, una cantina per vini, con temperature differenziate per vini diversi, o un abbattitore di temperature, utilizzato da cuochi esperti, che può essere incassato sotto il piano di lavoro. La scelta di questi elettrodomestici aggiuntivi dipende dalle specifiche esigenze e abitudini culinarie di ciascun individuo o famiglia. Esistono diverse tipologie di frigoriferi disponibili sul mercato:
        • free-standing: sono mobili indipendenti e completi da inserire liberamente in cucina. Non richiedono installazioni particolari e sono una scelta flessibile per molti utenti;
        • a incasso: possono essere inseriti all’interno di colonne o basi della cucina. Sono spesso più piccoli e possono includere un cassetto freezer;
        • combinati: includono un congelatore nella parte inferiore del frigorifero e solitamente hanno una porta separata per il congelatore;
        • americani: di grandi dimensioni che di solito includono un distributore automatico di acqua e cubetti di ghiaccio;
      • forno – le dimensioni dei forni per uso domestico possono variare da paese a paese. Si passa dallo standard europeo con una larghezza di 60 cm, al modello statunitense con una larghezza di 76 cm, fino a modelli più ampi da 90 cm, che stanno diventando sempre più popolari tra gli amanti della cucina. Per una disposizione ottimale in cucina, il posizionamento del forno dovrebbe essere il più vicino possibile al piano cottura. Questo consente un flusso di lavoro naturale, poiché è possibile spostare facilmente i cibi dal piano cottura al forno. In molte cucine moderne, entrambi gli elettrodomestici sono sistemati nello stesso mobile base o all’interno della stessa colonna. Quando si desidera utilizzare più di un forno o elettrodomestici per cucinare, è possibile disporli in verticale o affiancati, creando una postazione di cottura integrata. Ad esempio, è possibile collocare il forno e il forno a microonde uno accanto all’altro e aggiungere uno scaldavivande sotto di essi per sfruttare al meglio lo spazio e semplificare il processo di cottura. Queste scelte dipendono dalle esigenze individuali e dalle dimensioni della cucina. Esistono diverse tipologie di forni per uso domestico disponibili sul mercato:
        • a gas: tradizionali forni alimentati a gas, sebbene stiano diventando meno comuni rispetto alle opzioni elettriche;
        • elettrici statici: utilizzano il calore statico per cuocere i cibi e sono ancora ampiamente utilizzati;
        • ventilati: dotati di una ventola per distribuire il calore in modo uniforme all’interno del forno, consentendo una cottura uniforme0;
        • a microonde: utilizzano microonde per riscaldare o cucinare rapidamente i cibi;
        • a vapore: utilizzano il vapore per cuocere i cibi in modo sano e mantenere la loro umidità;
        • combinati: uniscono le funzionalità di un forno a microonde e di un forno elettrico in un unico elettrodomestico, offrendo versatilità nella preparazione dei cibi;
      • lavastoviglie – sono disponibili in diverse dimensioni per adattarsi alle esigenze degli utenti. Possono essere di dimensioni standard, più ampie, oppure compatte, ideali per spazi ristretti e per essere inserite all’interno di colonne cucina. La tipologia tradizionale di lavastoviglie è suddivisa in due cestelli, uno superiore e uno inferiore. In quest’ultimo, è presente un cestello più piccolo per le posate, che vengono sistemate in senso verticale. Tuttavia, i modelli più recenti sono dotati di tre cestelli: il cestello superiore è dedicato alle posate, posizionate in modo orizzontale, mentre il cestello inferiore può essere estratto e rialzato per una disposizione più comoda delle stoviglie senza la necessità di piegarsi. Le dimensioni delle lavastoviglie variano ampiamente. Le lavastoviglie tradizionali hanno una larghezza compresa tra 45 e 60 cm e un’altezza di circa 82 cm. Le lavastoviglie compatte, invece, presentano una larghezza di 60 cm e un’altezza variabile tra 46 e 60 cm. Per scegliere la lavastoviglie più adatta alle proprie esigenze, è importante considerare la capacità, che viene espressa in coperti lavati. Questo aiuta a capire quale dimensione di lavastoviglie sia la più adatta in base a quanti pasti dovrà gestire al giorno o alla settimana. Per quanto riguarda l’installazione, la maggior parte delle lavastoviglie è incassata all’interno di un mobile. In questo caso, è importante prestare attenzione all’altezza dello zoccolo in modo che l’anta della lavastoviglie possa scorrere e aprirsi correttamente. Tra i modelli incassati, ci sono quelli a scomparsa totale, che scompaiono dietro a un pannello identico alle altre ante della cucina, e quelli a scomparsa parziale, in cui il pannello lascia visibile la parte superiore con maniglia, display di controllo e comandi. Esistono anche modelli solo integrati, che vengono incassati senza un pannello sovrapposto all’elettrodomestico. In alternativa, è possibile posizionare la lavastoviglie in modo free-standing, ossia in libera installazione. La posizione naturale della lavastoviglie è vicino al lavello, poiché facilita il collegamento del sistema di scarico dell’acqua ed è comodo per risciacquare le stoviglie e posizionarle direttamente nei cestelli pronte per il lavaggio, evitando gocce sul pavimento. Questo elettrodomestico può essere incassato in una colonna cucina o, più comunemente, in una base, purché non sia sospesa, in quanto non sarebbe in grado di sopportarne il peso;
  • pensili – le dimensioni standard per i pensili sono di 30, 45 o 60 cm di larghezza, con un’altezza che può variare tra 70 e 90 cm. Attualmente sono molto utilizzati pensili e dispense che arrivano fin sotto il soffitto, presentando una doppia fila di armadietti. Questa soluzione è utilissima per sfruttare al massimo gli spazi e ridurre o eliminare del tutto la presenza di vani ripostiglio/dispensa;
  • lavello da cucina – può essere composto da vasca e scolapiatti. Ci sono configurazioni a due vasche più lo scolapiatti, a singola vasca con scolapiatti o ad unica vasca  senza scolapiatti. Il lavello con due vasche può variare tra 100 e 120 cm. In spazi limitati, è possibile ridurre la larghezza a circa 70-80 cm.
progetto di un bed and breakfast Render realizzato con Edificius

Render realizzato con Edificius

Dimensioni ideali per una cucina standard abitabile

La progettazione di una cucina abitabile richiede una serie di dimensioni ideali per garantire la funzionalità e il comfort.

La superficie minima di una cucina abitabile è definita dai regolamenti locali ed è solitamente compresa tra 9 e 15 mq. Come consiglio di buona progettazione, potremmo dire che una cucina abitabile dovrebbe avere almeno 15 mq di spazio e 2,70 m di altezza interna per permettere la disposizione agevole di elettrodomestici, mobili e aree di lavoro. Questo spazio consente una circolazione libera e l’apertura comoda di porte e cassetti.

Inoltre, l’ambiente cucina deve essere obbligatoriamente dotato di un’apertura verso l’esterno che permetta l’ingresso di luce naturale e il ricambio dell’aria. Per ulteriori specifiche di progetto, è sempre opportuno consultare i regolamenti edilizi e le normative locali.

Per progettare una cucina che rispetti tutte le dimensioni standard, puoi utilizzare un software BIM per la progettazione edilizia. Con un software BIM puoi realizzare il modello 3D della cucina, inserire tutti i moduli, gli elettrodomestici e i materiali, curare l’illuminazione, i controsoffitti ed elaborare in breve tempo diverse configurazioni per scegliere quella più convincente e adatta alle esigenze del tuo cliente. Hai a disposizione tutti i metodi più avanzati per visualizzare in modo realistico il tuo progetto. Puoi navigare nel modello con la realtà virtuale, ed osservare tutti i dettagli in modo sorprendentemente realistico. Puoi realizzare render fotorealistici da mostrare al cliente e puoi ottenere in automatico tutti gli elaborati grafici (piante, sezioni, viste assonometriche, ecc.). Hai uno strumento potentissimo per rendere il tuo lavoro competitivo e fare la differenza nel settore dell’interior design.

Per approfondire puoi leggere anche:

Come progettare una cucina, guida tecnica per il progettista

Realtà virtuale e progettazione: il progetto di una cucina

Progettare un open space: consigli utili ed esempi pratici.

 

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