Droni in edilizia

Droni in edilizia: i 6 principali usi

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I droni trovano una sempre maggiore applicazione nel mondo delle costruzioni. Scopri le differenti tipologie di drone e i vari usi nel settore AEC


Ormai tutti sappiamo cos’è un drone e molto probabilmente abbiamo anche avuto modo di utilizzarlo. Ma conosciamo davvero i suoi usi e le sue potenzialità nel mondo delle costruzioni? Facciamo insieme il punto sui droni in edilizia in questo articolo.

Quali sono gli usi dei droni nel settore delle costruzioni?

Grazie al loro privilegiato punto di vista, alla loro capacità di memorizzazione dei dati e ai conseguenti vantaggi che determina (risparmio di costi e di tempo, maggiore efficienza e ottimizzazione nel flusso di lavoro), l’utilizzo dei droni in edilizia ha trovato sempre maggiore diffusione. Vediamo qualche applicazione.

  1. Topografia e rilievo del territorio:
    Nonostante la consultazione delle mappe topografiche sia essenziale per la pianificazione di progetti complessi e su larga scala, il loro aggiornamento prevede un forte investimento in termini di tempi e costi ed è per questo motivo che spesso ci si affida a carte topografiche non aggiornate. In questo senso i droni si rivelano fondamentali, grazie alla loro capacità di mappare grandi superfici in tempo ridotto, consentono di iniziare la progettazione su dati topografici precisi, aggiornati e rispettando i tempi e il budget previsti dal flusso di progettazione.
  2. Monitoraggio dell’attrezzatura:
    Non è raro che il Project Manager si trovi a dover localizzare attrezzatura e macchinari all’interno del cantiere, un drone può essere il suo fedele braccio destro! Grazie all’utilizzo di un drone, il project manager può verificare rapidamente la localizzazione di macchinari e attrezzature, confermare che si trovino nel posto giusto e verificare se il loro utilizzo è ormai terminato e quindi, nel caso di attrezzature in affitto, evitare di prolungarne la permanenza in cantiere e quindi inutili spese di locazione.
  3. Monitoraggio da remoto e reports di avanzamento lavori:
    Un altro aspetto importante da tenere in considerazione quando si utilizza un drone in edilizia è la possibilità di monitorare il cantiere, lo stato di avanzamento dei lavori ed i risultati che si stanno conseguendo; il tutto da remoto. Questo aspetto ha il doppio vantaggio di tenere aggiornati i clienti anche a distanza e di garantire la collaborazione di tutto il team di progettazione che contemporaneamente può accedere ai dati e rilevare eventuali errori in modo da correggerli in tempi utili.
  4. Sorveglianza:
    È possibile programmare un volo per controllare rapidamente la posizione di mezzi ed attrezzature e scongiurare possibili danni o furti.
  5. Sicurezza dei lavoratori:
    Quello della sicurezza è un tema costantemente all’attenzione di tutti gli operatori coinvolti nel settore AEC, perché garantire la sicurezza dei lavoratori rimane una delle priorità della progettazione. Anche in questo, l’utilizzo dei droni può dare il suo contributo. Attraverso un volo ben pianificato del drone è infatti possibile dispensare i lavoratori da certe mansioni e dal raggiungere certe altezze. È inoltre possibile utilizzare i droni per monitorare e verificare che i lavori si svolgano in condizioni di sicurezza, con le giuste misure di prevenzione e protezione.
  6. Ispezione e fotografia della struttura:
    Grazie all’utilizzo dei droni è possibile evitare impalcature e macchinari ingombranti e realizzare ugualmente una puntuale e precisa ispezione del bene. Pianificando e realizzando voli accurati intorno all’opera è possibile monitorare la struttura e i suoi dettagli costruttivi, catturare immagini ad alta risoluzione e rilevare punti più caldi o più freddi grazie ai sensori termici. Un tale utilizzo dei droni risulta utilissimo quindi per operazioni di manutenzione tanto ordinarie quanto straordinarie.

Quali sono i tipi di droni utilizzabili in edilizia?

Anche se siamo abituati a pensare che i droni si differenzino solo per la qualità delle componenti, in realtà, oltre questa differenza, dobbiamo distinguere tra differenti tipi di droni utilizzabili in edilizia, in base alla necessità e alle condizioni al contorno. Vediamoli insieme:

  • Drone ad ala fissa: con il loro design simile a quello di un aereo, i droni ad ala fissa possono volare lungo un percorso impostato e raggiungere altitudini più elevate rispetto ad altri tipi di droni. Questo li rende particolarmente utili nella fase di pianificazione per realizzare una mappatura topografica oppure il rilievo di grandi superfici. Tuttavia, non risultano idonei per l’utilizzo in aree con molti ostacoli o spazi ristretti.
Drone ad ala fissa

Drone ad ala fissa

  • Drone ad ala rotante: i droni ad ala rotante hanno un design che consente loro di librarsi in posizione e rimanere stabili, rendendoli più facili da controllare rispetto ai droni ad ala fissa. Questi droni sono una buona opzione per ispezioni aeree, monitoraggio delle strutture, fotografie e operazioni di sorveglianza su brevi distanze.
Drone ad ala rotante

Drone ad ala rotante

Entrambe le tipologie sono dotate di diversi strumenti e funzionalità, tra cui telecamere, GPS, sensori termici, sensori ad infrarossi, memoria per l’archiviazione dei dati e software per il trasferimento dei dati a dispositivi accessibili dall’intero team di progettazione.

Qual è il futuro dei droni nel mondo delle costruzioni?

L’utilizzo dei droni nel settore delle costruzioni sta prendendo sempre più piede ed il futuro prevede un sempre maggiore utilizzo di questi dispositivi anche grazie al potenziamento delle loro funzionalità con capacità connesse al mondo delle costruzioni, come ad esempio quella di mappare grandi superfici in 3D.

I droni infatti possono essere utilizzati per effettuare rilievi dell’esistente e ottenere modelli BIM precisi e dettagliati. I dati acquisiti sul campo mediate l’utilizzo di droni devono essere elaborati e combinati in software di editing delle nuvole di punti. La nuvola di punti è un file che contiene una serie di punti disposti nello spazio con informazioni, come la posizione (coordinate x,y,z), il colore, la riflettanza, ecc..

Dalla nuvola di punti è possibile creare modelli BIM assolutamente accurati e precisi di edifici esistenti. Questo processo prende il nome di “Scan to BIM”.

Generalmente le nuvole di punti sono file di dimensioni molto grandi e richiedono requisiti hardware di una certa potenza e tempi di elaborazione elevati. Per questo ti consiglio di:

  • di visualizzare la nuvola di punti con il point cloud viewer gratuito, sfruttando la potenza del cloud per elaborare e visualizzare ad una velocità imbattibile file di grandi dimensioni;
  • selezionare la porzione di nuvola che ti interessa;
  • associare documenti reperiti in fase di ricerca (piante catastali, progetti, disegni, ecc.), file di lavoro, DWG, IFC, ecc. o altre informazioni ottenute con il software per i rilievi fotografici durante la campagna di rilevamento;
  • creare il modelli BIM dell’esistente a partire da nuvole di punti con il point cloud to bim software.

È chiaro quindi che un approccio lungimirante alla progettazione debba prevedere anche l’utilizzo di questi dispositivi che, ben utilizzati, consentono maggiore accuratezza e precisione di pianificazione e progettazione, risparmio di tempi e costi, minori rischi per i lavoratori ed efficientamento dell’intero flusso di lavoro.

 

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