Ecobonus 110%: come fare l’APE convenzionale

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

Tutto quello che devi sapere per redigere l’APE convenzionale e dimostrare il salto di classe in un condominio, con un esempio pratico

Come si attesta il passaggio della doppia classe energetica in un condominio per accedere al Superbonus 110? Che cos’è l’APE convenzionale? Come si redige?

In questo focus ti fornisco le risposte a queste domande e tutte le informazioni di cui hai bisogno per asseverare il salto delle 2 classi energetiche in un edificio condominiale ed ottenere la detrazione del 110% sugli interventi agevolati.

Ti chiarisco, inoltre, tutte le questioni teoriche e tecniche e ti mostro anche un esempio pratico che ho realizzato con TerMus, il software ACCA per il calcolo energetico.

Segui il mio esempio e visita la pagina ACCA per scoprire tutti i dettagli su TerMus.

APE convenzionale - Miglioramento delle 2 classi energetiche con TerMus

APE convenzionale – Miglioramento delle 2 classi energetiche con TerMus

 

Prima di procedere con l’esempio ti consiglio questa pratica applicazione on-line, utile in quanto ti segue passo passo nella gestione della pratica per il SuperBonus. Si tratta di una soluzione che semplifica l’iter normativo e gli adempimenti burocratici con una gestione veloce ed efficiente della documentazione per il SuperBonus.

usBIM.superbonus

 

Requisiti Superbonus: il miglioramento di 2 classi energetiche

Il Decreto rilancio (art. 119, DL 34/2020) prevede una serie di requisiti da rispettare per ottenere la detrazione del 110% sugli interventi di efficientamento energetico.

Tra i requisiti previsti, (comma 3 dell’art. 119) stabilisce che gli interventi energetici, nel loro complesso – trainanti e trainati – devono assicurare il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio (o una sola classe energetica qualora l’edificio parta già dalla classe A3).

Il miglioramento della doppia classe deve essere dimostrato mediante attestato di prestazione energetica (APE) ante e post intervento, rilasciato da tecnici abilitati, dal progettista o dal direttore dei lavori, nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

In realtà, il DL fa riferimento all’APE previsto dall’art. 6 Dlgs 192/2005, ossia l’APE tradizionale (modello definito dal DM 26 giugno 2015 – Linee guida APE); tuttavia, non risulta possibile ottenere un unico attestato per un intero edificio condominio e, quindi, il DM MiSE 6 agosto 2020 (Decreto requisiti ecobonus) ha definito un nuovo APE detto convenzionale, valido per l’intero edificio.

Pertanto, sin dalla fase di verifica di fattibilità dell’intervento (clicca qui per leggere il focus di approfondimento), occorre effettuare un calcolo energetico, una diagnosi energetica, definire gli interventi migliorativi e calcolare l’APE per verificare il salto di 2 classi.

Per asseverare il miglioramento della doppia classe energetica dell’edificio occorre comunque terminare i lavori (o SAL di almeno il 30%) e poi redigere l’APE post operam.

APE convenzionale per edificio plurifamiliare

La questione relativa all’APE per un edificio condominiale (o con più unità immobiliari) è stata chiarita dal DM MiSE 6 agosto 2020 (al punto 12 dell’Allegato A) che ha introdotto il concetto di APE convenzionale:

  • l’attestato predisposto da un tecnico abilitato nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio
  • valido esclusivamente ai fini dell’attestazione del passaggio delle 2 classi energetiche per edifici con più unità immobiliari (condomini).
APE convenzionale post operam - stampa ottenuta con TerMus

APE convenzionale post operam – TerMus

Il Superbonus, quindi, introduce un’ ulteriore opzione nel panorama delle attestazioni energetiche già previste dalla legislazione italiana, valido solo per dimostrare il duplice salto di classe dell’edificio dopo la realizzazione degli interventi di efficientamento energetico.

NB: l’APE convenzionale è unico a livello nazionale. Tutte le regioni devono adottare lo stesso criterio (come vedremo più avanti).

Chiariamo ora alcuni aspetti fondamentali relativi all’APE convenzionale.

Innanzitutto, per asseverare l’avvenuto passaggio delle 2 classi energetiche in un condominio non è necessario un APE per ogni singola unità immobiliare ma occorre riferirsi all’edificio nella sua interezza.

Per la redazione dell’APE convenzionale occorre partire dai singoli indici di prestazione energetica delle singole unità immobiliari.

Da questi si ottiene l’indice di prestazione globale non rinnovabile relativo alle tabelle 2019/21 calcolato nel seguente modo:

EPgl,nren = EPH,nren + EPC,nren +  EPV,nren + EPW,nren +  EPL,nren + EPT,nren

Quindi, l’indice globale è pari alla somma degli indici relativi ai seguenti servizi:

  • climatizzazione invernale
  • climatizzazione estiva
  • ventilazione
  • acqua calda sanitaria
  • illuminazione
  • trasporto persone o cose.

Ogni EPgl,nr va moltiplicato per la superfice del singolo appartamento, ottenendo i fabbisogni per ogni singola unità immobiliare.

Sommando tutti i singoli fabbisogni, ottengo il fabbisogno dell’intero edificio.

A questo punto è sufficiente dividere tale fabbisogno per la superficie di tutto l’edifico (somma delle superfici delle singole u.i.), per ottenere l’indice di prestazione dell’intero edificio.

In pratica, si effettua una media ponderata sulla superficie utile degli indici delle singole unità immobiliari.

Ep = (∑i Ep,i * Su,i)/ Su tot. (per i = 1, n)

Per l’APE convenzionale post operam occorre considerare solo i servizi già presenti nella situazione ante operam.

Facciamo un esempio pratico.

Se devi redigere l’APE per un edificio nel quale vuoi sostituire l’impianto di climatizzazione invernale esistente con un impianto a pompa di calore idoneo anche per il raffrescamento estivo, i servizi da considerare nella redazione dell’APE post operam saranno solo il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria.

In pratica, il raffrescamento non sarà incluso tra i servizi da valutare nel calcolo dell’APE post operam, perché non presente in origine (ante operam).

Questo comporta, di fatto, uno sconto che facilita il passaggio di classe.

Prima di passare al caso pratico e di mostrarti come elaborare l’APE convenzionale ante e post operam con TerMus, voglio farti alcune precisazioni per essere sicuro di procedere in modo corretto.

Ape convenzionale per edificio unifamiliare

Dopo i ragionamenti fatti, si pone in automatico un dubbio: per edificio unifamiliare occorre comunque elaborare un APE di scopo per la determinazione del salto di classe?

Il DM MiSE 6 agosto 2020 (Decreto requisiti ecobonus) al punto 12 dell’Allegato A, chiarisce il concetto di APE convenzionale solo per edifici con più unità immobiliari.

In realtà, anche per gli edifici unifamiliari non si può parlare propriamente di APE, in quanto occorre sempre escludere dall’APE post operam i servizi non presenti nella condizione ante operam.

Quindi, si deduce che l’APE convenzionale è tale anche per l’edificio unifamiliare.

Al riguardo si precisa che sarebbe stato opportuno probabilmente, anche in merito agli edifici unifamiliari, dare un nome diverso all’APE per l’attestazione del salto di classe, sia perché è elaborato da un tecnico abilitato che può essere anche il progettista o il direttore dei lavori (non c’è obbligo di terzietà come per l’APE classico), sia perché prevede regole diverse (ad esempio non va depositato al catasto energetico, APE ante e post devono essere redatte a parità di servizi, ecc.).

Per certi versi, sarebbe stato più opportuno quindi definire tale elaborato con un altro nome, al fine di evitare confusione. A tal riguardo ribadiamo, quindi, che anche per edifici unifamiliari si dovrebbe parlare di APE di scopo, finalizzata, dunque, solo all’attestazione del doppio salto di classe.

APE convenzionale e catasto energetico

Da quanto detto finora, hai capito che l’APE convenzionale (introdotta solo ai fini del Superbonus) non deve essere assolutamente confusa con l’APE classica (prevista dall’art. 6 Dlgs 192/2005).

Puoi dedurre facilmente, quindi, che NON occorre depositare l’APE convenzionale al catasto energetico regionale, perché ha l’unico scopo di accertare l’avvenuto passaggio delle due classi energetiche.

E’ necessario, al contrario, a fine lavori effettuare la SCIA per l’agibilità (Titolo III, art. 24, 25 e 26 – dpr 380 /2001) che presuppone la redazione dell’APE classica e procedere l’accatastamento (se previsto in base al tipo di lavori effettuati). In questo caso a lavori ultimati l’APE va depositata al catasto energetico regionale, seguendo la procedura prevista per ogni regione italiana.

APE convenzionale e software di calcolo

Il DM MiSE 6 agosto 2020 (Decreto requisiti ecobonus), all’art. 7 stabilisce che per la produzione degli attestati di prestazione energetica nella situazione ante e post intervento, non sono ammessi gli attestati redatti tramite l’utilizzo di software basati su metodi di calcolo semplificati di cui al punto 4.2.2 dell’allegato 1 del Decreto Linee Guida APE.

Non è possibile, quindi, nemmeno l’utilizzo di DOCET, il software messo a disposizione dall’Enea per la redazione dell’APE.

Ti ricordo, infatti, che DOCET è uno strumento di calcolo semplificato, indirizzato ai tecnici e agli operatori del settore edilizio, utilizzabile solo per la certificazione energetica edifici residenziali esistenti con superficie utile inferiore o uguale a 200 m2 sia che si tratti di singoli appartamenti che edifici (se costituenti un’unica unità immobiliare). Il software non può essere utilizzato se si tratta di un nuovo edificio o se l’edificio esistente subisce una ristrutturazione importante.

Ai fini del Superbonus, occorre utilizzare unicamente software certificati dal CTI (comitato termotecnico italiano) ai sensi del D.P.R. 2 aprile 2009 n. 59 e delle UNI TS 11300.

Per l’esempio pratico che ti mostro, io ho utilizzato TerMus, la più avanzata tecnologia BIM per progettare interventi di riqualificazione energetica di qualsiasi tipo e preparare tutta la documentazione richiesta per accedere al Superbonus 110%.

L’APE convenzionale, cose da ricordare

Per concludere la parte teorica, ti illustro sinteticamente tutto quello che devi ricordare per redigere l’APE ante e post operam e per asseverare il miglioramento delle 2 classi energetiche ai fini del Superbonus:

  • in caso di edifici con più di una unità immobiliare devi far riferimento all’APE convenzionale
  • l’APE convenzionale deve riferirsi all’intero edificio
  • per il calcolo della prestazione dell’edificio fai riferimento al metodo UNI TS 11300
  • per il criterio di classificazione energetica fai riferimento a norme nazionali (DM 26 giugno 2015 o al criterio previsto dalla corrispondente norma regionale, a condizione che le regioni dichiarino che si ottengano le stesse classificazioni energetiche)
  • utilizza gli APE ante e post operam solo ai fini delle detrazioni fiscali del 110% per asseverare il miglioramento della doppia classe energetica dell’edificio
  • gli APE ante e post operam non necessitano di deposito al catasto degli impianti termici
  • per i lavori iniziati prima del 1° luglio 2020, l’APE ante operam deve riferirsi alla situazione esistente alla data di inizio dei lavori 
  • gli APE non possono essere redatti con i software che adottano metodi di calcolo semplificati (tipo DOCET)
  • l’APE post operam è calcolato con gli stessi servizi dell’APE ante operam
  • l’APE deve essere redatto da un tecnico abilitato (progettista o direttore lavori) nella forma dell’asseverazione
  • al termine dei lavori (o a SAL di almeno il 30%) compila le asseverazioni previste dal decreto direttamente per via telematica, dall’apposito sito ENEA.

Analizzati tutti gli aspetti tecnici essenziali, passiamo ora all’esempio pratico.

Come fare l’APE in un edificio condominiale con TerMus

Di seguito, ti spiego tutti i passaggi da seguire per ottenere l’APE convenzionale con TerMus.

Scopri di più su TerMus e segui le mie indicazioni.

APE convenzionale - TerMus aggiornato alla versione Superbonus

APE convenzionale | TerMus aggiornato alla versione Superbonus

Creazione del modello energetico dello stato di fatto

Per prima cosa occorre impostare il modello energetico dello stato di fatto.

Il modello energetico dello stato di fatto è il punto di partenza del progetto perché rappresenta le condizioni energetiche dell’edificio di riferimento allo stato di fatto ed è indispensabile per ottenere l’APE ante operam, utilizzato per il confronto successivo con la situazione di progetto (“APE post”) e per asseverare il passaggio delle 2 classi energetiche.

Ecco come procedere con TerMus:

  • importa il modello 3D dell’edificio in formato IFC e associa gli elementi costruttivi corrispondenti, grazie alle specifiche funzioni che consentono di associare alle diverse entità (involucri, impianti, ecc.), le proprietà energetiche del modello oppure costruisci il modello 3D direttamente con TerMus BIM
  • dal navigatore, in “EOdc e ZONE”, per ogni unità immobiliare del condominio definisci l’EOdc (edificio oggetto di calcolo)
  • definisci i servizi (ACS, riscaldamento, ecc.) per ogni unità immobiliare
  • dalla pianta, seleziona i vani relativi all’unità immobiliare ed associali alla pertinente unità immobiliare appena creata
  • ripeti questa operazione per ogni unità immobiliare presente nel condominio
  • dalla vista 3D puoi scegliere i ponti termici da includere nel calcolo
  • per caratterizzare i ponti termici che hai scelto di includere nel calcolo, in “Visibilità” scegli di visualizzare solo i ponti termici e scegli dalla libreria oggetti le caratteristiche dei ponti termici da calcolare
  • esegui il calcolo e visualizza i risultati immediatamente:
    • in forma numerica, selezionando un’entità
    • in forma grafica, attraverso il comando “Visualizzazioni grafiche” (presente nella parte alta della finestra “vista 3D”)
    • attraverso la classificazione energetica dell’edificio, che mettono in evidenza le prestazioni globali
  • in “Elaborati”>”APE e AQE” puoi visualizzare gli APE di ogni singola u.i. e selezionando il nodo “EDIFICIO” puoi stampare direttamente l’APE convenzionale.
Come ottenere APE convenzionale post operam con TerMus

Come ottenere APE convenzionale ante operam con TerMus

Se hai seguito queste operazioni, hai creato il modello energetico dello stato di fatto e da questo puoi ottenere automaticamente l’APE ante operam.

Creazione del modello energetico di progetto

A questo punto occorre definire gli interventi di progetto e applicarli al modello per ottenere il modello energetico di progetto. Questo modello ti permette di avere il quadro completo degli interventi migliorativi previsti dal progetto ed ottenere facilmente l’APE post operam per il confronto tra la situazione “ante” e “post” intervento.

Ipotizzo, ad esempio, di intervenire sull’involucro, isolando almeno il 25% della superficie disperdente e sugli impianti, sostituendo la caldaia esistente con una pompa di calore.

Come interventi trainati, sostituisco tutti gli infissi delle singole unità immobiliari e realizzo un impianto fotovoltaico a sevizio del condominio.

Ti rimando a un prossimo Focus sugli interventi in un condominio.

Ecco come procedere con TerMus per ottenere il modello di progetto:

  • seleziona il modello dello stato di fatto come punto di partenza e definisci i dati generali del progetto con la descrizione degli interventi
  • inserisci gli interventi (isolante termico nella parte esterna della tamponatura, modifica la tipologia della stratigrafia così da applicarla a più elementi contemporaneamente, migliorando il valore della trasmittanza
  • apporta miglioramenti agli infissi (sia telaio che vetrate) modificando la tipologia dell’elemento utilizzato
  • procedi con la sostituzione del tipo di generatore per l’impianto di riscaldamento, adottandone uno più efficiente sfruttando un sistema di termoregolazione adeguato
  • procedi analogamente per ciascun intervento di progetto che hai previsto
  • escludi eventuali u.i. che non partecipano al Superbonus
  • avvia il calcolo
  • in “Elaborati”>”APE e AQE” puoi visualizzare gli APE di ogni singola u.i. e selezionando il nodo “EDIFICIO” puoi stampare direttamente l’APE convenzionale.

In questo modo ottieni automaticamente l’APE convenzionale post operam ma puoi visualizzare anche l’APE classica per ogni u.i. Puoi, inoltre anche visualizzare tutti gli altri elaborati (ex legge 10, fascicolo schede, ecc. ed ottenere i grafici di progetto).

A questo punto, sei pronto per la verifica tra APE convenzionale ante e post operam.

Confronto tra ante e post intervento

Realizzato il file dello stato di fatto e quello di progetto, non ti resta che fare il confronto tra i risultati e verificare se, con gli interventi ipotizzati in progetto, è stato raggiunto il miglioramento di almeno 2 classi dell’intero edificio.

Per fare la verifica procedi in questo modo:

  • scegli l’opzione “Nuovo documento di confronto ANTE e POST intervento”, ricorda che occorre tenere aperti e calcolati entrambi i file (ante e post)
  • dal “Navigatore” > “Dati edificio” puoi leggere sia il confronto delle classi energetiche ante e post di ogni singola u.i. che il confronto dell’APE convenzionale riferita all’intero condominio
  • puoi stampare l’attestato o esportarlo in vari formati
  • puoi leggere tutti i risultati della verifica
    • classificazione energetica
    • requisiti minimi
    • requisito isolamento delle superfici (in caso di intervento di coibentazione).

Video: come fare l’APE convenzionale con TerMus

Con un video di pochi minuti ti mostro tutti i passaggi da seguire per ottenere l’APE convenzionale con TerMus per un edificio condominiale.

APE convenzionale e CTI: il formato XLM ‘convenzionale’

In merito alla redazione dell’APE convenzionale, a settembre si è tenuta una riunione del Comitato Termotecnico Italiano (CTI) per deciderne il formato vista la necessità di presentare questo documento nel caso di interventi sugli immobili con più unità immobiliari con lo scopo di richiedere il Superbonus 110%. ACCA, ENEA ed altri produttori sono i principali attori della definizione di questo standard al tavolo del CTI.

Per questo TerMus è sempre tempestivamente aggiornato secondo tutte le novità tecniche e normative.

Webinar live Superbonus 110%

Ti ricordo che puoi seguire tutti i Webinar ACCA sul Superbonus cliccando qui.

termus
termus