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File BIM: i principali formati BIM per la progettazione

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I file BIM sono formati contenenti modelli 3D con informazioni di vario genere (costi, tempo, proprietà termiche, ecc.). Ecco i principali formati e come visualizzarli

L’industria AEC si sta rapidamente spostando verso l’implementazione del BIM, sostituendo progressivamente i CAD file con diversi formati file BIM.

Il BIM (Building Infomation Modeling) è una metodologia che consente di creare il modello 3D dell’opera ma anche di gestire tutte le informazioni ad essa associate (costi, tempo, proprietà termiche e acustiche e altro ancora). Dunque i file BIM, a differenza dei file CAD, devono consentire di andare oltre il 3D, permettendo di visualizzare tutte le altre informazioni del progetto.

CAD e BIM file: qual è la differenza principale?

Il CAD (Computer Aided Design) consiste nella progettazione assistita da computer e si riferisce all’utilizzo della tecnologia informatica per generare file 2D e 3D contenenti sostanzialmente linee e polilinee. Il CAD sostituisce di fatto i tradizionali processi di disegno a mano con processi automatizzati in grado di creare progetti più rapidamente e di qualità superiore. I formati file CAD più conosciuti sono:

  • DWG: questo formato è quasi universalmente accettato dalla maggior parte dei programmi di visualizzazione/creazione di modelli ed è modificabile da qualsiasi programma basato su CAD (Autodesk AutoCAD , Graphisoft ArchiCAD, Bentley MicroStation,  ACCA Edificius e Nemetschek Allplan)
  • DXF: questo è un formato molto simile al DWG ma può essere di dimensioni un po’ più grandi. È un formato comunemente accettato nella maggior parte delle piattaforme.

Il CAD è stato progressivamente superato dal BIM, poiché il BIM offre ad architetti, appaltatori e ingegneri la possibilità di lavorare insieme durante il progetto, utilizzando lo stesso database e lo stesso modello di edificio. La differenza tra un CAD e BIM quindi non consiste semplicemente nella modellazione 3D, ma in un nuovo modo di intendere la progettazione e l’esecuzione dell’opera.

Con il BIM infatti si va oltre il 3D e si crea un modello digitale della struttura, interdisciplinare e condiviso che contiene dati su geometria, materiali, struttura portante, caratteristiche termiche e prestazioni energetiche, impianti, costi, sicurezza, manutenzione.

Con il crescente utilizzo della metodologia BIM nel mondo delle costruzioni, è sempre più frequente tra i professionisti quindi l’utilizzo di diversi formati file BIM.

Cosa sono i file BIM?

I file BIM sono formati file in grado di contenere modelli ricchi di informazioni, condivisi tra i diversi professionisti che partecipano alla progettazione e alla costruzione.

Esistono molti modi in cui i dati possono essere gestiti in un flusso di lavoro BIM e, di conseguenza, è possibile utilizzare numerosi formati di file diversi. La varietà dei formati è strettamente legata agli strumenti e alle piattaforme utilizzate in un processo BIM, allo scopo e al livello di dettaglio delle informazioni contenute.

I BIM file format si dividono in formati di file proprietari e non proprietari.

BIM file format: formati proprietari e formati aperti

I formati file proprietari sono leggibili solo dal proprio software e da altri software consentiti. Questo uso di formati proprietari può ostacolare l’ interoperabilità se i membri del team di progetto utilizzano diversi tipi di software. Tra i principali formati proprietari abbiamo:

  • RVT: questo è il formato proprietario di Autodesk per i file di Revit e può essere aperto solo in Revit ed è utilizzato per progettare e documentare strutture edilizie, planimetrie, muri e altri elementi,  analizzare le prestazioni dell’edificio, visualizzare le sue strutture e collaborare tra diversi team;
  • PLN: questo è il formato proprietario di Graphisoft per i file di ArchiCAD e contiene modelli 3D utilizzati dagli architetti per progettare strutture edili, interni, esterni e paesaggi completi di dati relativi al ciclo di vita della struttura;
  • NDW: questo è il formato proprietario di Nemetschek per i file di AllPlan e contiene i dati di un modello 3D di una struttura architettonica o di un edificio, completo di tutte le sue misure, vincoli e interconnessioni;
  • EDF: questo è il formato proprietario di ACCA software per i file di Edificius e contiene informazioni su vari aspetti di un intero progetto: materiali, larghezza, inclinazione dei vari elementi dell’edificio, grafici GANTT, rendering fotorealistici e tour video del progetto;
  • NWD: Questo è il formato proprietario di Autodesk per i file Navisworks che vengono utilizzati per visualizzare modelli 3D di edificio o progetti strutturali, per l’analisi e il rilevamento delle interferenze e altro;
  • EDL: questo è il formato proprietario di ACCA software per i file di EdiLus contenenti progetti di strutture in cemento armato, muratura, acciaio e legno ed utilizzato per il calcolo strutturale degli edifici, analisi dei risultati e il rilevamento delle interferenze, la creazione di piani di lavoro e documenti dettagliati.

I formati di file BIM di tipo aperto sono formati per i quali la struttura è nota e sono quindi indipendenti dal fornitore, il che significa che possono essere letti e modificati da qualsiasi tipo di software e quindi favoriscono l’interoperabilità e la collaborazione tra i membri del team.

Tra i principali formati aperti citiamo:

  • IFC: Industry Foundation Classes (IFC) è il formato non proprietario più comune per il BIM. È un formato file aperto e neutro che contiene un modello di un edificio o struttura, inclusi elementi spaziali, materiali e forme. Il formato di file IFC è un formato indipendente dal software utilizzato e può essere aperto da numerosi programmi (alcuni dei quali certificati anche da  buildingSMART) come Revit , Navisworks, Edificius, Allplan ecc.
    ACCA software ha il maggior numero di software BIM certificati da buildingSMART, fornendo un’ulteriore garanzia di affidabilità e coerenza agli scambi di dati IFC
  • COBie: Construction Operation Building Information Exchange (COBie) è un formato di dati non proprietario che consente di condividere i dati delle risorse anziché i dati grafici/ geometrici. Viene utilizzato per trasferire dati e documenti creati durante la progettazione e la costruzione agli utenti finali o ai facility manager.

Come aprire i file BIM?

Stai collaborando in un processo BIM e hai ricevuto un formato file non supportato dal tuo software? Per aprire il file BIM hai due possibilità:

  • acquistare un costoso software BIM in grado di supportare quello specifico formato file BIM;
  • utilizzare un BIM viewer online e gratuito in grado di aprire e gestire tutti i formati file più diffusi come DWG, RVT, DXF, EDF, SKP,IFC, e altri senza la necessità di avere gli specifici software.

Scegliere di utilizzare un BIM viewer oltre ad essere vantaggioso da un punto di vista economico permette di:

  • ottimizzare l’aspetto collaborativo: puoi federare in unico modello condiviso diversi modelli di differenti formati nativi (Edificius®, Revit®, ArchiCAD®, Allplan®, Tekla®, AutoCAD®, SketchUp®, 3D Studio Max® e tanti altri);
  • massimizzare l’interoperabilità: i professionisti che lavorano con diversi software possono coordinarsi e collaborare in maniera efficiente senza nessuna perdita di dati;
  • creare BIM workflow efficienti e organizzare in modo ottimale le attività del progetto in termini di costi e tempi, con una significativa riduzione degli errori.

 

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