openBIM standard la tecnologia ACCA

Standard aperti, tool e servizi per flussi di lavoro 100% openBIM

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openBIM standard: Michelangelo Cianciulli (ACCA software) presenta a Léon Van Berlo (buildingSMART International) la tecnologia ACCA al servizio di flussi di lavoro openBIM

Nel corso della visita dei vertici di buildingSMART International ad ACCA, Michelangelo Cianciulli, tra i maggiori esperti mondiali di openBIM, ha presentato al Direttore Tecnico bSI Léon Van Berlo esempi di applicazione della tecnologia ACCA ai flussi di lavoro openBIM.

È stata l’occasione per entrambi di sottolineare come l’uso di standard, strumenti e servizi aperti può dare vita a flussi di lavoro 100% openBIM, con enormi vantaggi per le parti interessate.

openBIM standard tecnologia ACCA

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Grazie agli standard e a un flusso di lavoro 100% openBIM è infatti possibile estendere l’ampiezza e la profondità dell’uso del BIM, creando un allineamento e un linguaggio comune aderendo agli standard internazionali e ai processi di lavoro comunemente definiti.

Applicazioni tecniche, tools e servizi sviluppati per l’openBIM migliorano la gestione dei dati ed eliminano i flussi di lavoro disconnessi.

Cosa sono gli openBIM standard?

Gli standard openBIM sono standard di dati aperti comuni: regole neutrali ed aperte, non controllate da singoli fornitori, che intendono favorire l’interoperabilità tra le discipline del settore delle costruzioni e tra gli stakeholder di uno specifico servizio, processo o prodotto per migliorarne collaborazione e condivisione.

Quali sono i principali standard openBIM?

Gli standard openBIM

openBIM standard

Possiamo classificare i principali openBIM standard in:

  • Data Standard – standard di dati
  • Workflow Standard – standard di processo
  • Servizi openBIM

Il reale obiettivo di questi standard è migliorare ed uniformare i processi di comunicazione fra tutti gli stakeholder.

Data standard

La complessità dei moderni progetti di costruzione richiede l’utilizzo di standard aperti.

Un singolo progetto può coinvolgere centinaia di stakeholder, dall’architetto fino all’impresa, ognuno dei quali deve contribuire e accedere ai dati. Inutile dire che se quei dati non possono essere facilmente scambiati o riutilizzati durante il ciclo di vita del progetto, potrebbe esserci notevole confusione con sprechi di tempo e denaro.

Gli standard aperti rendono più semplice ed efficiente comunicare utilizzando formati di scambio di dati come l’IFC.

Appartengono ai Data Standard:

  • IFC (Industry Foundation Classes), che permette di catalogare i dati che costituiscono un’informazione
  • MVD (Model View Definition), che definisce quali tra questi dati è necessario scambiare durante un processo di comunicazione e rappresenta un filtro delle proprietà di un file IFC.

Workflow Standard

La progettazione integrata si basa sulla coesistenza di diverse discipline e dunque modelli specifici realizzati da diversi professionisti. Nel trasmettere il modello ci potrebbero essere degli errori e bisogna comunicare ai responsabili di risolverli.

Occorre dunque definite degli standard di processo, insieme di specifiche che indicano le informazioni necessarie minime al conseguimento di tutti i processi dell’intero ciclo di vita dell’edificio. La finalità è quella di aumentare l’efficacia della comunicazione tra i diversi stakeholder.

Ai workflow standard appartengono:

  • BCF (BIM Collaboration Format), che nasce per snellire le comunicazioni e consentire lo scambio di feedback tra i professionisti
  • IDM (Information Delivery Manual), che consente di standardizzare i processi di scambio tra i professionisti
  • IDS (Information Delivery Specification), che definisce i Requisiti Informativi (Exchange Requirement) all’interno di uno scambio di informazioni basato sull’utilizzo di un modello BIM.

Servizi openBIM

Tra i servizi openBIM ricordiamo il bSDD (buildingSMART Data Dictionary), servizio online bSI nato per mappare i dati tecnici in modo standard.

In effetti oltre un certo dettaglio diviene impossibile standardizzare le entità: è il dettaglio dove l’IFC si ferma, e dove si fermano le librerie generiche di qualsiasi software.

Il bSDD è stato creato per aiutare gli utenti a colmare il divario tra la libreria generica implementata nel software ed i dizionari e sistemi di classificazione più specifici che sono richiesti per arricchire la semantica di un set di dati in uno specifico contesto/progetto. Si tratta di una libreria di classi, proprietà, relazioni e unità.

Il bSDD è un servizio “API-first”. Gli utenti finali possono accedervi tramite strumenti software che hanno implementato l’API bSDD.

Ed in proposito va ricordato l’OpenCDE APIs, il progetto bSI che ha l’obiettivo di migliorare l’interoperabilità all’interno dell’ecosistema software AEC attraverso API strettamente collegate e specifiche del dominio.

Quali sono i vantaggi degli standard openBIM?

Gli standard interoperabili, aperti e internazionali per il BIM che trascendono le tradizionali fasi di progettazione e costruzione per consentire un ambiente digitale completo per l’intero progetto e il ciclo di vita delle risorse offrono vantaggi sostanziali.

Possiamo riassumere i principali vantaggi garantiti dagli openBIM standard in:

  • flussi di lavoro più trasparenti, collaborativi e aperti
  • maggiore certezza dell’informazione grazie a un vocabolario condiviso di termini di settore
  • processi di approvvigionamento più aperti
  • processi inclusivi per aziende grandi e piccole
  • maggiore riutilizzo dei dati
  • integrazione più semplice con i dati collegati creati e condivisi nei settori correlati

Affinché i benefici che ne derivano possano essere condivisi, gli standard devono essere sviluppati collettivamente dalle principali parti interessate.

Per lavorare con formati di file aperti e solo con standard openBIM, per comunicare liberamente con gli altri e gestire i dati indipendentemente dal software che si utilizza, occorre scegliere una piattaforma openBIM.

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Videointervista


The BIM Extender: standard aperti, tool e servizi per flussi di lavoro 100% openBIM. Michelangelo spiega a Léon la tecnologia ACCA.

 

 

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