IFC 4

Che cos’è IFC 4?

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IFC 4 è l’evoluzione dell’IFC 2×3 ed è attualmente la più utilizzata per l’esportazione di modelli BIM in formato aperto e non proprietario

Come sappiamo il formato IFC è indispensabile per lavorare in team e per scambiare modelli BIM anche tra professionisti che non lavorano con gli stessi software. L’IFC 4 è la versione attualmente più in uso ed è stata pubblicata dallo standard ISO 16739:2013.

Prima di vedere nel dettaglio cos’è l’IFC 4, se ti occupi di BIM e vuoi gestire i tuoi file IFC, ti consiglio di utilizzare un BIM management system gratuito e semplice da utilizzare.

Che cos’è IFC 4?

IFC 4 è la versione del formato IFC attualmente più utilizzata dai software che gestiscono questo tipo di file.

Facciamo un breve passo indietro e vediamo che cos’è il formato IFC e quali sono le caratteristiche principali della versione IFC 4.

L‘IFC (Industry Foundation Classes) è un formato aperto, non proprietario, sviluppato per definire le informazioni geometriche e quelle alfanumeriche di edifici, prodotti prefabbricati, sistemi elettrici, ecc. e supportare le attività di scambio tra gli addetti del settore delle costruzioni, durante l’intero ciclo di vita dell’opera.

L’IFC viene, infatti, maggiormente utilizzato da progettisti, fornitori e appaltatori per lo scambio di dati anche tra utenti che utilizzano software diversi.

In questo caso, è importante stabilire già dal principio, la versione, la Model View Definition (MVD) e il formato di file da utilizzare.

Le Model View Definitions (MVD) sono sottoinsiemi (o filtri intelligenti) dello schema IFC che definiscono quali parti del modello di dati dovrebbero essere incluse in uno scambio di informazioni.

La prima versione dell’IFC, IFC 1.0, è entrata in uso per la prima volta nel 2000. Da quella data in poi, il formato IFC ha subito delle evoluzioni.

Dopo il rilascio di IFC 2×3, buildingSMART ha iniziato a lavorare alla nuova versione del formato IFC 2×4, meglio noto come IFC 4, rilasciata il 12 marzo 2013 e ufficializzata dallo standard ISO16739:2013.

IFC Specifications Database

IFC Specifications Database

Come suggerisce il nome originale, IFC 4 non è uno schema completamente nuovo ma è piuttosto un miglioramento della qualità del formato IFC 2×3 già esistente.

Nel complesso, IFC 4 ha migliorato la coerenza attraverso l’intero schema. Uno degli obiettivi, infatti, era consentire risultati più coerenti delle esportazioni IFC e consentire il round trip dei modelli IFC (esportazione da un software e importazione in un altro per ulteriore sviluppo).

Qual è la differenza tra IFC4 e IFC2x3?

IFC 4 è uno schema avanzato che supera alcune limitazioni presenti nell’IFC 2×3. La versione IFC4, infatti, combina una serie di miglioramenti delle funzionalità con importanti rielaborazioni e miglioramenti delle specifiche IFC esistenti. L’obiettivo generale è migliorare la coerenza in tutto lo schema IFC.

L’elenco delle modifiche e dei miglioramenti apportati con la versione IFC 4 è troppo lungo per essere riportato per esteso. Ad ogni modo, il cambiamento principale è stato la risoluzione dei problemi riscontrati con lo standard precedente (IFC 2×3 appunto), integrando gli schemi di base e specifici del dominio e migliorando la documentazione e il supporto degli strumenti.

I cambiamenti sono stati sostanziali, eccone alcuni:

  • correzione di problemi tecnici;
  • supporto per calcoli energetici e simulazioni avanzate;
  • interoperabilità migliorata tra BIM e GIS;
  • estensione dell’IFC alle infrastrutture (ponti, ferrovie, strade, ecc.);
  • possibilità di allegare valori di costo agli articoli con l’obiettivo di velocizzare i modelli che utilizzano set di dati 5D;
  • possibilità di  cambio parametrico di forma, materiale e tipo di elemento per i sottotipi di Building Elements;
  • collegamento della definizione di proprietà IFC al dizionario di dati buildingSMART consentendo l’utilizzo delle lingue e delle classificazioni nazionali;
  • migliorare la leggibilità della documentazione tecnica;
  • quantità base standardizzata aggiunta alla specifica IFC e non più dipendente dal software da cui proviene;
  • aggiunto supporto per superfici e curve b-spline per geometrie arrotondate.

Per ulteriori dettagli, ti consiglio di fare riferimento al registro delle modifiche di buildingSMART International.

In sintesi, i miglioramenti forniti dalla versione IFC 4 sono descritti da buildingSMART come:

  • capacità di specifica migliorata con nuove funzionalità geometriche, parametriche e di altro tipo;
  • nuovi flussi di lavoro BIM, inclusi scambi di modelli 4D e 5D, librerie di prodotti, interoperabilità tra BIM e sistema informativo geografico (GIS), simulazioni termiche avanzate e valutazioni di sostenibilità;
  • migliore leggibilità e facilità di accesso alla documentazione;
  • integrazione con la tecnologia mvdXML e definizione dei servizi di validazione dei dati;
  • correzioni per problemi tecnici;
  • estensione alle infrastrutture e ad altri settori del settore delle costruzioni.

IFC 4 ha numerose nuove funzionalità rispetto ad IFC 2×3, ma l’ambito di IFC4, “Reference View”, è più ristretto rispetto ad IFC 2×3, ovvero alla “Coordination View” ed è stato progettato per essere utilizzato come riferimento nei software BIM e nei BIM management system per la visualizzazione dei modelli IFC e il coordinamento.

La Certificazione IFC 2×3 si basa, infatti, su una Model View Definition denominata Coordination View 2.0, ideata per supportare i requisiti di scambio per il coordinamento dei modelli BIM di architetti e ingegneri durante la fase di progettazione. Fondamentalmente l’idea era quella di utilizzare l’IFC come modello di riferimento per il coordinamento della pianificazione.

Certificazione software in IFC 2×3 e IFC 4

Un software BIM può ottenere la certificazione buildingSMART in base al modo in cui gestisce l’esportazione o l’importazione del proprio modello proprietario nel formato IFC definito dalla Model View Definition.

In breve, se il software è certificato, significa che ha gestito le attività completando la maggior parte degli scenari di test previsti. Non significa necessariamente che esporti il modello proprietario in IFC (o viceversa) senza perdita di dati o con piccole incongruenze.

Inizialmente, l’IFC 2×3 si basava su una MVD incentrata sulla collaborazione multidisciplinare, chiamata appunto “Coordination View”. Con il passare del tempo sono variate anche le esigenze e sono stati creati numerosi componenti aggiuntivi e non ufficiali.

La Model View Definition è stata estesa per supportare meglio il trasferimento dei file IFC tra software diversi. Si sono susseguiti così tanti cambiamenti che bSI ha deciso di ufficializzare una nuova versione: la Coordination View 2.0.

Questa nuova versione ha comportato un certo grado di confusione poiché nessun software è stato in grado di completare correttamente la certificazione buildingSMART al 100%. bSI ha dunque, introdotto un metodo che permette di assegnare spunte verdi, gialli e rosse alle diverse attività, in base al grado di conformità raggiunto dal software. In questo modo, il software non deve essere pienamente conforme per ottenere la certificazione.

Per ovviare a queste modifiche, l’MVD ufficiale per IFC4 è stata immaginata con l’obiettivo di dividere completamente i due scopi (coordinamento e trasferimento del modello). Per il coordinamento è stata pensata la “Reference View” e per il trasferimento del progetto la “Design Transfer“.

IFC4 Reference View è la vista adatta a tutti i flussi di lavoro BIM basati su modelli di riferimento, dove lo scambio è prevalentemente unidirezionale. Le modifiche richieste ai dati BIM, principalmente della rappresentazione della forma, sono gestite da una richiesta di modifica direttamente all’autore originale.

Inoltre, quando si esporta in IFC 4 vengono omesse:

  • le connessioni di relazione tra muri e travi concatenate;
  • le superfici dei materiali da costruzione.

IFC4 Design Transfer View fornisce informazioni sull’edificio con supporto per la modifica di elementi interconnessi: inserimento, eliminazione, spostamento e modifica di elementi e spazi fisici dell’edificio, nell’ambito limitato dello scambio parametrico. Un esempio di scenario target è un architetto che fornisce informazioni sulla progettazione di un edificio a un ingegnere per una particolare disciplina, in cui potrebbero essere necessarie modifiche geometriche. Si noti che la vista Design Transfer View non è pensata per scenari di scambio di modelli di andata e ritorno.

Con questa scissione la certificazione è diventata più rigorosa: il software può essere certificato solo se è completamente conforme all’MVD.

Ciò porta a risultati di esportazione IFC omogenei su diversi software e, quindi, una migliore qualità dei modelli IFC.

 

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