Che cos'è IFC 5

Che cos’è IFC 5?

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

IFC 5: gli sviluppi futuri del formato aperto che ha rivoluzionato il modo di lavorare degli addetti del settore delle costruzioni

Lo schema IFC è in continua evoluzione. Vediamo insieme come sta cambiando e quali saranno le novità dell’IFC 5.

Prima di iniziare, se ti occupi di BIM e vuoi gestire i tuoi file IFC, ti consiglio di utilizzare un BIM management system gratuito e semplice da utilizzare.

Che cos’è IFC 5?

Lo schema IFC è stato rilasciato in diverse versioni ed è tuttora in continua evoluzione. Le due versioni attualmente più utilizzate sono IFC 2×3 e IFC 4. La versione in corso di evoluzione e in prossima uscita sarà la IFC 5.

Attualmente l’IFC, nelle versioni validate, permette di definire in maniera esaustiva le strutture edili. Forti limitazioni, invece, si manifestano per la definizione delle infrastrutture. Tuttavia, con la versione finale IFC 4.3 (che potrebbe evolversi in 4.4 o 5), prevista per metà 2022 con pubblicazione ISO nel 2023, il processo per rappresentare anche le infrastrutture puntuali e lineari si sta concretizzando in maniera definitiva.

Ti ricordo brevemente che la storia dell’IFC ha inizio alla fine degli anni ’90, con l’uscita dell’IFC 1.0, 1.5, 1.5.1, a cui sono seguiti IFC 2x, 2×2 e 2×3 (nel 2006).

La versione successiva alla 2×3, ovvero la IFC 2×4, è stata denominata IFC 4 per una questione di semplificazione. La prossima versione, non ancora definita nel dettaglio, sarà quindi denominata IFC 5.

Anche se la versione IFC 2×3 è stata superata da IFC 4, è ancora quella attualmente più in uso. Il motivo di questo ritardo è in parte dovuto al fatto che i principali strumenti e software BIM richiedono tempo per implementare e supportare questa nuova versione. Inoltre, molti degli attuali progetti in corso hanno ancora come riferimento ufficiale la versione IFC 2×3.

Ad ogni modo, la versione IFC 2×3 contiene alcune limitazioni che sono state affrontate da buildingSMART con lo studio per le versioni successive (IFC 4, IFC 5, ecc.).

IFC 4 estende il supporto per geometrie e capacità parametriche, estende i servizi di costruzione e il dominio strutturale e include un semplice formato XML.

IFC 5 sarà la nuova major release ma attualmente è ancora in fase di pianificazione iniziale, quindi non abbiamo ancora una data certa di consegna prevista. Il driver principale per questa nuova versione ancora in preparazione sarà sicuramente l’ulteriore espansione delle capacità parametriche e l’inclusione del dominio dell’infrastruttura.

IFC 5 e infrastrutture

IFC 5 e infrastrutture

I cambiamenti dell’IFC

Nell’aprile del 2020 buildingSMART International ha pubblicato la “Technical Roadmap“.

Lo scopo è quello di sostenere lo sviluppo sempre più crescente della digitalizzazione del settore delle costruzioni.

Uno dei temi principali del trattato è stato proprio il futuro dell’Industry Foundation Classes (IFC), il formato file aperto e non proprietario sviluppato per definire le informazioni geometriche e quelle alfanumeriche di edifici, prodotti prefabbricati, sistemi elettrici, ecc. e supportare le attività di scambio tra gli addetti del settore delle costruzioni, durante l’intero ciclo di vita dell’opera.

Dopo la pubblicazione della roadmap, un piccolo gruppo di lavoro ha cominciato a lavorare al nuovo standard IFC e in particolare alla versione 5.

Con nuovi concetti come edifici intelligenti, città intelligenti, digital twin, ecc., infatti, c’è una crescente aspettativa di standard e di soluzioni aperte verso il futuro e verso nuovi sviluppi.

I prossimi passi consisteranno nell’ulteriore sviluppo di IFC 5 in diversi sottogruppi che si concentreranno sui prodotti, sulle relazioni, sulla geometria e su altre risorse.

Lo sviluppo della versione IFC 5 si concentra principalmente sulla modernizzazione e sulla normalizzazione al fine proprio di supportare i nuovi casi d’uso e i cambiamenti del settore delle costruzioni e non intende aggiungere nuovi domini o altri contenuti.

Ciò significa che le prossime versioni di IFC 4.3 e IFC 5 avranno lo stesso ambito semantico.

Mentre l’attuale struttura dell’IFC è incentrata sulla creazione di uno standard per lo scambio di dati basato su file, i nuovi modi di lavorare richiedono nuovi requisiti all’IFC.

Trasformare l’IFC in modo che possa essere al passo con l’evoluzione del settore delle costruzioni (Common Data Environment, i digital twins, sensori IoT, città intelligenti, ecc.) è un compito enorme e un drastico cambiamento rispetto alle tecniche di modellazione di ottimizzazione basate su file utilizzate fino ad oggi.

Gli IFC transazionali possono ancora essere scambiati come file, ma possono anche essere gestiti utilizzando un “Application Programming” e scambiati utilizzando una “interfaccia di programmazione dell’applicazione” (API). Lo scambio parziale (transazionale) o scambio di “modifiche” (a volte chiamate “delta”) è una forte esigenza del settore.

Lo scambio di file parziali tra sistemi è un’operazione ancora molto complicata a causa della complessa struttura dei file e cambiare l’obiettivo dell’ottimizzazione dell’IFC per “essere utilizzato in un ambiente transazionale”, invece di ottimizzare gli scambi basati su file è un grande cambiamento culturale che implica l’utilizzo di altri indicatori di prestazioni chiave durante lo sviluppo di IFC rispetto a quelli utilizzati negli ultimi 15 anni.

Per garantire un IFC proiettato verso il futuro, lo schema dovrà:

  • diventare prevedibile e coerente;
  • essere basato su metodologie che abbiano un equivalente in più linguaggi interpretabili dal computer;
  • eliminare i riferimenti circolari e possibilmente aggiungere identificatori a entità che ne sono sprovviste;
  • diventare modulare per facilitare ulteriori domini ed estensioni.

 

usbim
usbim

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.