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IFC per le infrastrutture esistenti

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Alla 5° Conferenza Nazionale IBIMI – buildingSMART Italy Michelangelo Cianciulli di ACCA software, referente Technical Room IBIMI buildingSMART, ha presentato lo studio e l’implementazione degli standard bSI all’interno delle soluzioni software nuove ed esistenti

La progettazione infrastrutturale in Italia sta subendo forti trasformazioni procedurali dopo l’introduzione del Decreto BIM, che impone l’utilizzo di “metodi e strumenti elettronici per la modellazione di edifici e infrastrutture”.

Per le infrastrutture il BIM è oggi rappresentato da una serie di standard in progress, estensioni di una struttura consolidata che da anni garantisce l’interoperabilità dei modelli BIM. Tali standard sono resi disponibili pubblicamente per la validazione da buildingSMART International.

Tra questi l’IFC, standard internazionale aperto (ISO 16739-1:2018) per lo scambio di modelli BIM, pensato per essere neutrale rispetto al fornitore, utilizzabile su una vasta gamma di dispositivi hardware e piattaforme software ed è il prodotto tecnico principale di buildingSMART International per la promozione l’openBIM, con la cui applicazione si rende possibile tradurre in un linguaggio univoco dati e informazioni digitali dell’asset, creando una banca dati.

I vantaggi dell’uso di IFC nei processi BIM sono notevoli:

  1. accesso ai dati nel lungo periodo senza incertezza presente o futura
  2. facilita la collaborazione e lo scambio di dati tra operatori diversi
  3. non vincola all’utilizzo di un solo software
  4. utilizzabile per i seguenti domini: strade, ferrovie, ponti, tunnel, edifici, etc.

IFC per le infrastrutture

Attualmente l’IFC, nelle versioni validate, permette di definire in maniera esaustiva le strutture edili, meno le infrastrutture; tuttavia con la versione finale IFC 4.3 (che potrebbe evolversi in 4.4 o 5), prevista per metà 2022 con pubblicazione ISO nel 2023, il processo per poter rappresentare completamente anche le infrastrutture puntuali e lineari si avvia alla sua fase conclusiva.

buildingSMART International è l’organizzazione no-profit, aperta e neutrale, che sta guidando la trasformazione digitale del settore degli asset costruiti, impegnandosi a fornire miglioramenti mediante la creazione e l’adozione di standard e soluzioni internazionali aperti per infrastrutture ed edifici. I suoi vari programmi guidano lo sviluppo e l’uso attivo di standard, applicazioni, formazione e procedure di certificazione aperti riconosciuti a livello internazionale.

Diverse le cosiddette Room al suo interno, che si concentrano su un dominio o un contesto specifico: si tratta di gruppi aperti di esperti e specialisti che lavorano insieme per migliorare l’ambiente costruito attraverso lo sviluppo di soluzioni e standard aperti.

Un esempio è la Technical Room, che coordina lo sviluppo tecnico di base del modello IFC e degli standard tecnici associati per supportare in modo sicuro, rigoroso e commercialmente sostenibile lo sviluppo di openBIM per soddisfare pienamente le esigenze e le ambizioni degli utenti. Altro esempio la Infrastructure Room, il cui scopo è di combinare, migliorare e sviluppare standard aperti per i dati intelligenti, che consentano l’integrazione di processi e dati per l’infrastruttura. L’ambito include lo scambio di informazioni e standard di processo per supportare la gestione efficace dell’ambiente costruito e il collegamento e l’integrazione tra BIM e GIS.

La spinta per la creazione di standard IFC per le infrastrutture

Affinché possano essere sfruttate le enormi potenzialità del formato IFC è tuttavia necessario che i software abbiano al loro interno funzioni di progettazione e modellazione specifiche per il formato IFC.

ifc infrastructure acca michelangelo cianciulli

Michelangelo Cianciulli (ACCA software) alla 5° Conferenza IBIMI-buildingSMART Italy

Nel suo intervento alla 5° Conferenza Nazionale IBIMI – buildingSMART Italy, nella sessione dedicata all’openBIM per le infrastrutture, Michelangelo Cianciulli di ACCA software, presentando lo studio e l’implementazione degli standard di bSI all’interno delle soluzioni software nuove ed esistenti, ha voluto proprio sottolineare l’attivo coinvolgimento e la capacità delle software house in tal senso.

Nei progetti buildingSMART per le infrastrutture (IFC Rail, IFC Road, IFC Infra, ecc.) l’idea è stata quella di portare allo stesso tavolo gli stakeholder e i software vendor con l’obiettivo di discutere dei bisogni dello specifico dominio: è interessante sottolineare che tanti stakeholder sono differenti, ma molti software vendor partecipano a diversi i progetti.

ifc infrastructure stakeholder

L’IFC 4.3 è quindi frutto di una collaborazione tra esperti di dominio e software vendor che, mediati dal comitato tecnico di buidlingSMART, hanno dato vita alla nuova versione dello standard IFC per far fronte alle esigenze emerse durante i progetti IFC Rail ed IFC Infra.

ACCA ha partecipato in prima linea ad entrambi i progetti come software vendor, mettendo a disposizione la propria conoscenza e la propria tecnologia ed implementando le nuove caratteristiche dello standard. Una delle fasi del processo di validazione dello standard, in particolare, ha previsto l’implementazione di casi d’uso reali, basati su dati ed esigenze messe a disposizione degli stakeholder, proprio per andare a testare la robustezza del nuovo standard rispetto a queste tematiche.

In particolare, RFI, Rete Ferroviaria Italiana, ha espresso l’esigenza della digitalizzazione di un asset ferroviario realmente esistente, la linea Benevento-Cancello, di circa 50 chilometri, per fini manutentivi, utilizzando il nuovo standard IFC 4.3.

Un caso pratico

Per far fronte a questa esigenza, è stato creato un gruppo di lavoro che ha visto coinvolti partecipanti da RFI (Rete Ferroviaria Italiana), EAV (Ente Autonomo Volturno), ETS Ingegneria, Università degli Studi di Napoli Federico II ed ACCA.

È stato quindi messo a punto un processo di digitalizzazione utilizzando tecnologie di laser scanner per la produzione di nuvole di punti, utilizzo di droni per la produzione di mesh texturizzate delle stazioni e foto 360 geolocalizzate e navigabili.

Poi la produzione del modello IFC, a partire dalla geometrizzazione del tracciato ricavato dalla nuvola di punti e secondo le specifiche richieste del committente: la creazione quindi di una libreria di oggetti e di tipologici riutilizzabili, e le proprietà e caratteristiche tipiche di ciascuna entità, come da capitolato informativo. Tutte queste informazioni sono state decise dallo stakeholder e rappresentano la base per la connessione e l’integrazione del modello IFC 4.3 e del CDE, con i sistemi già esistenti di Asset & Facility Management.

Il progetto è stato finalista ai buildingSMART Awards nella categoria Asset & Facility Management.

IFC viewer per le infrastrutture

ACCA, oltre a partecipare attivamente allo sviluppo del nuovo standard IFC 4.3 per le infrastrutture, ha offerto il proprio contributo alla fase di test mettendo a disposizione la propria tecnologia per la visualizzazione online dei file IFC 4.3 in fase di definizione.

Il visualizzatore per la gestione di infrastrutture lineari di grandi dimensioni ed estensione (come ferrovie, strade, ponti, gallerie, porti e vie d’acqua) è oggi disponibile nella versione aggiornata di usBIM.browser.

 

usbim-browser
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