Terremoti, il 5G per monitorare i movimenti degli edifici

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Il colosso cinese ZTE, con sede anche a L’Aquila, ha annunciato di aver sviluppato una tecnologia 5G che dal 2019 permetterà di prevenire e monitorare i terremoti

Si è svolto a L’Aquila, per la prima volta in Italia, il Global Summit di ZTE sul 5G, promosso dal colosso cinese della telefonia ZTE, nel suo Centro di Innovazione e Ricerca Italia: obiettivo del summit è quello di sviluppare e promuovere la tecnologia 5G e le sue molteplici applicazioni.

A L’Aquila si sono potute vedere e comprendere una serie di applicazioni e sperimentazioni in svariati settori (dalla medicina alla gestione delle calamità naturali) del 5G condotte dall’azienda cinese in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila.

5G - ZTE

Il presidente di ZTE Global Sales, Xiao Ming ha dichiarato che:

l’Italia è uno dei maggiori mercati in Europa e svolge un ruolo cruciale nella nostra strategia globale. Qui abbiamo completato il centro di ricerca e innovazione, il centro di formazione e il centro logistico. Dall’Italia si muoveranno tutte le nostre iniziative nel mercato europeo del 5G

Nel corso dell’evento si sono tenute diverse dimostrazioni pratiche, una delle più interessanti è stata quella sulla prevenzione dei terremoti e la gestione dell’emergenza durante i sisma.

Controllare lo stato di salute degli edifici, capire come reagiscono e si comportano sia in condizioni ‘normali’ che in seguito a un evento critico come un terremoto, mettere in atto, nel caso, azioni in tempo reale per aiutare le persone ad affrontare l’emergenza diminuendo i fattori di rischio.

Si chiama ‘monitoraggio strutturale‘ ed è uno dei tanti ambiti di applicazione della tecnologia e delle reti 5G, l’ultima generazione di comunicazioni mobili che permetterà velocità di trasferimento altissime e nuovi modi di sfruttare il traffico dati.

Il prof. Fabio Graziosi dell’Università dell’Aquila ha sottolineato come la quasi assenza di tempi di latenza e interconnessione del sistema consentirà l’attivazione immediata di tutti i meccanismi di risposta, garantendo una connessione stabile anche nei momenti in cui oggi la rete sarebbe congestionata.

In pratica nel caso di una scossa, i sensori collegati alla rete, grazie alla bassissima latenza che il 5G consente (tempo che passa dall’invio del segnale all’azione), fanno scattare i necessari allarmi mettendo in moto tutta una catena di interventi di messa in sicurezza. Questi possono andare ad esempio dal blocco dell’ascensore a quello della corrente e del gas, all’avvio delle luci di emergenza.

Il tutto con una velocità impensabile in precedenza e che nel caso di eventi sismici è fondamentale per salvare vite umane

Xiao Ming ha inoltre sottolineato come:

abbiamo collaborato con l’Università dell’Aquila e con i partner commerciali per dare vita con successo a un’applicazione per il monitoraggio dei terremoti basata su tecniche 5G.  Su questa piattaforma ci dedicheremo ad accelerare lo sviluppo commerciale consentiremo a 5G di penetrare la nostra vita il prima possibile. Credo fermamente che il 5G cambierà la nostra industria, l’agricoltura, il commercio, l’intrattenimento e persino il nostro stile di vita

La nuova tecnologia si basa su di un sistema di rilevazione dei movimenti delle costruzioni, che permette di agganciare alla rete 5G alcuni sensori posti sugli edifici e collegati ad un sensore che rileva il sisma.

La sperimentazione di questo sistema, realizzata in collaborazione con l’Università aquilana, Open Fiber e Wind-Tre, ha lo scopo di offrire il controllo in tempo reale dello “stato di salute” delle strutture, con eventuali interventi preventivi e tempestivi, che comporterà una maggiore sicurezza dei cittadini e minori costi di realizzazione e manutenzione.

L’Aquila, colpita dal sisma del 2009, è tra le cinque città dove si fa sperimentazione con la nuova tecnologia

 

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