ISO 12006

ISO 12006: organizzare l’informazione delle componenti di un manufatto edilizio

?Stampa l'articolo o salvalo in formato PDF (selezionando la stampante PDF del tuo sistema operativo)
Stampa articolo PDF

La ISO 12006 è lo standard internazionale che introduce la classificazione di tutti gli oggetti di una costruzione. Scopri perché è importante

Che cosa sono i sistemi di classificazione? A cosa servono? Che cos’è la ISO 12006?

Nella metodologia BIM, lo scopo della classificazione può essere di varia natura.

Ad esempio, può essere utile per migliorare la lettura di un modello BIM, evitare fraintendimenti, impostare un linguaggio condiviso e comunicare informazioni utili nel processo edilizio ma non espresse dal linguaggio standard.

Vediamo nello specifico cosa stabilisce la ISO 12006 e perché è importante.

Intanto, puoi provare tu stesso a classificare gli elementi di qualsiasi modello 3D a tua disposizione (IFC, DWG, SKP, ecc.), utilizzando un IFC viewer gratuito.

Che cos’è la ISO 12006?

La ISO 12006 “Edilizia – Organizzazione delle informazioni sui lavori di costruzione” è uno standard internazionale che si occupa della strutturazione delle informazioni relative al settore delle costruzioni.

Si articola in 2 parti:

  • ISO 12006-2: 2015 “Quadro per la classificazione delle informazioni”;
  • ISO 12006-3: 2007 “Framework per informazioni orientate agli oggetti”.

Redatta dall’International Organization for Standardization e pubblicata quando ancora non esistevano sistemi internazionali per la standardizzazione della classificazione, fu revisionata successivamente con il progredire di diversi sistemi di classificazione.

Ti ricordo che con il termine classificazione si fa riferimento a tutte le attività necessarie per gestire la conoscenza di un’opera, attraverso l’ordinamento dei dati con opportune catalogazioni (classi, sezioni, categorie o specie). Non esiste un sistema univoco di classificazione ma dipende dagli obbiettivi che si vogliono raggiungere. Ad esempio un pilastro può essere classificata secondo varie caratteristiche: la sua funzione (portante o non portante), la forma (a base quadrata, circolare, ecc.), l’orientazione (verticale, obliqua, ecc.), il materiale (cemento armato, acciaio, ecc.), ecc.

Possiamo definire la ISO 12006 come la mamma di tutti questi sistemi di classificazione nel settore dell’edilizia.

Lo scopo della ISO 12006-2 è, infatti, quello di creare delle tabelle per classificare tipologie, elementi e relazioni in base ad una particolare specializzazione.

Queste tabelle descrivono l’intero processo di realizzazione di un manufatto edilizio, dallo studio di fattibilità dell’intervento, fino al completamento dell’opera.

La metodologia di classificazione della ISO12006-2 si basa su una struttura gerarchica che parte dal generale e arriva alle informazioni più dettagliate. Attualmente è utilizzata come base di partenza negli standard BIM.

Per approfondire, ti consiglio di leggere anche l’articolo “IFC e sistemi di classificazione nel settore delle costruzioni“.

Che cos’è la ISO 12006-2?

La ISO 12006-2:2015 definisce un framework per lo sviluppo di sistemi di classificazione per le componenti di un manufatto edilizio.
Identifica un insieme di titoli di tabelle di classificazione relative ad una gamma di classi di oggetti. La norma mostra come le classi di oggetti elencate in ciascuna tabella siano correlate, come una serie di sistemi e sottosistemi.

La ISO 12006-2:2015 non fornisce un sistema di classificazione operativo completo, né fornisce il contenuto delle tabelle ma propone degli esempi ed è destinata all’uso da parte di organizzazioni che sviluppano tali sistemi di classificazione.

In parole semplici, la ISO non fornisce le tabelle, ma i criteri per la loro generazione.

Queste tabelle descrivono l’intero processo di realizzazione di un manufatto edilizio, dalla fase preliminare di progettazione, fino alla realizzazione ed alla manutenzione. Di seguito sono riportate, a titolo di esempio, alcune di queste tabelle.

A.1 Construction entities (by form)

  • Buildings;
  • Pavements/landscaping;
  • Tunnels (and other underground constructions);
  • Embankments, retaining walls, dams;
  • Tanks, silos, ecc.;
  • Bridges, viaducts, ecc.;
  • Towers, masts, superstructures;
  • Pipes, ducts, cables.

A.2 Construction entities (by function or user activity)

  • Hospital buildings;
  • Health centre buildings;
  • Footbridges;
  • Airport terminal buildings;
  • School buildings;
  • ecc.

A.3 Construction complexs (by function or user activity)

Fino ad arrivare ad elementi di dettaglio

A.7 Elements (by characteristic predominating function of the construction entity)

  • Floors;
  • Roofs;
  • Columns;
  • ecc.

A.8 Designed elements (element bytype of work)

Alle relazioni e agli attori che legano i processi costruttivi.

A.10 Management processes (by type of process)

  • Administrative management;
  • Financial management;
  • Marketing/sales management;
  • ecc.

A.15 Construction agents (by discipline)

  • Clients;
  • Architects;
  • Civil engineers;
  • ecc.

La UNI EN ISO 12006-2:2020 si applica all’intero ciclo di vita della costruzione, inclusi:

  • incontri;
  • progettazione;
  • documentazione;
  • costruzione;
  • funzionamento;
  • manutenzione;
  • demolizione.

La ISO 12006-2:2015 si applica all’intero ciclo di vita dei lavori di costruzione (inclusi briefing, progettazione, documentazione, costruzione, manutenzione e demolizione) e ai lavori di edilizia, di ingegneria civile, servizi di ingegneria, interventi sul paesaggio, ecc.

Che cos’è la ISO 12006-3?

La ISO 12006-3 specifica un linguaggio standard da utilizzare per lo sviluppo di un dizionario utile al settore delle costruzioni e noto anche come BuildingSMART Data Dictionary (bSDD).

Fissa uno standard terminologico aperto, l’IFD (International Framework for Dictionaries) in cui i concetti e i termini sono descritti semanticamente e dotati di un numero di identificazione univoco. Avere uno standard per un database terminologico consente di etichettare tutte le informazioni contenute in un formato di scambio IFC con un ID unico globale (GUID).

Ogni professionista può inserire informazioni in qualsiasi linguaggio supportato da IFD e il destinatario può visualizzare i dati nella medesima lingua con la certezza di aver evitato fraintendimenti.

Il concetto di IFD Library deriva da standard accettati a livello internazionale, sviluppati dall’Organizzazione internazionale per la standardizzazione (ISO), dalla Società internazionale per l’informazione sulle costruzioni (ICD) e dai sottocomitati e gruppi di lavoro dell’International Construction Information Society (ICIS) dai primi anni ’90 a oggi.

Per chiarezza, ti ricordo che per dizionario si intende un sistema convenzionale di nomenclatura, in cui sono riportati un nome alfanumerico e una descrizione del suo significato con lo scopo di identificare oggetti, concetti, ecc., renderne inequivocabile il significato, supportare le comunicazioni, facilitare gli scambi informativi intelligenti e sistematizzare la conoscenza (grazie alla classificazione).

Nello specifico, il “Dizionario dei dati buildingSMART” (bSDD) è una libreria di concetti di oggetti e relativi attributi basati sullo standard IFD. Viene utilizzato per identificare gli oggetti nell’ambiente costruito e le loro proprietà specifiche indipendentemente dalla lingua, in modo da avere lo stesso significato in tutte le parti del mondo.

Il bSDD è aperto e internazionale e consente ad architetti, consulenti, proprietari, produttori e fornitori di tutto il mondo, di condividere informazioni. Quando tutti utilizzano la stessa lingua, l’intero processo di costruzione diventa più efficiente.

 

usbim-viewer
usbim-viewer

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.