progettazione elettrica integrata nei processi bim

La progettazione elettrica integrata nei processi BIM

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Come soddisfare le esigenze del progettista elettrico mantenendo al tempo stesso i vantaggi derivanti dalla metodologia di lavoro BIM

Il Building Information Modeling (BIM) costituisce il paradigma per l’integrazione digitale dei processi nell’ambito delle costruzioni.

Il settore elettrico, pienamente coinvolto in questa trasformazione, si sta organizzando al fine di favorire la condivisione delle informazioni e l’interoperabilità dei sistemi mediante la definizione di standard digitali per tutti i componenti elettrici che concorrono alla realizzazione degli impianti.

In quest’ottica lo scorso 4 febbraio il CEI, già al lavoro con i principali attori della filiera elettrica in un Gruppo di lavoro orizzontale (vedi articolo), ha organizzato un workshop per introdurre i concetti e presentare le opportunità del BIM: si è parlato di OpenBIM nel settore elettrico, del ruolo e del contributo delle norme tecniche CEI, del ruolo del modello digitale, di progettazione elettrica integrata nei processi BIM (per questo argomento è intervenuto l’ingegner Andrea Aiello di ACCA software).

Approfondiamo in questo articolo l’aspetto legato alla progettazione elettrica integrata nei processi BIM e al ruolo del progettista elettrico all’interno del mondo BIM, partendo da una breve premessa.

Cos’è l’openBIM?

L’openBIM è un processo di lavoro collaborativo in cui i diversi protagonisti utilizzano diversi strumenti per svolgere il proprio compito seguendo linee guide comuni e scambiando i dati in formati aperti.

E’ quindi un approccio universale alla progettazione collaborativa, alla realizzazione e alla gestione dell’edificio basato su standard e flussi di lavoro ‘aperti’.

Lo strumento specifico per la gestione di tutte le informazioni, utilizzabile da tutti gli attori coinvolti, è il CDE (in Italia, ACDat), ambiente digitale di raccolta e gestione di dati e file per la loro lavorazione, condivisione e divulgazione verso terzi, e per l’archiviazione finale.

openBIM - progettazione elettrica BIM

La progettazione elettrica nel BIM

Come sappiamo sono diversi i protagonisti del processo di progettazione: soffermiamo la nostra attenzione sul progettista elettrico e vediamo quando ed in che modo questi si inserisce all’interno del processo BIM.

Download IFC dal CDE

Definito il progetto architettonico, l’architetto esporta il modello prodotto in formato IFC, e lo condivide con gli altri attori del processo caricandolo sul CDE.

L’ingegnere elettrico scarica il modello dal CDE e, dopo aver analizzato e studiato i documenti di processo (Capitolato Tecnico, Capitolato Informativo, BEP, ecc.) che indicano quale dev’essere il contenuto informativo del modello elettrico, può iniziare la progettazione dell’impianto.

Vediamo come nei prossimi pratici video.

Modellazione impianto elettrico

Utilizzando un software di authoring BIM MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing) il progettista modella l’impianto elettrico e tecnologico, inserendo i diversi componenti (ad esempio trasformatori, quadri, cassette di derivazione, scatole portafrutti, canaline, tubazioni, condotti sbarre) e collegandoli fra loro.

Ricordiamo che la modellazione BIM non è una modellazione di disegno.

Modellare non significa infatti solo posizionare oggetti 3D nello spazio, ma anche arricchire tali oggetti con le informazioni tecniche necessarie per gli step successivi (use case) in base alle richieste dei documenti di processo (Capitolato Tecnico, Informativo, ecc.).

Nel video che segue vediamo come modellare in maniera semplice e veloce un impianto elettrico con Edificius MEP, l’ambiente di Edificius dedicato alla progettazione di impianti.

Dimensionamento e verifica dell’impianto

Terminata la modellazione dell’impianto elettrico il progettista, utilizzando alcuni software detti BIM Tools, è in grado di effettuare operazioni di dimensionamento e verifica sull’impianto modellato.

Il modello deve contenere tutte le informazioni necessarie per effettuare tali operazioni (use case), come ad esempio dimensionamento delle protezioni, dimensionamento dei cavi, equilibratura dei sistemi trifase, verifica del coefficiente di occupazione delle canaline, verifica della sovratemperatura dei quadri (CEI 60890 – CEI 23-51).

Infatti se è richiesto di dimensionare dei cavi e delle protezioni, ha bisogno di informazioni sui carichi, sui collegamenti elettrici, sulle pose, ecc.; se è richiesta la verifica della sovratemperatura dei quadri, l’oggetto quadro deve contenere tutti i dati necessari per le verifiche in base alla norma.

Inserite tutte le informazioni è possibile effettuare i calcoli in maniera automatica.

Vediamo come.

Gli elaborati e l’esportazione del modello in formato IFC

Ora il progettista dell’impianto elettrico è in grado di generare direttamente dal modello elaborati tecnici di elevata qualità, come:

  • Planimetrie
  • Piante
  • Sezioni
  • Tavole esecutive
  • Computi metrici
  • Abachi e tabelle

Questi elaborati sono una vista del modello, per cui i dati saranno automaticamente aggiornati ad ogni variazione del modello.

Inoltre il progettista può esportare il modello completo di calcolo in formato IFC per condividerlo nel CDE.

Navigazione del modello in VRi

Il progettista può inoltre interagire con il modello grazie alle più innovative tecnologie di realtà virtuale immersiva, operando un primo controllo e verificando visivamente la bontà delle scelte progettuali adottate.

Federazione dei modelli e verifiche

Condiviso il modello IFC del progetto di impianto elettrico nell’ambiente CDE, condivisione che farà ogni altro progettista, ciascuno per il proprio ambito di attività, tocca al BIM Coordinator prendere i diversi modelli (architettonico, strutturale, elettrico, termotecnico) e crearne una federazione, ossia metterli insieme creando un unico modello federato

Il BIM Coordinator si occupa, tra l’altro, di effettuate le verifiche tra i modelli. Tali verifiche consistono in:

  • Code & Model Checking – verifica di rispondenza del modello alle norme
  • Clash Detection – verifica di collisioni con altri impianti o con la struttura

Tali verifiche generano dei file in formato BCF (BIM Collaboration Format) che contengono informazioni su problematiche e conflitti rilevati e di cui l’ingegnere elettrico, così come ciascun altro progettista per la propria competenza, deve farsi carico e risolvere.

 

Scopri di più sulla progettazione elettrica integrata nel processo BIM e su Edificius MEP, l’ambiente di Edificius dedicato alla progettazione di impianti

 

edificius-mep
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