Domande e risposte sul BIM

Le domande più frequenti sul BIM

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Come si usa il BIM? Chi lo utilizza? Quando è obbligatorio? Ecco le risposte alle domande più frequenti sul BIM e sul suo utilizzo

Il BIM (Building Information Modeling) è la metodologia che sta alla base della rivoluzione digitale del settore delle costruzioni.

Se ti stai avvicinando al BIM, ti propongo una serie di risposte alle domande più frequenti su questo argomento, che ti saranno di aiuto e ti scioglieranno alcuni dubbi.

Iniziamo subito.

Cosa significa la sigla BIM?

BIM è l’acronimo di Building Information Modeling e indica il processo di realizzazione del modello 3D completo di tutte le informazioni relative all’intero ciclo di vita di una costruzione.

Immagine che schematizza tutti gli aspetti del BIM

Metodologia BIM: il ciclo di vita dell’edificio e le informazioni correlate

Quale software BIM scegliere?

Non esiste un software BIM in assoluto migliore di un altro ma ti propongo una breve lista di quelli più diffusi e utilizzati dai professionisti del settore delle costruzioni:

  • Edificius®
  • Revit®
  • Archicad®
  • AllPlan®
  • SketchUp®

Il miglior software BIM sarà quello che si adatta meglio alle tue esigenze, al tipo di lavoro, al budget e agli obiettivi fissati.

Software BIM architettura, ingegneria e costruzioni (AEC)

Modello digitale di un edificio, con informazioni architettoniche, energetiche, impiantistiche e strutturale

Per scegliere il software BIM da utilizzare per il tuo lavoro, ti consiglio di valutare bene le caratteristiche dei BIM authoring che ti ho appena elencato (per saperne di più clicca qui).

Come possiamo descrivere il BIM

Possiamo descrivere il BIM come una serie di processi che consentono di creare il modello digitale tridimensionale (BIM 3D), associargli informazioni sui tempi (BIM 4D), definire informazioni sul costi di realizzazione ed esercizio (BIM 5D), gestire la manutenzione del bene dopo la sua realizzazione (BIM 6D), curare gli aspetti legati alla sostenibilità (BIM 7D) e alla sicurezza (BIM 8D), porre le basi già in fase di progetto per un processo di costruzione snello (BIM 9D) e ben connesso anche con il processo d’industrializzazione delle costruzioni (BIM 10D).

 

Immagine che spiega quali sono le 10 dimensioni del BIM

Le 10 dimensioni del BIM

Cosa significa progettare in BIM?

Progettare in BIM significa basare tutte le proprie scelte di progetto su un modello digitale contenente le informazioni sulla geometria, sulle prestazioni energetiche dei componenti edilizi, sugli elementi strutturali, sugli impianti (elettrico, idraulico, antincendio, climatizzazione, ecc.).

Più che una semplice rappresentazione in 3D, con il BIM è possibile creare un modello informativo dinamico, interdisciplinare e condiviso che rappresenti il gemello digitale dell’opera realizzata (o da realizzare).

Lavorare in BIM quindi significa adottare una nuova metodologia ben strutturata che abbraccia tutti gli aspetti della progettazione e li integra in un unico modello consultabile, condivisibile e integrabile durante tutta la vita dell’edificio.

Perché il BIM?

Il BIM sta modificando radicalmente il modo di progettare e di gestire l’intero ciclo di vita delle costruzioni, creando modelli informativi digitalizzati di singoli edifici, di interi centri abitati ma anche di opere infrastrutturali. Questo cambiamento influenza il settore delle costruzioni a 360°, includendo aspetti legati all’architettura, all’urbanistica, all’ambiente, ecc.

Il BIM garantisce efficienza su costi e tempi, minimizza la possibilità di errore e lascia largo spazio a soluzioni progettuali innovative e creative. Inoltre, dal 2025 il BIM sarà obbligatorio per gli appalti pubblici di importo superiore a 1 milione di euro.

BIM coordination

Lavorare in BIM

Come si usa il BIM?

Il BIM non è un software ma un processo di realizzazione del modello digitale di un’opera, inteso come un “contenitore di informazioni” dell’edificio.

Ad ogni modo, per lavorare in BIM è necessario utilizzare alcuni “strumenti” di lavoro:

  • i BIM authoring per la creazione del modello 3D (architettura, strutture, mep, ecc.)
  • i BIM tools per aggregare dati al modello BIM (BIM 4D, BIM 5D, BIM 6D, per tempi di costruzione, costi, performance energetiche, ecc.)
  • le BIM collaboration platform per federare modelli BIM e dati in un unico ambiente collaborativo in cloud che permette ad architetti, ingegneri, geometri, costruttori, manutentori e proprietari di lavorare insieme.
Gli strumenti del lavoro in BIM: BIM authoring, BIM tools e BIM collaboration platform

Gli strumenti del lavoro in BIM | BIM authoring, BIM tools e BIM collaboration platform

Per sapere di più sui software BIM, clicca qui.

Quali sono i vantaggi del BIM?

In sintesi, i vantaggi del BIM sono:

  • Collaborazione tra professionisti – tutti i professionisti lavorano allo stesso modello, con formati file aperti, condivisibili e metodi di comunicazione diretti incentrati sul modello
  • Controllo delle interferenze e riduzione degli errori – federando i diversi progetti nello stesso modello 3D è possibile evidenziare in modo chiaro eventuali errori progettuali ed interferenze che altrimenti si sarebbero riscontrate solo in fase esecutiva o di realizzazione dell’opera. Inoltre, apportando una qualsiasi modifica al modello 3D BIM si aggiornano automaticamente tutte le viste, i grafici e gli elaborati e si riduce notevolmente il rischio di dimenticare di estendere le modifiche a tutti gli elaborati prodotti
  • Ottimizzazione costi, tempi e risorse – quando tutti i membri del team lavorano in BIM, la pianificazione intelligente favorisce un’ottimizzazione dell’intero flusso di lavoro e di tutte le risorse impiegate
  • Visualizzazione realistica del risultato – questo vantaggio si deve all’utilizzo di strumenti molto evoluti di simulazione e visualizzazione realistica che consentono ai progettisti di prevedere cosa accadrà nel reale e di comunicare al meglio le proprie idee progettuali anche al committente
  • Maggiore competitività e qualità del progetto – il BIM consente un notevole salto qualitativo del progetto e di tutti i processi correlati e chi utilizza il BIM sarà sempre più avvantaggiato perché la sua offerta sarà più convincente, innovativa, conveniente e di qualità.

I vantaggi del BIM_Immagine iniziale

Per saperne di più, clicca qui.

Quando è obbligatorio il BIM?

Il DM 560/2017 (cosiddetto decreto BIM Baratono), modificato dal DM 312/2021 del Mims, fissa tutti i termini relativi all’obbligo di adozione del BIM negli appalti pubblici.

In pratica, secondo le direttive del decreto, il BIM sarà obbligatorio nelle opere pubbliche:

  • dal 1° gennaio 2022 per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti (eccezion fatta per le opere di manutenzione ordinaria) ≥ 15 milioni di euro
  • dal 1° gennaio 2023 per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti (eccezion fatta per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria) ≥ 5,35 milioni di euro
  • dal 1° gennaio 2025 per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti (eccezion fatta per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria) ≥ 1 milione di euro.
Tabella che indica le scadenze dell'obbligo di adozione del BIM nelle opere pubbliche

Obbligo di adozione del BIM nelle opere pubbliche (modifiche apportate dal DM 312/2021 al DM 560/2017)

Chi utilizza il BIM?

Le grandi aziende, le società d’ingegneria o di progettazione integrata sono state le prime ad avvicinarsi alla metodologia BIM. Attualmente, però, il BIM si è largamente diffuso tra tutti i professionisti del settore delle costruzioni che si occupano di lavori sia pubblici che privati:

  • architetti
  • ingegneri
  • geometri
  • periti
  • pubbliche amministrazioni.

Ci si è resi conto, infatti, che il BIM è un’opportunità per tutti, perché incrementa la produttività, la competitività e l’efficienza, limita gli errori e migliora la qualità del progetto.

Inoltre, lo sviluppo di nuove procedure e nuovi strumenti ha portato alla nascita di nuove figure professionali come il BIM manager, il BIM coordinator e il BIM specialist.

BIM Manager, BIM COORDINATOR, BIM SPECIALIST

BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist

Per sapere di più sulle nuove figure del BIM, clicca qui.

Quanto costa un software BIM?

Il costo di un software BIM varia a seconda delle funzionalità incluse.

Software BIM di progettazione architettonica, con funzionalità di rendering e modellazione 3D di oggetti parametrici (muri, finestre, solai, impianti, ecc.) hanno un costo che parte da circa 6.000 euro.

Software BIM con funzioni di computo, che offrono la possibilità di svolgere anche computi metrici estimativi direttamente dal modello 3D, hanno un costo di circa 1o.000 euro.

Software BIM completi, che integrano tutti gli aspetti della progettazione hanno un prezzo decisamente più alto che si aggira intorno ai 20.000 euro all’anno.

 

usbim
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