Manutenzione a guasto

Manutenzione a guasto: cos’è e 5 consigli per ridurla

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La manutenzione a guasto è un tipo di manutenzione eseguita su apparecchiature non funzionanti. Ecco cos’è e 5 consigli per ridurla

Tutti i Facility Manager sanno che è buona pratica investire le proprie risorse mettendo in atto strategie che coinvolgono vari tipi di manutenzione, organizzando continue attività di manutenzione programmata e di manutenzione preventiva. Nonostante tutte le procedure messe in atto, spesso non è possibile però evitare l’insorgere di un danno imprevisto: ecco che entra in gioco la manutenzione a guasto.

Sei in grado di agire prontamente in queste situazioni improvvise?

Affidati ad un Facility Management software che sarà un utile supporto per la corretta e rapida esecuzione di questi interventi.

Cos’è la manutenzione a guasto?

La manutenzione a guasto è uno degli approcci di manutenzione più comuni: viene eseguita nel caso in cui un asset subisce un guasto improvviso e deve essere riparato per riprendere la sua regolare attività.

Se è conveniente prevedere un accurato piano di manutenzione preventiva per i beni essenziali, al tempo stesso è altrettanto utile risparmiare i costi di manutenzione per le apparecchiature che possono essere lasciate in avaria senza compromettere la sicurezza e la produzione.

Gli obiettivi chiave di questo tipo di manutenzione sono:

  • diminuire il costo di sostituzione frequente di oggetti usa e getta;
  • ridurre i costi di manutenzione preventiva non necessaria;
  • abbassare il fabbisogno di personale tecnico.

Tipi di manutenzione a guasto

Esistono due tipi di manutenzione a guasto principali:

  1. programmata;
  2. non programmata.

1. Manutenzione programmata

La manutenzione a guasto programmata è anche definita run-to-failure, perché l’azienda è preparata all’eventuale rottura di un bene, non sa quando succederà, ma ha un piano per intervenire quando ciò accadrà.

Ciò avviene perché spesso la riparazione in caso di guasto di un’apparecchiatura risulta essere più economica rispetto ai costi derivanti da eventuale manutenzione preventiva.

Basti pensare alle lampadine: esse hanno una durata utile ridotta, prima o poi si fulmineranno ed è di gran lunga più conveniente tenerne da parte una scorta da sostituire in caso di necessità.

2. Manutenzione non programmata

La manutenzione a guasto non programmata non è altro che una particolare manutenzione reattiva, che viene eseguita quando un asset si guasta improvvisamente causandone il fermo e deve essere riparato per non intaccare la sicurezza dell’organizzazione.

In genere questi danni sono costosi e possono rallentare o addirittura bloccare i normali cicli lavorativi, perciò se non si redige un piano di manutenzione preventiva è bene preventivare comunque delle risorse per questi incidenti.

Flusso tipo di un intervento di manutenzione a guasto

Flusso tipo di un intervento di manutenzione a guasto

Differenza tra manutenzione correttiva e manutenzione a guasto

La principale differenza tra la manutenzione correttiva e quella a guasto è che:

  • la manutenzione correttiva raccoglie tutti quegli interventi finalizzati alla riparazione di beni e attrezzature che risultano difettose; si agisce quindi su questi piccoli difetti per evitare che diventino problemi più grandi;
  • la manutenzione a guasto viene eseguita su apparecchiature rotte o arrestate che non risultano essere più operative.

Vantaggi e svantaggi della manutenzione a guasto

Tra i vantaggi della manutenzione a guasto si hanno:

  • riduzione dei costi della manutenzione preventiva (a breve termine) per gli apparecchi che non ne hanno bisogno;
  • riduzione dei costi di sostituzione dei componenti usa e getta;
  • maggiore concentrazione sulle risorse più critiche;
  • basso fabbisogno di personale;
  • uso prolungato dei componenti.

Per quanto anche questa strategia di manutenzione abbia dei vantaggi, va sempre bilanciata con le altre strategie e soprattutto non va utilizzata per gli asset importanti e critici, perché potrebbe causare:

  • costi di manutenzione maggiori nel lungo periodo;
  • problematiche alla sicurezza dell’ambiente di lavoro;
  • fermi improvvisi dei macchinari con conseguente ritardo nella produzione;
  • riduzione delle entrate per la sostituzione improvvisa di risorse importanti;
  • diminuzione della vita utile dell’asset.

Come ridurre la manutenzione a guasto: ecco 5 consigli utili

Se in alcuni casi la manutenzione a guasto può essere utilizzata in maniera conveniente, in genere le aziende puntano sempre all’implementazione di un approccio proattivo alla manutenzione.

Ti invito dunque a seguire questi piccoli consigli, che ti aiuteranno nella riduzione della manutenzione in caso di guasto:

  1. gestisci gli ordini di lavoro e stabilisci le priorità;
  2. utilizza i dati storici per individuare i guasti comuni delle risorse, per capire quali sono le apparecchiature che si danneggiano più frequentemente e quali sono le cause ricorrenti;
  3. velocizza gli interventi di manutenzione;
  4. migliora la disponibilità dei pezzi di ricambio effettuando ad intervalli regolari l’inventario;
  5. tieni traccia degli interventi di manutenzione.

Il mio consiglio, infine, è quello di provare il software di facility management, che ti consente di applicare facilmente questi consigli, raccogliendo ed analizzando in tempo reale tutti i dati di manutenzione.

 

usbim-maint
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