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Pitture ecosostenibili: il nuovo murales mangia smog che pulisce l’aria come 30 alberi

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Inaugurato a Roma Ostiense il nuovo murales ecologico “Hunting Pollution” realizzato con una nuova pittura mangia smog

Sabato 27 ottobre a Roma è stato inaugurato Hunting Pollution, il più imponente murales ‘mangia smog’ in Europa.

La nuova opera creativa, il cui nome significa ‘Caccia all’inquinamento’, si trova in via del Porto Fluviale nella zona Ostiense, uno degli incroci più trafficati e caotici della capitale; copre l’intera facciata di uno stabile, ha una superficie di mille metri quadrati, è stata interamente realizzata con una pittura anti-inquinamento in grado di ripulire l’aria come farebbe un bosco di 30 alberi.

Si tratta di una vera e propria svolta ecologica e sostenibile che, attraverso interventi di manutenzione e restauro, permetterebbe di ridurre l’inquinamento delle nostre iper trafficate città.

Hunting Pollution, infatti, è un’opera importante che, oltre ad abbellire e a caratterizzare il quartiere insieme a tanti altri murales realizzati da celebri street artist, manda un messaggio di grande impatto: l’arte può davvero salvare il Pianeta.

Questo progetto potrebbe infatti essere esteso in diverse aree della città, e da lì diffondersi in altri centri urbani, altre regioni, altri paesi, a migliorare l’aria di sempre più zone del mondo.

Ovviamente poi, questa tecnologia ‘mangia smog’ potrà essere utilizzata anche nell’edilizia più tradizionale, contribuendo alla purificazione dell’atmosfera attraverso nuove abitazioni ecosostenibili.

 

murales mangia smog - dettaglio

Un dettaglio del murales

Per la sua realizzazione è stata utilizzata una pittura mangia-smog basata sulla tecnologia Airlite, rappresentando il più vasto murales  “di street art rigenerativa” d’Europa.

L’innovativa pittura utilizzata per l’opera può eliminare l’inquinamento prodotto in un giorno da un’auto per ogni 12 mq di superficie pitturata, agisce contro il fumo di sigaretta e i cattivi odori, ed elimina anche i batteri resistenti agli antibiotici.

Il murales rappresenta un airone tricolore, nell’atto di catturare una preda in un mare sporco e contaminato, a rappresentazione dei danni devastanti che l’inquinamento prodotto dall’uomo sta provocando al nostro pianeta. Ma questa rara creatura in lotta per la propria sopravvivenza diventa anche simbolo della lotta ai rifiuti e a quell’inquinamento che sta distruggendo il suo habitat

 

L’artista al lavoro

L’artista che ha realizzato l’opera si chiama Federico Massa, mentre l’ideatrice di questa iniziativa è Veronica De Angelis, responsabile di un’associazione no-profit tutta al femminile, chiamata Yourban2030 ed erede di una famiglia di costruttori romani proprietaria dell’intero stabile.

Federico Massa, in arte Iena Cruz, è un artista milanese che ha lavorato a Miami, New York e Barcellona, i suoi lavori denunciano i rischi del cambiamento climatico, dell’inquinamento, e le minacce alle specie in via d’estinzione.

 

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