OIR BIM l’Organisational Information Requirements nel BIM

OIR BIM: l’Organisational Information Requirements nel BIM

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L’OIR è il punto di partenza di una commessa BIM in quanto definisce i requisiti informativi generali di un’organizzazione. Scopri com’è fatto e come redigerlo

Lavorare nel settore AEC (Architecture, Engineering & Construction) comporta la produzione e l’elaborazione di svariate informazioni legate all’ambiente, alla costruzione, ai materiali, agli elementi tecnici, etc.

Per gestire tutte queste informazioni in maniera efficace, in tutte le fasi di consegna, la Norma ISO 19650 definisce una serie di standard operativi all’interno di un processo BIM.

In quest’articolo parleremo dell’Organisational Information Requirements (OIR) e scopriremo insieme cos’è e come supporta un’organizzazione.

Che cos’è l’OIR nel BIM?

Nello sviluppo di un BIM Process, l’OIR, che sta per Organisational Information Requirements, è uno strumento che ha lo scopo di definire i requisiti informativi generali della committenza, in relazione alle proprie esigenze di crescita e sviluppo ed indipendentemente dalle varie progettazioni.

Esso viene sviluppato molto prima della fase di progettazione, partendo dall’analisi dei processi aziendali, con lo scopo di definire le informazioni di cui essa necessita per gestire le proprie risorse, operazioni e funzioni organizzative.

I requisiti variano da azienda ad azienda e la loro individuazione sarà compito di tutti i tecnici e gli operatori coinvolti nella pianificazione, nella gestione strategica e finanziaria degli asset.

OIR BIM

OIR BIM

Quali sono i requisiti informativi dell’organizzazione?

Per individuare i requisiti informativi di un’organizzazione, è necessario delineare i propri obiettivi aziendali e le proprie esigenze:

  • la gestione strategica dell’asset;
  • l’organizzazione delle attività operative strategiche;
  • la pianificazione delle attività finanziarie strategiche;
  • lo sviluppo di regole interne/esterne.

I contenuti di un OIR dunque possono riguardare ad esempio:

  • lo studio e la pianificazione delle risorse;
  • lo studio delle attività di conservazione, manutenzione e riparazione;
  • la pianificazione degli investimenti su un asset;
  • l’analisi finanziaria degli investimenti;
  • lo sviluppo e la modellazione dell’asset per supportare il processo decisionale;
  • lo studio dell’impatto operativo e finanziario relativo al guasto del bene;
  • lo studio dell’impatto operativo e finanziario relativo alla mancanza di disponibilità del bene;
  • lo studio dell’impatto operativo e finanziario relativo alla sostituzione del bene;
  • l’analisi delle performance attese;
  • la produzione di report;
  • la creazione di un ambiente dati comune (CDE) in cui tutte le risorse siano accessibili;
  • controllo e valutazione dei rischi connessi all’asset ed alla sua gestione;
  • la valutazione della crescita economica del bene e delle attività;
  • la valutazione del ciclo di vita del bene.

Cosa rappresenta l’OIR nella ISO 19650?

La ISO 19650-1, nel suo capitolo 5, procede nella definizione dei requisiti informativi e dei modelli informativi risultanti e delinea la gerarchia dei requisiti informativi.

Information requirements ISO 19650

Information requirements ISO 19650

I requisiti informativi vengono sviluppati secondo il seguente avanzamento:

  • requisiti informativi dell’organizzazione OIR: delinea bisogni, necessità e obiettivi generali;
  • requisiti informativi dell’asset AIR: definisce aspetti gestionali, tecnici e commerciali relativi al bene;
  • requisiti informativi di progetto PIR: inquadra bisogni, obiettivi e necessità già definiti nell’OIR, ma relativi alla singola commessa;
  • requisiti di scambio delle informazioni EIR: raccoglie i requisiti di scambio informativo all’interno della commessa BIM;
  • modello informativo del bene AIM: contiene tutte le informazioni relative alla gestione del bene;
  • modello informativo di progetto PIM: raccoglie tutte le informazioni legate alla programmazione, alla progettazione, all’esecuzione ed alla consegna della commessa.

Potremmo considerare l’OIR come il primo passo, fondamentale, della catena di montaggio.

Senza la definizione degli obiettivi strategici a livello dell’organizzazione, non potranno mai definirsi adeguatamente quelli a livello della singola commessa o del singolo asset e non potranno essere prodotti modelli informativi rispondenti e completi.

Infatti se consideriamo lo sviluppo di una commessa BIM attraverso un diagramma di flusso, la redazione di un OIR rappresenterà l’input iniziale.

OIR FLOWCHART

OIR FLOWCHART

Come creare un OIR?

Per creare un OIR è bene chiarire fin da subito i requisiti informativi necessari alla propria organizzazione e ti sarà utile rispondere ad una serie di domande:

  1. Quali informazioni sono necessarie a delineare gli obiettivi di sviluppo, gestione o di finanza dell’impresa?
  2. Chi deve occuparsi della definizione delle informazioni?
  3. Quanto è necessario produrre queste informazioni?
  4. Come produrle?
  5. Quanto è necessario investire per produrle?
  6. Come tale produzione apporta miglioramenti all’organizzazione?

Completato questo quadro iniziale, può esserti utile la creazione di un documento template costituito da più sezioni, da arricchire in base alle necessità e con l’evolvere del tempo.

Le sezioni potrebbero riguardare:

  • la definizione dell’ambito d’applicazione;
  • la struttura dell’organizzazione: gruppi di lavoro interni ed esterni e le relative responsabilità;
  • l’individuazione degli obiettivi: strategici, operativi, gestionali, tecnici, legali, commerciali, finanziari, umani, etc.;
  • l’individuazione dei requisiti informativi: legati all’organizzazione e alle loro esigenze di pianificazione, di investimento, di gestione, etc.

Per focalizzarsi sui giusti obiettivi e gestire tutte le informazioni che entrano in gioco durante una commessa BIM, definendo al meglio i workflow di progetto e pianificando le attività, ti sarà utile lavorare in un CDE (Common Data Enviroment).

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