pinqua programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare

PINQuA: i progetti per la qualità dell’abitare alla prova dell’innovazione

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Finanziati 159 progetti PINQuA per 2,8 mld di euro. Il supporto di BIM e piattaforme cloud per organizzare e condividere al meglio i Lavori Pubblici e del PNRR

Data la particolare condizione del patrimonio edilizio del nostro Paese, nel Piano nazionale per la ripresa e resilienza (PNRR) non potevano mancare cospicue risorse per la rigenerazione urbana delle città italiane.

Tra valorizzazione in chiave green del nostro patrimonio pubblico edilizio e interventi di riduzione di fenomeni di emarginazione e degrado sociale, infatti, la rigenerazione urbana gioca un ruolo chiave per avere un’Italia più sostenibile ed inclusiva.

pinqua progetti qualità abitare

Tre le linee di investimento previste sul tema dal Recovery plan: su una quota di oltre 9 miliardi destinati alla rigenerazione urbana, 2,8 miliardi sono stati destinati al Programma innovativo per la qualità dell’abitare (PINQuA).

PINQuA: cos’è?

PINQuA è il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare attraverso il quale vengono messi a disposizione di Regioni, Comuni e Città Metropolitane fondi per riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale.

Si tratta di progetti di rigenerazione urbana ed edilizia residenziale pubblica finanziati con un investimento articolato in due linee di intervento, da realizzare senza consumo di nuovo suolo “do not significant harm, DNSH” (Next Generation EU):

  • riqualificazione e aumento dell’housing sociale, ristrutturazione e rigenerazione della qualità urbana, miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza, mitigazione della carenza abitativa e aumento della qualità ambientale, utilizzo di modelli e strumenti innovativi per la gestione, l’inclusione e il benessere urbano;
  • interventi sull’edilizia residenziale pubblica ad alto impatto strategico sul territorio nazionale.

Progetti finanziati

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS) ha approvato e finanziato 159 progetti (su 271 ammissibili) tra tutti quelli presentati, per un valore complessivo di 2,82 miliardi di euro: indicatori di impatto sociale, culturale, urbano territoriale, economico-finanziario e tecnologico sono stati i parametri su cui si è formato il giudizio della Commissione.

Elenco progetti pilota finanziati

Elenco progetti finanziati

Tempi di realizzazione

La dead line per l’ultimazione dei lavori e la fruibilità delle opere è fissata, coerentemente con i tempi di realizzazione delle opere del PNRR, al 31 marzo 2026.

L’inserimento del PINQuA nel PNRR ha determinato un accorciamento dei tempi di realizzazione degli interventi rispetto alla scadenza originaria, prevista per il 2033 (ricordiamo che il PINQuA parte con 800 milioni di fondo nel settembre 2020).

Gli enti beneficiari (ma anche quelli i cui progetti sono stati dichiarati ammissibili ma non sono stati finanziati) devono inviare, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, il cronoprogramma rimodulato sulla nuova scadenza per confermare la volontà di aderire al programma. In caso contrario, si provvederà allo scorrimento della graduatoria.

I ‘progetti pilota’

Tra i 159 progetti scelti, molti firmati da grandi studi di architettura italiani, 8 sono definiti “pilota” e ad alto rendimento.

Tra questi quello di Bari, progetto che punta a riqualificare e riorganizzare sia dal punto di vista dell’urbanistica che della mobilità la zona intorno alla stazione, valorizzando alcune aree degradate non più funzionali all’esercizio ferroviario.

 

 

I progetti di Milano e Messina hanno l’obiettivo di rigenerare le periferie:

  • a Milano con interventi di riqualificazione e riorganizzazione di edilizia residenziale sociale e di rigenerazione del tessuto abitativo di quartieri periferici dove più marcato è il disagio socioeconomico;
  • a Messina attraverso il risanamento delle aree baraccate ancora esistenti a seguito del terremoto del 1908, attraverso la demolizione e ricostruzione di abitazioni e servizi.

In Calabria, il progetto pilota ‘Lamezia Spazio-Generazione 2021’ punta a contrastare il fenomeno dello spopolamento di alcuni quartieri, recuperando abitazioni da mettere a disposizione delle famiglie in difficoltà e migliorando la fruibilità di spazi e servizi sociali.

Nelle Marche il progetto per il centro storico di Ascoli Piceno ha l’obiettivo di ridurre il disagio abitativo adottando una strategia integrata per migliorare la qualità dell’abitare e l’inclusione sociale.

Rientrano tra i ‘progetti pilota’ anche quelli per Brescia, Genova e della Regione Lombardia.

PINQuA: le possibili soluzioni tecnologiche per il programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare

I prossimi anni saranno fondamentali per la realizzazione e la gestione delle opere edili e delle infrastrutture italiane; come abbiamo visto anche nel caso dei PINQuA, velocità di realizzazione ed efficienza dei lavori di progettazione sono determinati.

Ecco perché è necessario essere supportati da tecnologie idonee, come il BIM e il cloud.

In tema di BIM e piattaforme digitali delle costruzioni, a sostegno delle attività di Pubblica Amministrazione ed aziende arriva da ACCA usBIM.LLPP.

usBIM.LLPP è la piattaforma in cloud per organizzare e condividere i progetti di Lavori Pubblici e del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza (PNRR), permettendo di presentare in maniera semplice e sintetica tutti gli elaborati ed avere i link per vederne il contenuto.

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Con usBIM.LLPP è possibile:

  • organizzare facilmente la struttura del fascicolo digitale del Lavoro Pubblico ed avere tutti i documenti ufficiali (progetto preliminare, progetto esecutivo, direzione lavori, collaudo, ecc.) in un posto unico in cloud
  • personalizzare il fascicolo del Lavoro Pubblico con sezioni della pratica che contengono informazioni, file o intere schede di dati riassuntivi della sezione
  • visualizzare tutta la struttura dell’intero incartamento ed ogni singolo documento
  • condividere pratica e documenti con chi si preferisce con un semplice link
  • scambiare in modo veloce ed efficace i documenti del Lavoro Pubblico per fini autorizzativi sia all’interno che all’esterno della P.A.

Nessun documento cartaceo da scambiare, nessun software da installare sul PC: ciascun attore cha collabora al progetto può archiviare, consultare e firmare digitalmente, condividere qualsiasi tipo di documento tecnico o amministrativo direttamente online.

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