PIR BIM cos’è il Project Information Requirements nel BIM

Cos’è il Project Information Requirements (PIR) nel BIM

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Nella gestione informativa di una commessa BIM, il PIR (Project Information Requirements) è un modello che illustra i requisiti informativi di progetto necessari per rispondere agli obiettivi strategici dell’OIR


Spesso le difficoltà progettuali nascono già in fase iniziale, quando si tenta di interpretare le esigenze del committente con lo scopo di realizzare un progetto che lo soddisfi il più possibile.

D’altra parte, è quello che fa anche il LEAN BIM: mette al centro del processo progettuale le esigenze del cliente e lo fa attraverso una condivisione più ampia delle informazioni.

In questo contesto di flusso informativo si inserisce il PIR, un modello di requisiti informativi legati alla specifica commessa il cui scopo è proprio quello di trasmettere all’affidatario le esigenze del cliente. Ma quali sono questi requisiti informativi e come il PIR si lega alla metodologia BIM?

Quali sono i requisiti informativi secondo la ISO 19650?

La norma ISO 19650, nella parte 1 “Concetti e principi”, definisce i principi della produzione informativa, dei metodi di consegna e l’organizzazione della struttura produttiva. La norma è indirizzata a tutte le organizzazioni che adottano o sono interessate ad implementare la metodologia BIM e si applica a commesse di qualsiasi dimensione e all’intero ciclo di vita del bene.

La norma, nel capitolo 5 “Definizione dei requisiti informativi e dei modelli informativi risultanti”, stabilisce la gerarchia dei requisiti informativi – OIR, PIR, AIR e EIR – secondo questo schema:

Gerarchia dei requisiti Informativi

Gerarchia dei requisiti Informativi

Questa gerarchia è utile all’organizzazione della grande quantità di dati, information requirements, che deriva dalla gestione informativa della commessa BIM.

I requisiti informativi si collocano poi in quelli che la norma definisce “contenitori informativi” generando dei “prodotti informativi”. Nello specifico, i requisiti informativi di progetto (PIR) generano il modello informativo di progetto (PIM).

Che cos’è il PIR nel BIM?

Il PIR, Project Information Requirements o Requisiti Informativi di Progetto, è un modello di requisiti informativi legati alla specifica commessa e generato dall’inquadramento dei processi presenti all’interno di un’organizzazione. Ai singoli processi sono connesse varie attività, proprio in funzione di queste attività vengono definiti i requisiti informativi di progetto (PIR).

L’incipit della produzione informativa spetta all’organizzazione che, in base alle proprie esigenze, definisce i requisiti informativi relativi a:

  • attività aziendale strategica;
  • gestione strategica del cespite immobile;
  • obblighi di regolamentazione;
  • elaborazione delle politiche;
  • pianificazione del portafoglio.

Il PIR a sua volta descrive le informazioni necessarie ad implementare gli obiettivi che sono già stati esplicitati dell’OIR (Organizational Information Requirements), e lo fa in relazione ad una specifica commessa. Per ogni punto decisionale è preparata una sezione specifica del PIR, che sarà poi completata nel corso della commessa.

Si può dire che il PIR rappresenti il fabbisogno informativo dell’azienda ad un livello processuale e costituisce un riferimento per la gestione informativa delle commesse e per una strutturazione lineare dei contenuti informativi ai successivi livelli di definizione.

Chi redige il PIR?

La definizione del PIR, secondo la norma internazionale BIM, spetta al committente in quanto questo documento raccoglie le esigenze informative interne all’organizzazione.

Il soggetto proponente, il committente o una figura da questo incaricata, elabora i documenti necessari a rendere espliciti e comunicare gli information requirements in modo che siano poi presi in consegna ed elaborati da tutti gli incaricati.

Il committente:

  • analizza e comprende di quali informazioni ha bisogno in merito al progetto, con lo scopo di sostenere i propri obiettivi organizzativi o di commessa;
  • li comunica alle parti interessate e alla parte affidataria.

Grazie a questo iter informativo, la parta affidataria può elaborare i prodotti informativi definendoli in base alle specifiche necessità del committente.

Dai requisiti informativi di progetto vengono infatti definiti gli Exchange Information Requirements (EIR), necessari per il dialogo con gli affidatari.

Perché è utile redigere il PIR?

Alla luce di quanto abbiamo detto è chiaro come redigere il PIR sia utile per ottenere un progetto che risponda alle reali esigenze del committente.

Il committente, infatti, o la figura da lui designata, indica chiaramente nel PIR i requisiti informativi di progetto di cui necessita. La parte affidataria visiona il PIR e produce e consegna i prodotti informativi definiti dal committente nella fase di affidamento. Grazie a questo flusso informativo, la parte affidataria può completare il lavoro con la giusta conoscenza e qualità informativa.

Un altro evidente vantaggio del PIR e della strutturazione dei requisiti informativi, implementata secondo la ISO 19650, è la riduzione dei rischi della gestione dei contenuti informativi evidente soprattutto durante il passaggio da una fase a quella successiva nei processi edilizi tradizionali.

In un workflow tradizionale, che non implementa la metodologia BIM, capita spesso che la perdita di dati causa un’inefficienza in termini di gestione dei tempi, dei costi e sull’efficacia dei processi.

Implementare la metodologia BIM e redigere questi documenti informativi porta a realizzare un progetto più competitivo e di maggiore qualità.

Anche questa fase di pianificazione e gestione dei requisiti informativi risente più che positivamente della metodologia BIM, per questo ti consiglio di provare gratuitamente i software BIM di progettazione o di farti supportare in una gestione innovativa del tuo progetto da un bim facility management software.

 

usbim
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