Pritzker Prize 2019: vince Arata Isozaki

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L’ottantasettenne eminente architetto giapponese Arata Isozaki ha vinto il Pritzker Prize, il ‘Nobel dell’architettura’, grazie al suo approccio originale e “visionario”

L’architetto e teorico giapponese Arata Isozaki, allievo di Kenzo Tange, è stato proclamato vincitore del Pritzker Prize di  quest’anno, il premio più apprezzato nel mondo dell’architettura.

A partire dagli anni ’60, Isozaki ha mostrato spiccate idee innovative nelle sue opere, influenzando i professionisti orientali con un approccio lungimirante che prende le sue radici dal Giappone. L’architetto vanta diversi progetti costruiti in tutto il mondo, da Tokyo e Shanghai, a Barcellona e al Qatar; in Italia siamo ancora in attesa della realizzazione della nuova uscita degli Uffizi di Firenze, per cui l’architetto ha vinto il concorso internazionale nel 1999.

pritzker prize 2019 - arata isozaki - art tower mito

arata isozaki – art tower mito

I suoi primi edifici, costruiti a metà degli anni Cinquanta nella sua città natale, il Medicalita Medical Hall e l’Ōita Prefectural Library sono pesantemente influenzati dal brutalismo europeo e dal movimento del metabolismo giapponese del dopoguerra, che prendeva ispirazione dalle piante, dagli oceani e dalla crescita biologica organica.

Le sue opere principali includono il Ceramic Park Mino e l’ Art Tower Mito in Giappone, il Pala Alpitour e l’ Allianz Tower in Italia, il Qatar National Convention Center e la Shanghai Symphony Hall. Tra i suoi edifici più famosi c’è anche lo stabilimento sportivo Palau Sant Jordi a Barcellona, ​​in Spagna, progettato per i Giochi olimpici estivi del 1992: l’opera riflette le influenze globali del suo lavoro.

Pritzker prize arata isozaki - allianz tower

arata isozaki – allianz tower

Il primo edificio di Arata Isozaki negli Stati Uniti è il Museum of Contemporary Art (MOCA) di Los Angeles, una composizione di piramidi, un cilindro e forme cubiche che sembra molto più imponente di quanto non lo dia in realtà. L’uso di queste forme elementari avvicinano l’opera di Isozaki al movimento postmoderno, interpretato alla luce del suo sottile poeticismo giapponese che a volte lo porta a lavorare per analogia.

pritzker prize 2019 - arata isozaki - ceramic park mino

arata isozaki – ceramic park mino

A New York Isozaki è conosciuto anche per il progetto di interni del Palladium club, con le pareti a scacchiera dalle luci pulsanti.

Isozaki è il settimo architetto asiatico a vincere il premio negli ultimi 10 anni. Il Giappone ha ora prodotto otto vincitori (se si contano i vincitori congiunti del 2010, Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, separatamente), compresi i recenti vincitori Tadao Ando e Shigeru Ban.

Il successo di Isozaki mette il Giappone alla pari con gli Stati Uniti che, includendo anche l’americano canadese Frank Gehry, ha prodotto anche otto vincitori di Pritzker.

Il Pritzker Prize

Il Pritzker Architecture Prize è stato fondato da Jay A. Pritzker e da sua moglie Cindy nel 1979 con lo scopo di premiare ogni anno un architetto vivente le cui opere mostrino una “combinazione di talento, visione e impegno, e che abbiano prodotto contributi consistenti e significativi all’umanità e all’ambiente costruito attraverso l’arte dell’architettura.“.

La giuria di quest’anno era composta da: Stephen Breyer (chair), André Aranha Corrêa do Lago, Richard Rogers, Kazuyo Sejima, Benedetta Tagliabue, Ratan N. Tata, Wang Shu, Martha Thorne (direttrice del premio)

Quarantanovesimo architetto a ricevere il premio, Arata Isozaki succede a Balkrishna Doshi, primo architetto indiano a ricevere il riconoscimento. Nel 2017 erano stati invece premiati con il Pritzker Prize Rafael Aranda, Carme Pigem and Ramon Vilalta di RCR Arquitectes (Spagna), mentre l’anno prima Alejandro Aravena (Cile), che poi era stato anche curatore della Biennale Architettura 2016.

pritzker prize 2019 - arata isozaki - casa del hombre

arata isozaki – casa del hombre

Tra gli architetti italiani, hanno ricevuto il riconoscimento solamente Renzo Piano (nel 1998) e Aldo Rossi (nel 1990).

Isozaki verrà premiato nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrà in Francia, allo Chateau de Versailles, il maggio prossimo. La cerimonia sarà accompagnata da una conferenza di Arata Isozaki a Parigi. Come tutti i Pritzker Laureates Isozaki riceverà un premio di 100 mila dollari, una pergamena e una medaglia in bronzo (che, dal 1987, viene consegnata ai vincitori, al posto della scultura di Henry Moore che veniva consegnata in precedenza).

 

 

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