scan to bim e superbonus

Superbonus, le nuove tecnologie SLAM al servizio del rilievo

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Scan to BIM e SLAM al servizio del Superbonus. Le nuove tecniche di rilievo e  le strumentazioni più efficaci per ottimizzare le procedure

Come sappiamo una parte importante del lavoro necessario per il Superbonus è rappresentato dal rilievo degli edifici.

Sono molti oggi gli interventi che richiedono un rilievo rapido e preciso dell’edificio esistente: ristrutturazioni, miglioramento strutturale, interventi di efficientamento energetico previsti per il Superbonus 110% come l’istallazione di un cappotto termico, la coibentazione di un tetto, la sostituzione di porte e finestre.

In mancanza di disegni dettagliati e aggiornati, come spesso accade per gli edifici esistenti, questo può essere un lavoro lungo e impegnativo, specialmente per edifici multi piano e edifici complessi, che richiede tempo, precisione e soprattutto attenzione.

Sono diverse le tecniche utilizzate per il rilievo; tra le più innovative la fotogrammetria, l’uso del drone, il laser scanner.

La tecnologia laser scanner si è ormai imposta come metodo in grado di garantire rapidità e precisione, oltre a consentire la restituzione di modelli BIM particolarmente accurati a supporto delle successive fasi di progettazione. È infatti da un’accurata ricognizione dello stato di fatto che possono emergere soluzioni più efficienti in fase progettuale.

Tra i sistemi più innovativi c’è il laser scanner SLAM (Simultaneous Localization And Mapping) che consente di effettuare scansioni in movimento, quindi senza la necessità di individuare dei punti fissi per il rilievo.

I dispositivi prendono i dati dal Laser Scanner per costruire un’immagine dell’ambiente che li circonda e posizionano gli elementi all’interno di quell’ambiente. I dati forniti dal Laser Scanner e contemporaneamente da una piattaforma inerziale (IMU) all’interno dello strumento consentono di calcolare e di posizionarsi nell’ambiente circostante.

Spostando la sua posizione all’interno dell’area, tutte le geometrie dell’ambiente, cioè muri, pavimenti, pilastri si sposteranno in relazione al dispositivo e l’algoritmo SLAM potrà migliorarne la stima con le nuove informazioni di posizione.

Si tratta, quindi, di un processo iterativo: più iterazioni richiede il dispositivo, più accuratamente può posizionarsi all’interno di quello spazio.

Ci si rende immediatamente conto dei vantaggi:

  • non è necessario il GPS;
  • è mobile;
  • rende un modello 3D completo dell’ambiente rilevato sotto forma di una densa nuvola di punti.

Ottenuta dinamicamente la nuova di punti, si può costruire il modello BIM partendo dalla nuvola, mediante un processo di Scan to BIM.

Come suggerisce il nome, Scan to BIM è un Building Information Model sviluppato da una scansione 3D, ossia la pratica di creazione di una rappresentazione digitale delle condizioni esistenti dell’edificio con le sue caratteristiche fisiche e funzionali in BIM.

Un laser scanner è concepito per acquisire una scansione 3D accurata che viene poi importata in un software BIM 3D (come ad esempio Edificius) al fine di creare modelli as-built accurati.

scan to bim - nuvola di punti sezione modello bim

Sia che si tratti di interventi su edifici storici, di una ristrutturazione, di un ampliamento di un edificio esistente, di progetti di demolizione di edifici, la tecnologia Scan to BIM nasce proprio per migliorare significativamente la precisione delle informazioni, sopperendo alla carenza della documentazione as-built degli edifici.

Nell’ultima edizione della Convention ACCA 2021, Nicola Furcolo ha parlato proprio di Superbonus, di rilievo degli edifici, di Scan to BIM con GeoSLAM e digital scanner.

Il flusso di lavoro che è necessario mettere in opera per stilare un progetto di ristrutturazione o riqualificazione, ancor più se collegato all’erogazione di incentivi fiscali quali il  Superbonus, è molto complesso e chiama in causa diverse discipline: termotecnica, architettura, ingegneria, impiantistica.

Nell’incontro è stato illustrato il processo BIM di digitalizzazione del costruito tramite tecnologia laser scanner, la creazione del gemello digitale e come fare progettazione architettonica, calcolo energetico e interventi agevolabili in modo più efficiente e veloce.

Ed è stata anche l’occasione per conoscere nuove soluzioni volte a semplificare il lavoro dei professionisti del settore delle costruzioni che, soprattutto in questo ultimo periodo, sono chiamati ad un impegno straordinario connesso all’erogazione del superbonus, mostrando il valore aggiunto del rilievo 3D e presentato un efficace e produttivo workflow di rilievo finalizzato alla redazione delle pratiche per il Superbonus 110%.

Si è quindi palesato come il rilievo 3D risulti fondamentale nel recupero di informazioni metriche, dimensionali e descrittive a supporto delle verifiche di conformità del costruito e della corretta progettazione; requisito indispensabile affinché le pratiche del Superbonus risultino congruenti e di conseguenza correttamente verificabili nel processo di analisi economica, energetica, strutturale e di collaudo.

Dal rilievo Scan to BIM all’elaborazione del modello BIM

Abbiamo detto che la fase preliminare necessaria a progettare un intervento di ristrutturazione o riqualificazione edilizio è il rilievo dello stato di fatto dell’edificio e che lo strumento che offre le migliori prestazioni in termini di rapidità di esecuzione e accuratezza del risultato è il laser scanner.

Il progettista può utilizzare il rilievo con laser scanner e procedere direttamente a generare il modello BIM dello stato di fatto grazie all’integrazione fra software di BIM Authoring e di gestione della nuvola di punti, con un’ottimizzazione di tempi e costi.

L’utilizzo del laser scanner nel rilievo produce ‘nuvole di punti’, ovvero file con milioni/miliardi di punti che descrivono tridimensionalmente l’ambiente rilevato con precisione estremamente elevata.

Il risultato è un insieme di nuvole che costituiscono il modello digitale del sito rilevato: una vera e propria copia virtuale che applicazioni dedicate, come usBIM.pointcloud, consentono di ‘navigare’ grazie a una rappresentazione renderizzata.

La fase finale del processo Scan to BIM consiste nel convertire la scansione della nuvola di punti acquisita in un modello BIM 3D con le condizioni as-built dell’edificio esistente.

Durante l’incontro abbiamo visto come ottenere il modello digitale dell’edificio sotto forma di una nuvola di punti attraverso l’interoperabilità fra Edificius e GeoSLAM, per poi procedere con Edificius all’elaborazione del modello 3D e passare quindi alla fase progettuale vera e propria, ottenendo così un modello modificabile su cui simulare gli interventi di efficientamento, un modello 3D da cui ricavare prospetti e sezioni che ricalcano l’edificio reale nelle forme e nei colori.

Scan to BIM e Superbonus alla Convention ACCA

Ecco di seguito l’intervento registrato nel corso della Convention ACCA di novembre 2021.

 

 

edificius
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